Calcio e solidarietà, l'altra partita del Football Brindisi

BRINDISI – Sport e solidarietà. I Barretta non vogliono venir meno a questo loro principio che portano avanti da tempo. Soprattutto in questo 2010 che è l’anno europeo della solidarietà e della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. “Lo sport -dice Rosy Barretta, responsabile delle relazioni esterne del Football Brindisi 1912– non solo in senso stretto, ma inteso anche come contenitore di valori, di passioni, di emozioni, di sentimenti, di solidarietà e di moralità”.

La visita alla parrocchia dei Cappuccini

BRINDISI – Sport e solidarietà. I Barretta non vogliono venir meno a questo loro principio che portano avanti da tempo. Soprattutto in questo 2010 che è l’anno europeo della solidarietà e della lotta alla povertà e all’esclusione sociale. “Lo sport -dice Rosy Barretta, responsabile delle relazioni esterne del Football Brindisi 1912– non solo in senso stretto, ma inteso anche come contenitore di valori, di passioni, di emozioni, di sentimenti, di solidarietà e di moralità”.

“Ed a questo proposito –aggiunge–, anche nel segno della continuità con l’iniziativa ‘Brindisi nel sangue’, organizzata di recente assieme alla Sezione giovani Avis di Brindisi, le manifestazioni di solidarietà del Football Brindisi  proseguono”. Ma le iniziative hanno abbracciato anche una visita dei calciatori al centro sociale parrocchiale del rione Cappuccini, dove vengono assistiti soprattutto persone portatrici di disabilità psichiche e persone Down. E’ stata un’esperienza importante per tutti.

La prossima sarà abbinata al Torneo Città di Ostuni, manifestazione calcistica destinata ai calciatori in erba delle società professionistiche che si svolgerà dal 17 al 24 maggio e vedrà la partecipazione delle squadre del Bari, della Fiorentina, Cagliari, Parma, Lecce, Salernitana, Img Academies (Usa) e Football Brindisi.

Calciatori e ospiti del centro socialePer quanto riguarda le tre gare che disputerà il Brindisi (lunedì 17 maggio, ore 17,30, stadio Fanuzzi Parma-Brindisi; mercoledì 19 maggio, ore 17,30, stadio Fanuzzi, Brindisi-Bari; giovedì 20 maggio, ore 21, stadio di San Pancrazio Salentino Brindisi-Cagliari) i giocatori di entrambe le squadre entreranno in campo con addosso le maglie e innalzando uno striscione con il logo dell’iniziativa “Voglio esserC1”. “Si tratta di una iniziativa benefica finalizzata a sensibilizzare tutte le associazioni Onlus presenti sul territorio – chiariscono dal Football Brindisi -, nonché le amministrazioni comunale e provinciale, le scuole, gli atleti, gli sportivi, la tifoseria e gli appassionati di sport, la Chiesa, ad essere donatori di vita e di speranza, insieme al Centro trasfusionale di Brindisi dell’ospedale, con il supporto logistico della Marina Militare, comando Forza da Sbarco”.

Nel corso della mattinata di giovedì 20 maggio, in piazza Duomo, dalle ore 8,30 alle ore 12,30, con la collaborazione del Centro trasfusionale ci sarà un mezzo mobile per la raccolta di sangue, oltre a due tende con relativo personale da adibire ad ospedale da campo messi a disposizione del Comando forze da sbarco. “Saranno presente – si legge in una nota dell’ufficio stampa del Brindisi - la prima squadra del Football Brindisi 1912 e la dirigenza per donare il sangue”.

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“Essere volontari – afferma Rosy Barretta - vuol dire essere donatori di vita e speranza. Andare a donare è prezioso perché c’è un allungarsi del numero di patologie per le quali diventa indispensabile le trasfusione. Molti hanno paura ad avvicinarsi, ma non si ha paura quando si deve chiedere e si ha bisogno. E’ per questo che il Football Brindisi chiede ai brindisini di essere presenti giovedì 20 maggio per fare un piccolo, grande gesto di generosità e di amore verso se stessi e verso gli altri. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo, oltre all’Asl, al Reggimento San Marco ed alla Marina Militare, anche all’arcivescovo mons. Rocco Talucci che ha sostenuto la nostra iniziativa, al suo vicario don Giuseppe Satriano e a don Piero Suma, vicario della Pastorale alla Sanità”.

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