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Calcio: iscrizione vicina, ma il peggio non è ancora passato

BRINDISI – La telenovela del Brindisi calcio si arricchisce di un nuovo colpo di scena. L’incontro con i fratelli Barretta, prima fissato per oggi, poi spostato a mercoledì, e oggi all’improvviso ritornato nell’agenda del sindaco Mennitti, alla fine si è tenuto. Ma non si è concluso come i tifosi speravano, perché a quanto pare la situazione non ha trovato risposte definitive. Nel senso che i fratelli Francesco e Giuseppe Barretta pur mantenendo ferma l'intenzione di lasciare, iscriverebbero la squadra con la collaborazione di Mennitti che si impegnerebbe a reperire duecentomila euro per l’iscrizione e anche a trovare sponsor per sostenere l'attuale vertice societario, oppure imprenditori in grado di rilevare la squadra.

BRINDISI - La telenovela del Brindisi calcio si arricchisce di un nuovo colpo di scena. L'incontro con i fratelli Barretta, prima fissato per oggi, poi spostato a mercoledì, e oggi all'improvviso ritornato nell'agenda del sindaco Mennitti, alla fine si è tenuto. Ma non si è concluso come i tifosi speravano, perché a quanto pare la situazione non ha trovato risposte definitive. Nel senso che i fratelli Francesco e Giuseppe Barretta pur mantenendo ferma l'intenzione di lasciare, iscriverebbero la squadra con la collaborazione di Mennitti che si impegnerebbe a reperire duecentomila euro per l'iscrizione e anche a trovare sponsor per sostenere l'attuale vertice societario, oppure imprenditori in grado di rilevare la squadra.

Le parti torneranno a incontrarsi nuovamente tra qualche giorno. Di domanda di ripescaggio al momento è prematuro parlare, ma si sa, di tempo ce n'è ancora per pensare e realizzare anche questo passo. Ricapitoliamo i passi salienti di questa vicenda. Due mesi fa Francesco e Giuseppe Barretta, proprietari del Football Brindisi 1912, convocano una conferenza stampa e annunciano che garantiranno ogni supporto alla squadra, ma solo sino a fine campionato, perché hanno deciso di lasciare il calcio e vendere. Il motivo? In sei anni i costi sostenuti sono stati enormi e non ce la fanno più.

Passa un mese. Si qualificano per i play off. Il sindaco, subito dopo la vittoria col Manfredonia (è tardo pomeriggio di domenica) chiama i Barretta nel suo ufficio. "Vi sarò vicino - dice loro -. Andate avanti, non sarete soli". I Barretta confermano la volontà di vendere ma non molleranno la barca.

La domenica sera in cui il Brindisi, dopo avere pareggiato a Roma con la Cisco, esce dai play off, il sindaco incontra il presidente Francesco Barretta e gli dice che se non sorgono problemi si incontreranno il lunedì della settimana successiva. Ma i problemi sorgono e l'incontro slitta. I Barretta sono ormai stanchi di questo andazzo e decidono che nemmeno iscriveranno la squadra. Lo comunicano venerdì scorso ai tifosi e ai giornalisti in un incontro che si tiene nella sede della società di calcio.

I tifosi minacciano azioni forti di protesta. Entra in scena il vice sindaco Mauro D'Attis. Riceve una delegazione di tifosi, gli stessi che si sono incontrati con i Barretta. Non c'è nulla di nuovo. I tifosi sono arrabbiati. E l'impegno personale del sindaco per il quale l'incontro con i Barretta era slittato a mercoledì, evidentemente è venuto meno, tanto da convocare per questo pomeriggio alle 16,30, a Palazzo Nervegna, i due proprietari della squadra di calcio. Mentre fuori erano in attesa i tifosi in attesa di novità. Hanno ottenuto per ora solo quella che la squadra sarà regolarmente iscritta al campionato.

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