Mercoledì, 27 Ottobre 2021
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Calcio: la società chiama a raccolta i tifosi, ma continua a ignorare i problemi

Continua l'assordante silenzio della società sui gravi problemi che attanagliano il Città di Brindisi. Attraverso un comunicato stampa diramato in mattinata, si chiede "un ulteriore sforzo ai nostri meravigliosi tifosi!". Conta solo il calcio giocato. Conta solo la partita in casa dell'Arzanese che domani (3 magio) vedrà impegnati i biancazzurri

BRINDISI – Continua l’assordante silenzio della società sui gravi problemi che attanagliano il Città di Brindisi. Attraverso un comunicato stampa diramato in mattinata, si chiede “un ulteriore sforzo ai nostri meravigliosi tifosi!”. Conta solo il calcio giocato. Conta solo la partita in casa dell’Arzanese che domani (3 magio) vedrà impegnati i biancazzurri nella penultima giornata del campionato di Serie D,  “un match importantissimo che potrebbe decretare l'accesso matematico ai play off”. 

L’unico cenno alle vicissitudini che questa settimana (una delle più travagliate nella recente storia del calcio brindisino) hanno segnato lo spogliatoio consiste nell’ufficializzazione delle defezioni di Ciano e De Vivo, che “hanno deciso in settimana di non partecipare agli allenamenti” dopo aver espresso la volontà di lasciare la squadra – fa sapere ancora la società - al termine della partita di San Severo. 

La nota stampa non fa per nulla chiarezza sugli interrogativi che assillano la tifoseria. Perché è vero che gli uomini di Castellucci sono a un passo dal conquistare matematicamente l’accesso ai playoff per la Lega Pro, con possibilità addirittura di agganciare il quarto posto. Ma non si può far finta di ignorare che fra qualche mese potrebbe non restare nulla del calcio brindisino. E allora, oltre a suonare la carica in vista del finale di campionato (del resto è condivisibile e apprezzabile il tentativo di ricompattare l’ambiente intorno a un traguardo sportivo), la società dovrebbe rispondere a una serie di domande. 

Il proprietario Vito Morisco è disposto a cedere a titolo gratuito le quote rilevate da Antonio Flora, se dovesse farsi avanti un acquirente? Morisco intende iscrivere la squadra al prossimo campionato di Serie D (o addirittura di Lega Pro), e se sì, con quali obiettivi? Qual è lo stato patrimoniale della società, tenendo conto del fatto che tutti i tesserati vantano degli arretrati? 

Magari sarebbe anche opportuno chiarire cosa sia realmente accaduto martedì pomeriggio nello spogliatoio del Fanuzzi, durante il duro confronto fra la società (rappresentata da Vito Morisco e Savino Daleno) e la squadra, in presenza di un paio di tifosi. Forse sarebbe pure il caso di controbattere alle esternazioni del sindaco Consales, che attraverso un’intervista rilasciata ai microfoni di Puglia Tv, andata in onda nel corso del programma “A Tutto campo” condotto da Davide Cucinelli, ha rivolto dure accuse ad Antonio Flora, chiarendo che stavolta l’amministrazione comunale non lancerà alcun salvagente per mantenere la categoria, perché se le cose dovessero andar male, la soluzione migliore, per il primo cittadino, sarebbe “ripartire dal basso”.

Bisogna mettere bene in chiaro (ma del resto i tifosi ne sono consapevoli) che lo spettro del terzo fallimento in undici anni si fa sempre più incombente. E in una situazione come questa, la società non può limitarsi a una sorta di chiamata alle armi in vista di un finale di stagione che “potrebbe regalare un'ulteriore soddisfazione se si riuscisse a raggiungere il quarto posto, obiettivo ancora possibile”. Soprattutto per una questione di rispetto nei confronti dei tifosi. 

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