Martedì, 26 Ottobre 2021
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Calcio, la società gioca d'anticipo: Ciccio Latartara nuovo allenatore

Prima ancora dell'incontro con il mister x tarantino interessato ad acquistare la società, i collaboratori della Ssd Calcio nominano il nuovo allenatore. Si tratta di mister Francesco "Ciccio" Latartara, fra i protagonisti della storica promozione in C2 conseguita al termine della stagione 2001/2002, all'epoca di Mario Salucci.

BRINDISI – Prima ancora dell’incontro con il mister x tarantino interessato ad acquistare la società, i collaboratori della Ssd Calcio nominano il nuovo allenatore. Si tratta di mister Francesco “Ciccio”  Latartara, fra i protagonisti della storica promozione in C2 conseguita al termine della stagione 2001/2002, all’epoca di Mario Salucci.  Il neotecnico biancazzurro ha seguito il raduno della squadra Juniores svoltosi nel pomeriggio odierno al precampo. A giorni, da quanto si legge in un comunicato stampa della società, verranno ufficializzati i primi acquisti. 

Gilberto Niccoli e le altre persone che gestiscono il club chiaramente intendono giocare d’anticipo rispetto alla prossima mossa dell’associazione PerBrindisi, che sponsorizza la cordata tarantina rappresentata dall’avvocato di Taranto Antonio Marrone e dal piccolo imprenditore brindisino Antonio Giannelli (a tal proposito pare che il vertice aperto a tutte le parti in causa annunciato per domani dal sindaco Mimmo Consales, in realtà non sia mai stato convocato).

Procedere con la nomina dell’allenatore prima ancora di sedersi intorno a un tavolo per vedere le carte dei potenziali acquirenti vuol dire sostanzialmente che la società conta di avere risorse a sufficienza per poter gestire (o quanto meno iniziare) un campionato d’Eccellenza (obiettivamente vi sono scarsissime possibilità che il Brindisi, deferito per illecito sportivo, possa restare nel campionato di Serie D). L’impressione, insomma, è che i collaboratori della società (concetto piuttosto vago visto che ancora non vi è un vero e proprio organigramma dirigenziale), forti del sostegno economico da parte di alcuni imprenditori locali, non intendano cedere le quote.

Contrariamente all’invito lanciato due giorni fa dal primo cittadino al termine dell’incontro con Giannelli e con il direttivo della PerBrindisi, non c’è nessuna intenzione di fare “piazza pulita”. Nessuno sembra intenzionato a fare un passo indietro. Se davvero Niccoli e i collaboratori del Città di Brindisi decideranno di andare avanti per la loro strada, nell’ambito di una sostanziale contrapposizione con la PerBrindisi, si faranno carico di una grossa responsabilità: quella sobbarcarsi il futuro del calcio brindisino, senza poter contare sull’appoggio dell’amministrazione comunale (Consales ha chiesto in più circostanze che si riparta da zero, “radendo al suolo” tutto ciò che è rimasto della gestione Flora). 

E poi ci sono degli importanti nodi da sciogliere. Per quanto tempo Domenico Solazzo, intestatario del 98 per cento di quote del sodalizio di via Benedetto Brin, continuerà ad essere il proprietario ad interim del Brindisi? Chi verrà dopo di lui? La PerBrindisi avrà una sua fetta di quote?  E’ opportuno anche che Niccoli rompa il silenzio in cui si è trincerato nelle ultime settimane, chiarendo chi sono gli imprenditori che intendono sostenere questo progetto e soprattutto quali siano gli obiettivi di tale progetto. Del resto i collaboratori del Brindisi, dopo il passaggio di proprietà da Morisco, avevano sempre manifestato la volontà reggere in maniera transitoria e provvisoria le redini del sodalizio. Ma i fatti stanno dicendo il contrario. 

Domani, intanto, la procura federale ufficializzerà i deferimenti nei confronti di dirigenti e società coinvolte nell’inchiesta Dirty Soccer. Il Brindisi risponderà di responsabilità diretta in illecito sportivo. Entro la prima metà di agosto dovrebbe arrivare la sentenza di primo grado. A stretto giro ci sarà l’appello. Quasi sicuramente, come detto, Latartara allenerà la squadra in Eccellenza. 

Di certo il nome dell’allenatore di Trepuzzi (Lecce) rievoca bei ricordi nella tifoseria. Latartara era il faro del centrocampo di un’autentica corazzata con giocatori del calibro di Castillo, Alessandrì, Gerry Cavallo, Riccardo Sardelli e D’Amblè che dominò il campionato 2001/2002 dopo un avvio balbettante, facendo riesplodere in città la passione per i colori biancazzurri. Al termine di quella stagione, Latartara andò a Latina, in C2. La sua carriera proseguì poi sui campi della Serie D. Come allenatore, il 41enne salentino ha collezionato un’esperienza alla guida dell’Irsinese Matera e una parentesi, conclusasi con un esonero, sulla panchina dell’Hellas Taranto, in Eccellenza. Adesso è atteso da una scommessa tanto difficile quanto affascinante. 

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