Sport

Calcio, l'incognita Lng come sponsor: le istituzioni di fronte a un bivio

BRINDISI - L’iscrizione al campionato di Seconda Divisione è stato sicuramente un grosso passo in avanti per il futuro del Brindisi 1912, ma le nubi sulle sorti del pallone cittadino restano tutte. E questo non solo per l’ultimatum partito dai Barretta, pronti a ritirare anche l’iscrizione qualora nessuno dovesse farsi avanti nel prossimo mese, ma anche perché tante, troppe, sono le incognite legate a nuovi proprietari o a subentranti sponsor.

I tifosi del Brindisi 1912 durante la manifestazione di martedì sera

BRINDISI - L'iscrizione al campionato di Seconda Divisione è stato sicuramente un grosso passo in avanti per il futuro del Brindisi 1912, ma le nubi sulle sorti del pallone cittadino restano tutte. E questo non solo per l'ultimatum partito dai Barretta, pronti a ritirare anche l'iscrizione qualora nessuno dovesse farsi avanti nel prossimo mese, ma anche perché tante, troppe, sono le incognite legate a nuovi proprietari o a subentranti sponsor.

Proprio quello legato al partner in grado di accompagnare la compagine biancazzurra nella stagione 2010/2011 è l'elemento che maggiormente incuriosisce in questi giorni tifosi e appassionati. Tra le diverse opzioni - più o meno veritiere - emerse per il post-Barretta, la meno fantasiosa sembra essere quella di un inserimento in società della Brindisi Lng, la società che punta a realizzare in città un impianto di rigassificazione, uno dei progetti più discussi nella storia recente di Brindisi. Una questione "rovente", che ha registrato anche strascichi giudiziari, e per la quale tuttora si mobilitano le piazze (sabato pomeriggio, per esempio, è in programma nel Centro di Brindisi una manifestazione promossa dalle associazioni ambientaliste per dire di no all'impianto).

Da tempo, si vocifera di un interessamento della Lng al calcio brindisino: il gesto di sponsorizzare la squadra potrebbe essere interpretato come una base per ampliare l'immagine del marchio nel territorio. I tifosi ne avevano parlato anche nella manifestazione tenutasi martedì sera in piazza Cairoli per evitare che la squadra sprofondasse di nuovo nel baratro del calcio dilettantistico. E avevano anche espresso parere favorevole all'idea di una sponsorizzazione della Lng. "Perché no?", aveva detto Sandro Leto a nome della Curva Sud. "In fin dei conti, non ci sarebbe nulla di diverso rispetto a ciò che fa l'Enel con la New Basket".

La sensazione, comunque, è che per muoversi concretamente la Lng aspetti un segnale dalle istituzioni locali. E proprio qui starebbe lo scoglio forse insormontabile. Per Massimo Ferrarese, che oltre ad essere presidente della Provincia è patron della New Basket, la faccenda si rivelerebbe quantomeno imbarazzante. Il sindaco Mennitti ha sempre manifestato contrarietà all'ipotesi-rigassificatore (parteciperà, tra l'altro, alla manifestazione di sabato). Sembra impossibile, insomma, prospettare uno scenario che veda il primo cittadino chiedere alla Lng di dare una mano al calcio locale. D'altra parte, è anche vero che messa su questo piano, la vicenda appare anche come una mossa per accerchiare (politicamente parlando, s'intende) in qualche maniera il sindaco, chiamato così a doversi districare tra due fuochi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Calcio, l'incognita Lng come sponsor: le istituzioni di fronte a un bivio

BrindisiReport è in caricamento