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Calcio, parla la Curva Sud: "La Lng come sponsor? Noi saremmo favorevoli"

BRINDISI - Stavolta scenderanno in piazza loro, i tifosi. Soprattutto quelli che non hanno mai abbandonato la squadra. A chiedere che il Brindisi 1912 venga salvato da un nuovo baratro. Ma non solo: c’è anche una proposta precisa da parte della Curva Sud, che si dichiara favorevole all’ingresso della Lng, l’azienda che punta alla realizzazione del rigassificatore a Brindisi, come sponsor della società.

BRINDISI - Stavolta scenderanno in piazza loro, i tifosi. Soprattutto quelli che non hanno mai abbandonato la squadra. A chiedere che il Brindisi 1912 venga salvato da un nuovo baratro. Ma non solo: c'è anche una proposta precisa da parte della Curva Sud, che si dichiara favorevole all'ingresso della Lng, l'azienda che punta alla realizzazione del rigassificatore a Brindisi, come sponsor della società.

A confermarlo è Sandro Leto, capo della Curva Sud, che in questi giorni ha avuto diversi contatti sia con i fratelli Barretta, intenzionati a lasciare la società, sia con il vicesindaco Mauro D'Attis. "Ma anche nell'incontro di lunedì tra Mennitti e i Barretta sono emerse soluzioni che non ci convincono affatto", ammonisce Leto che naturalmente parla a nome dell'intera tifoseria. Gli appassionati del Brindisi sono infatti preoccupati del fatto che l'abbandono dei Barretta possa corrispondere alla fine del calcio a Brindisi, sprofondando nuovamente in infime categorie dilettantistiche. E ripartendo nuovamente da zero, dopo i tanti sacrifici compiuti per tornare nel calcio che conta.

Cosa fare, allora? I Barretta avrebbero accettato di iscrivere la squadra in Seconda Divisione solo in cambio della certezza di uno sponsor, e il primo cittadino avrebbe garantito il proprio impegno a reperire un'azienda effettivamente intenzionata a far parte dell'avventura calcistica. "Ma ammesso e non concesso che venga effettivamente individuata una sponsorizzazione - si domanda Leto -, chi manterrà la squadra? Quali saranno i prossimi dirigenti?". Questa sera in piazza Cairoli, è prevista una manifestazione di protesta da parte dei tifosi, che nei giorni scorsi avevano anche annunciato di essere pronti ad avviare una raccolta firme per chiedere le dimissioni di sindaco e vicesindaco. Non solo: avrebbero anche annunciato di poter intraprendere iniziative estreme, come quella di bloccare per protesta il nastro trasportatore. Iniziative, però, che restano "congelate". "Vogliamo prima aspettare per capire cosa accadrà, ma lasciateci dire che è davvero assurdo che per una cifra nemmeno tanto alta, pari a 400mila euro, il Brindisi possa davvero tornare nell'inferno del calcio minore. Per non parlare della possibilità di ripescaggio". Il riferimento è alla possibilità che un Brindisi giunto nei play-off possa usufruire, attraverso le disgrazie di altre squadre, di un inatteso salto di categoria. Ma perché ciò avvenga, va da sé, serve che sia anzitutto il Brindisi a garantire una certa solidità. "Tutto ciò è assurdo, un'occasione del genere potrebbe non ricapitarci mai più", aggiunge Leto. Che afferma anche di voler coinvolgere nel discorso anche altre istituzioni, finora assenti. "Come la Provincia, per esempio. Qui si pensa solo al basket, l'Enel sponsorizza la squadra di pallacanestro, e del calcio nessuno si preoccupa". Ma ecco arrivare la proposta: "Chiederemo di incontrare la Brindisi Lng e vedere se è davvero disponibile ad un ingresso nel Football 1912 come sponsor. E se così fosse, noi ne saremmo ben felici".

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