Martedì, 19 Ottobre 2021
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Calcio scommesse: anche Antonio Flora torna libero. L'inchiesta si allarga

Anche l'ex proprietario della Ssd Calcio Città di Brindisi, Antonio Flora, torna libero. Fra le persone coinvolte nel filone brindisino dell'inchiesta Dirty Soccer, l'imprenditore barese era l'unico ancora recluso in regime di domiciliari. Dopo il provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso lo scorso 19 maggio dal gip del tribunale di Catanzaro

BRINDISI – Anche l’ex proprietario della Ssd Calcio Città di Brindisi, Antonio Flora, torna libero. Fra le persone coinvolte nel filone brindisino dell’inchiesta Dirty Soccer, l’imprenditore barese era l’unico ancora recluso in regime di domiciliari. Dopo il provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso lo scorso 19 maggio dal gip del tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Dda, erano già tornati liberi il figlio di Antonio Flora, Giorgio Flora, l’attuale proprietario, Vito Morisco, e l’ex consulente di mercato, Savino Daleno. 

Sono accusati di aver preso parte alle combine di due partite del campionato di Serie D dell’attuale stagione agonistica: Brindisi-San Severo 2-1 del 30 novembre 2014 e Pomigliano-Brindisi 0-4 del 14 novembre 2014. Il provvedimento restrittivo venne emesso complessivamente nei confronti di 50 persone.

Quest’oggi l’inchiesta si è allargata ad altri 5 indagati (il direttore sportivo del Teramo, Luciano Campitelli, e Marcello Di Giuseppe; il ds del Savona Marco Barghigiani; il collaboratore tecnico del Parma ed ex direttore sportivo della Ternana Giuliano Pesce ed il calciatore del San Paolo Padova Davide Matteini), accusati di aver pilotato il match Savona- Teramo dello scorso 2 maggio, conclusosi con una vittoria per 2-0 degli abruzzesi che regalò loro la certezza matematica della promozione in Serie B. 

Tornando al versante brindisino, Il gip di Bari, il 21 maggio, non aveva convalidato i fermi, ma aveva contestualmente emesso ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari per il reato di frode sportiva. Il Tribunale del Riesame di Bari aveva poi rimesso in libertà Giorgio Flora e Morisco. Trasmessi gli atti per competenza a Catanzaro, la Procura era tornata a chiedere l'arresto in carcere per tutti e tre. Il gip del Tribunale di Catanzaro Domenico Commodaro ha oggi rigettato le richieste di arresto in carcere avanzate dal pm calabrese Elio Romano, disponendo quindi la revoca della misura anche nei confronti di Antonio Flora.

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