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"Finale" Brindisi - Cavese: entro martedì la scelta della sede, le opzioni al vaglio

Sarà il comitato interregionale della Lnd a scegliere la sede dello spareggio per la Serie C in programma domenica 14 maggio. Al vaglio due ipotesi in Calabria, una in Molise e una in Abruzzo

BRINDISI – Varie opzioni al vaglio, ma al momento nessuna certezza. Con ogni probabilità sarà decisa domani (martedì 9 maggio) la sede dello spareggio per la Serie C fra Brindisi Fc e Cavese. Le due squadre hanno chiuso in testa il campionato di Serie D (girone H) di cui ieri (domenica 7 maggio) si è disputata l’ultima giornata. Entrambe le tifoserie sono pronte a un esodo in vista della “finale” promozione. Ma quale sarà la loro meta? La decisione verrà presa dal comitato interregionale della Lega Nazionale dilettanti, previa consultazione con le due società e le autorità di pubblica sicurezza sia di Brindisi e Cava dei Tirreni che della sede dell’incontro. 

Arigliano: "Ipotesi Campobasso o Cosenza per lo spareggio promozione"

I criteri

La scelta dovrà ricadere in una regione diversa da Puglia e Campania. Inoltre si dovrà tenere conto dei criteri della capienza (presumibilmente non meno di 10mila spettatori) e dell’equidistanza da Cava e Brindisi. Sarà valuta anche la sussistenza di eventuali rivalità fra la tifoseria della città ospitante e quelle delle due "finaliste". Tenuto conto di questi fattori, il cerchio si potrebbe stringere a Cosenza, Crotone, Campobasso e Pescara. 

Le possibili sedi

La sede ideale sembrerebbe quella di Cosenza. Il capoluogo calabrese soddisfa in pieno il criterio dell’equidistanza, essendo distante 271 chilometri da Brindisi e 277 chilometri da Cava dei Terreni. Il comunale “Gigi Marulla” (foto in basso, da Wikipedia), con capienza da 24.209, omologato per la Serie B, è il secondo impianto per capienza della Calabria, dopo quello di Reggio.

Lo stadio di Cosenza (fonte Wikipedia)

Restando in questa regione, è da valutare anche la soluzione Crotone, distante 306 chilometri da Brindisi e 248 chilometri da Cava dei Tirreni. L’impianto Ezio Scilla (foto in basso, da Wikipedia), in grado di accogliere fino a 16.640 spettatori, è una struttura da Serie A. 

Lo stadio di Crotone (fonte Wikipedia)

Idem l’Adriatico di Pescara (foto in basso, fonte WIkipedia), un gioiellino da 20.515 spettatori rimesso a nuovo nel 2009, in occasione dei Giochi del Mediterraneo, qualificato come centro del Coni destinato all’atletica leggera. Il capoluogo abruzzese, però, distante 422 chilometri da Brindisi e 328 chilometri da Cava dei Tirreni, non soddisferebbe il criterio dell’equidistanza. 

Lo stadio di Pescara (fonte Wikipedia)

Problematica analoga si porrebbe anche con Campobasso. Il centro molisano è molto più vicino a Cava dei Tirreni (147 chilometri) che a Brindisi (337 chilometri). Inoltre va considerato che Il Nuovo Romagnoli (foto in basso, fonte Wikipedia) ha sì una capienza potenziale da 25mila spettatori, ma nel 2018 è stato omologato per 4.000 persone. Si tratta di una capienza poco soddisfacente, se si considera che da Brindisi e Cava potrebbero partire anche più di 4mila persone. 

Lo stadio di Campobasso (fonte Wikipedia)

Al momento pare che non ci siano altre ipotesi sul tavolo. La riserva dovrà essere scelta entro la giornata di domani, per poi dare il via alla prevendita dei biglietti.

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