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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Calcio

Virtus Francavilla, è il momento delle riflessioni: atteso un incontro tra le parti per decidere il futuro

Archiviata un'annata che ha lasciato l'amaro in bocca, con l'epilogo della mancata qualificazione ai playoff, la società biancazzurra a breve trarrà il bilancio e deciderà se sarà necessario apportare dei cambiamenti. Tutti sono sotto esame

In casa Virtus Francavilla è giunto il momento delle riflessioni. Anche se non c'è alcuna fretta. Mentre gli allenamenti continuano alla Nuovarredo Arena, si cerca di smaltire la delusione per la mancata qualificazione ai playoff iniziando a pensare già alla prossima stagione. La società ha deciso di prendere tutto il tempo possibile per decidere su quali basi puntare per il 2023/2024: si svolgerà, in queste settimane, un incontro al quale prenderanno parte il presidente Antonio Magrì, il vicepresidente Tonino Donatiello, Domenico Fracchiolla e Angelo Antonazzo (rispettivamente direttore generale e direttore sportivo) oltre al tecnico Antonio Calabro e lo staff tecnico; verrà fatto un bilancio dell'annata appena archiviata per poi decidere se proseguire assieme oppure se sarà il caso di voltare pagina.

In particolare tiene banco il futuro di Calabro, legato ai biancazzurri da un contratto in scadenza fino al 2024. Così come l'intera area sportiva. Al momento nulla trapela ed ogni scenario resta possibile, compreso quello di una rivoluzione che coinvolgerebbe (forse a prescindere) anche la rosa. Tutti sono sotto esame dunque, nessuno escluso.

La stagione della Virtus Francavilla è stata deludente. Dopo un girone di andata caratterizzato da diverse difficoltà, con una campagna acquisti estiva (decisamente importante) che non ha portato i frutti sperati, nello scorso inverno ha deciso di ringiovanire il gruppo e dare fiducia agli under supportati dai senatori ritenuti imprescindibili: la squadra è parsa paradossalmente più quadrata, dotata di una certa identità. Ciò è bastato per raggiungere la salvezza e non andare oltre, perché le rotazioni ridotte alla fine hanno pagato dazio, per non parlare del fatto che il rendimento in trasferta non ha subito alcuna inversione esclusa la vittoria ad Avellino dello scorso febbraio; la Virtus ha viaggiato a due velocità, sfrecciando tra le mura della Nuovarredo Arena, almeno fino alla vittoria per 2-0 nel derby contro il Monopoli, e arrancando fuori casa dove sono stati raccolti solo 6 punti. Troppo, troppo poco.

In trasferta i biancazzurri sono sembrati più remissivi e forse troppo guardinghi, al contrario della gare casalinghe dove invece sono riusciti ad imporre il proprio gioco affrontando alla pari squadre superiori. Inoltre, alcuni interpreti non hanno mostrato lo stesso carattere e aggressività con cui hanno disputato (quasi) tutte le gare davanti ai propri tifosi. E mai come quest'anno gli errori dei singoli hanno pesato nel rendimento generale. Insomma, il momento delle riflessioni è giunto, per quello delle conclusioni bisognerà attendere un'analisi ponderata e attenta.

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