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Gianluca Damasco

Gianluca Damasco

Campionati studenteschi, studente del Ferraris al quarto posto

Gianluca Damasco, 16 anni, unico partecipante per il Salento nella corsa campestre

BRINDISI – Sedici anni e una passione per l’atletica e per la corsa campestre in particolare: Gianluca Damasco, 16 anni, di Brindisi, iscritto al secondo anno del polo Messapia, Ferraris-De Marco-Valzani, si è classificato al quarto posto nei campionati studenteschi che si sono svolti a Gubbio il 20 e il 22 marzo scorsi. E’ stato l’unico rappresentante delle province di Lecce e Brindisi, il primo della Puglia, nella corsa campestre. Ha macinato 2.500 metri in nove minuti e 50 secondi, avendo il vento contro. 

GIANLUCA DAMASCO E VINCENZO SCARPARO-2

"C’era tramontana e faceva molto freddo”, racconta lui di ritorno dalla trasferta, assieme al professore Vincenzo Scarparo (nella foto con Gianluca Damasco). “E’ stata una bellissima esperienza”, racconta lo studente della seconda B E. Ha gareggiato rappresentando il suo istituto su 16 scuole d’Italia, dopo essersi allenato per mesi. Mica facile. Ci vuole rigore,  è necessario un impegno costante, serve anche sacrificio. E non bisogna tralasciare lo studio. “Mi alleno nel pomeriggio, dopo aver finito di studiare”, dice Damasco che vanta una media eccellente in tutte le materie. Il suo futuro lo vede in pista, nei ritagli di tempo dal lavoro. “Vorrei diventare un bravo elettricista”, per questo ho scelto il polo Messapia”, dice. Intanto si ispira a Giacomo Leone, di Francavilla Fontana ex maratoneta, vincitore della maratona di  New York nel 1996. “Per me è uno tra i più forti.  L’ho conosciuto in occasione di una delle gare alle quali ho partecipato. Suo è il record italiano alla maratona di New York”.

Intanto si divide tra scuola e allenamenti, seguito dal prof Scarparo: “Gianluca è una giovane promessa dell’atletica”, dice il docente. Insieme hanno preparato la partecipazione alla competizione internazionale che si è svolta a Carovigno lo scorso 30 ottobre e quella alle finali nazionali di atletica. Nel primo caso lo studente di Brindisi ha conquistato la medaglia di bronzo, nell’altro quella d’argento.  Sempre con le stesse scarpette. “Sono quelle che mi ha dato la scuola”, dice. Sono il suo portafortuna nelle gare. Guai a dimenticarle quando va in trasferta.

E’ l’orgoglio dei suoi amici di classe, di quelli dell’istituto, della dirigente scolastica Rita Ortenzia De Vito, dei coetanei con i quali gioca a calcio. Fede rossonera: “Il Milan non si tocca. Faccio eccezione solo per il Brindisi calcio, la squadra della mia città”. Orgoglio della sua famiglia. La mamma è la sua prima sostenitrice: “Quando torno a casa, di solito mi fa trovare la lasagna”, racconta. “E’ il mio piatto preferito”. Meritatissimo al ritorno da Gubbio.

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