Martedì, 18 Maggio 2021
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Capo D'Orlando passa al PalaPentassuglia: forse addio playoff per l'Enel

Capo d'Orlando espugna il Pala Pentassuglia 69-70 e forse condanna l'Enel Basket a dire addio ai sogni di play-off. Gli uomini di Bucchi riescono a complicarsi la vita anche contro avversari non proprio imbattibili,

BRINDISI - Capo d'Orlando espugna il Pala Pentassuglia 69-70 e forse condanna l'Enel Basket a dire addio ai sogni di play-off. Gli uomini di Bucchi riescono a complicarsi la vita anche contro avversari non proprio imbattibili, peraltro con due giocatori assenti e uno infortunatosi durante il match. I fischi e la delusione dei tifosi a fine gara sono giustificatissimi. 

L'Enel ha giocato bene solo nei primi cinque minuti, dando l'illusione di poter portare a casa facilmente i due punti, ma poi ha subito il ritorno degli ospiti. In casa brindisina ci sono in campo giocatori più assenti di quelli che Capo d'Orlando ha lasciato a casa: Gagic praticamente nullo, il solito MIlosevic, Cournooh lucido solo a sprazzi, Zerini e Anosike praticamente mai serviti sotto canestro, soprattutto nei 20 minuti finali.

Bene solo i soliti Scott e Banks, e il febbricitante Harris che realizza 12 punti in 14 minuti di gioco ma resta in panchina nel secondo tempo. Quanto a Trotter, se dopo 9 giorni di allenamenti Bucchi lo utilizza appena 7 minuti, vuol dire che non sarà certo la pedina in grado di fare la differenza.

Dalla parte opposta fa quasi tutto il folletto Boatright, giocatore di livello sopraffino, che infila 23 punti. Per il resto solo 13 punti da un non eccezionale Bowers e il prezioso apporto del sempreterno Basile, oltre ad una difesa a zona che ha bloccato l'attacco Enel. Ma è davvero troppo poco per definire la Betaland una buona squadra.

Doveva essere la partita della speranza, potrebbe essere invece la sconfitta che ammazza spegne ogni presunzione di arrivare tra le prime otto, e francamente per quello che si è visto durante l'anno, forse i play-off l'Enel neanche li meriterebbe.

Pesanti le parole del presidente Marino a fine match: "Partita brutta, abbiamo giocato malissimo. Chiedo scusa ai tifosi. L'allenatore non è riuscito a dare i giusti ritmi alla squadra. Abbiamo sbagliato anche sul mercato: la scelta di Reynolds è stato il più grande errore commesso negli ultimi cinque anni di pallòacanestro”.

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