Carcione: "Play off, siamo allo stesso livello degli altri"

BRINDISI – “E’ solo l’inizio di un finale molto caldo. Noi ci crediamo, nella conquista dei play off e nelle nostre potenzialità”. Imperio Carcione, nonostante la giornata di Pasquetta risponde al telefono. “Abbiamo conquistato una gran bella vittoria contro il Cassino”, dice il giocatore, per anni capitano proprio del Cassino, città nella quale è nato.

Imperio Carcione

BRINDISI – “E’ solo l’inizio di un finale molto caldo. Noi ci crediamo, nella conquista dei play off e nelle nostre potenzialità”. Imperio Carcione, nonostante la giornata di Pasquetta risponde al telefono. “Abbiamo conquistato una gran bella vittoria contro il Cassino”, dice il giocatore, per anni capitano proprio del Cassino, città nella quale è nato.

E aggiunge: “Avremmo potuto segnare anche altre reti. Ma è andata bene lo stesso. Pure contro la Cisco Roma avremmo segnato altri gol. Stiamo giocando bene, al nostro livello. Il Brindisi è una squadra ad alto livello; una squadra che non ha niente di meno delle altre concorrenti alla promozione in prima divisione”.

Carcione è arrivato al Brindisi nel mercato di gennaio. Lui e Mortelliti. A sottolineare la volontà della famiglia Barretta, proprietaria del Football Brindisi 1912, di dare ulteriore spinta alla squadra allestita in estate per puntare alla promozione in Prima divisione. Obiettivo non facile da raggiungere nel primo anno di campionato professionistico.

Tutto cambia tra la serie D, lo scorso anno vinta dal Brindisi, e la Seconda divisione. Il noviziato è fondamentale. Ma nonostante il noviziato la squadra è in lotta per i play off. Lo scorso anno l’Enel Basket, neo promossa in A2, proprio per quel noviziato, era in lotta per evitare la retrocessione. Quest’anno è prima in classifica.

“Non è facile per una società il primo approccio con un nuovo campionato – sottolinea Carcione -. Nonostante questo, grazie al gruppo messo assieme dai presidenti, siamo ad un punto dai play off”. Qualche punto per strada è stato perso. Anzi forse più di qualche punto. “Abbiamo giocato grandi partite – aggiunge il centrocampista del Brindisi -, ma a volte, non per nostre responsabilità, il risultato negativo ha cancellato le prestazioni eccellenti. La squadra c’è. Dobbiamo spendere tutto quello che abbiamo dentro per aggiungere l’obiettivo al quale i presidenti Barretta tengono proprio tanto”.

L’obiettivo sono i play off e la promozione in Prima divisione. “Vogliamo il play off – continua Carcione -. Su questo non ci piove. Ma il calcio non è una scienza esatta. Ci sono tante componenti che a volte non concorrono al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Ci restano cinque gare. Da domani cominceremo a lavorare molto per preparare quella di domenica che disputeremo al Fanuzzi contro il Vibonese. Sulla carta è facile. Ma poi nella realtà queste sono le gare più difficili, proprio perché si ritengono meno impegnative. Dobbiamo essere concentrati, determinati. Giocare ad alto livello”.

I play off in effetti sono alla portata del Brindisi. Il calendario favorisce la squadra allenata da Massimo Silva. Le avversarie hanno tutti scontri diretti. Il Barletta domenica va a Gela, mentre il Cassino riceve il Siracusa e la Cisco va a Melfi. La domenica successiva il Barletta se la deve vedere con il Brindisi, mentre il Barletta va a Cassino e il Siracusa ospita il Catanzaro. E poi ci sono le due giornate finali. La 33a il Brindisi va a Catanzaro, la Juve Stabia riceve il Cassino, il Gela va a Noicattaro, il Barletta riceve il Monopoli e la Cisco il Siracusa. L’ultima sarà da cardiopalmo: il Brindisi riceve il Manfredonia, il Cassino la Cisco e il Siracusa il Barletta.

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