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Lunedì, 17 Gennaio 2022
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"Città europea dello Sport": la Regione aveva chiesto grandi eventi

Brindisi sembra non trovare la strada per uscire dal labirinto targato "Città Europea dello Sport 2014". Il ritardo nell'organizzazione degli eventi sportivi è assodato. Non esiste ancora nessun calendario delle iniziative che si svolgeranno nei prossimi mesi a Brindisi

BRINDISI - Brindisi sembra non trovare la strada per uscire dal labirinto targato “Città Europea dello Sport 2014”. Il ritardo nell’organizzazione degli eventi sportivi è assodato. Non esiste ancora nessun calendario delle iniziative che si svolgeranno nei prossimi mesi a Brindisi. Probabilmente il problema è a monte, nella strategia di utilizzo delle risorse.

Qualche tempo fa infatti l’assessore comunale allo Sport, Antonio Ingrosso, e il dirigente Gaetano Padula hanno presentato all’assessorato regionale l’elenco degli eventi sportivi con le proposte delle varie società. L’assessore regionale Guglielmo Minervini analizzando il documento, ha chiesto alla stessa amministrazione comunale di concentrare la programmazione ed i fondi disponibili su eventi sportivi di carattere nazionale ed internazionale, piuttosto che su iniziative locali.

La bozza è stata perciò restituita ai rappresentanti del Comune di Brindisi con questa indicazione precisa. Stando ai fatti noti (l’elenco distribuito alla stampa), questo messaggio forse non è stato colto. Tra le 58 società e soggetti ammessi a finanziamento. alcuni risultano addirittura sconosciuti allo stesso Coni, al quale in tutta questa vicenda è stato attribuito un ruolo assolutamente marginale, tanto da escluderlo dalla commissione assessorile per l’esame delle proposte di eventi.

L'assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo MinerviniSono sconosciute al Coni anche alcune delle società, e quasi tutti i progetti, che saranno indicati a Minervini per un finanziamento a carico esclusivo della Regione. Questo i fatti, in un clima in cui sono sconosciuti i valori assoluti dei progetti selezionati e il criterio secondo cui un’associazione è sostenuta in un modo e una in un altro.

Interrogativi presenti nella mente di molti rappresentanti delle varie società sportive. Un esempio è la Pugilistica Rodio candidata dal Comune ad un contributo pari a 5mila euro. “La nostra intenzione era organizzare un match tra la Nazionale Italiana e una delegazione straniera – ha spiegato Antonio Musio  dirigente tecnico della società – , ma con questo contributo purtroppo non riusciremo ad organizzare il  nostro evento. Per questo, infatti,  bisognerà rivedere tutto il lavoro svolto fino ad oggi, cercando di ridimensionare quello che era il progetto iniziale e che purtroppo non potrà essere realizzato. Indubbiamente non rinunceremo alla somma che ci hanno offerto, ma ciò che non capisco è perché nell’ambito di ‘Città Europea dello Sport 2014’ sono state presentate anche proposte di società non riconosciute dal Coni. E’ tutto un punto interrogativo”.

Nicola CainazzoIn base a quella che è stata la somma assegnata, anche l’Assi Manzoni con tre progetti presentati e un importo disponibile di 2500 euro, proverà a ridimensionarsi cercando di organizzare l’evento più adeguato. Lo stesso farà, infine, l’Associazione Vogatori Remuri di Brindisi che aveva intenzione di organizzare un Trofeo dell’Adriatico, ma - così come ha spiegato il presidente Franco Romanelli -  con 1800 euro l’impresa risulta quasi irrealizzabile.

Insomma è palese che l’operazione “Brindisi Città Europea dello Sport” viva in uno stato di incertezza, tra confusione e polemiche. “Il mio appello oggi è quello di continuare a lavorare tutti insieme, tempestivamente facendo squadra – ha affermato il presidente del Coni Nicola Cainazzo - . E’ vero siamo in netto ritardo, ma  possiamo ancora fare in modo che questa città nei prossimi mesi sia sede di eventi importantissimi. E’ importante, però, conoscere i progetti, le date, avere un calendario definitivo tra le mani. Le parole non servono più, non c’è più tempo”. Un messaggio chiaro.

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