Happy Casa a “7 stelle”: squadra da record che può puntare in alto

Con il successo di Sassari Happy Casa Brindisi ha stabilito il suo nuovo primato di 7 vittorie consecutive nel campionato nazionale di serie A, ma è anche la 8^ vittoria se si considera l’affermazione di mercoledì scorso, in Champions League, contro la squadra turca di Darussafaka

BRINDISI - Se anche priva di Derek Willis, uno dei cardini di fondamentale importanza per il quintetto base, Happy Casa Brindisi riesce a violare il difficile campo di Sassari con il risultato altisonante di 100 a 87, allora è lecito chiedersi dove può arrivare questa squadra. Ma non chiedetelo a coach Vitucci ed al presidente Nando Marino perché loro risponderebbero che mancano ancora pochi punti per la…matematica permanenza in serie A. Coach Vitucci si è spinto nel dichiarare che Happy Casa a Sassari ha “compiuto un passo avanti sul piano della maturità cestistica” ma, intanto, dalla solitaria posizione del secondo posto in classifica, alle spalle di Olimpia Milano, e con 8 punti di vantaggio sulla 9^ formazione vuol dire che un “passo avanti” la squadra lo ha anche costruito per ipotecare un posto nella griglia delle Final Eight e magari anche dei play off. 

Dal crollo temuto alla reazione da grande squadra

Si può parlare dello spettacolo dato dalla squadra per gran parte della partita e cercare di stabilire eccellenti meriti individuali di tutti i giocatori che sono scesi in campo nel PalaSerradimigni di Sassari. Ma la vera forza Happy Casa Brindisi l’ha mostrata quando ha saputo reagire ed opporsi con energia alla rimonta della Dinamo Sassari, mettendo in campo tutte le energie fisiche e mentali da grande squadra. A cavallo fra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo Happy Casa Brindisi, con il prevedibile ritorno della Dinamo, ha preso una paurosa sbandata con un break da 17 a 5 (da 46-56 a 61-63), un duro colpo per una squadra che aveva comandato il gioco fino a portarsi a +15 (30-45) di vantaggio sulla formazione di coach Pozzecco. 

Riccardo Visconti-4

Un break che avrebbe schiantato qualsiasi squadra, tanto che si è temuto un crollo mentale di Happy Casa, anche in rapporto al potenziale tecnico ed alla crescita della Dinamo Sassari. E’ proprio in quella delicata situazione che è emersa la vera forza di squadra, di un gruppo straordinario, forgiato da coach Vitucci e dal suo eccellente staff tecnico (I’assistant coach Alberto Morea e 2°Mattia Consoli), con tutte le carte in regola del grande team. Così, quasi a turno, ogni giocatore ha avvertito la responsabilità di garantire la rimonta, ritagliandosi un ruolo da protagonista, a cominciare dalla “panchina” come ad emulare Harrison, Thompson e Bell, si sono registrati canestri determinanti nei momenti più difficili, di Riccardo Visconti, Mattia Udom, Ousman Krubally e Raphael Gaspardo

Firmato Darius Thompson

Sarebbe ingeneroso assegnare ad un solo giocatore il merito della strepitosa vittoria ottenuta a Sassari, un successo che va correttamente attribuito a tutta la squadra, ma è innegabile che ancora una volta, Darius Thompson è stato determinante nei momenti cruciali della partita, mettendo anche la sua firma sul 7° successo consecutivo di Happy Casa Brindisi. Darius Thompson ha tirato fuori la squadra dalle sabbie mobili in cui si era cacciata e sul 67-67 a 2’e 48” dalla fine del rovinoso terzo tempo, non ha esitato ad alzarsi in sospensione e mettere a segno un tiro da 3 punti, seguito da un layup da 2 punti ed una successiva schiacciata da 2 punti. Sono frangenti in cui solo una giocatore dalla grande personalità, carattere e determinazione si assume la responsabilità di trascinare la squadra fuori dal momento critico. La partita così ha preso svolta decisiva e la squadra ha ripreso fiducia per portare a buon fine una vittoria tanto clamorosa quanto meritata.

Marco Sist e i suoi “Giganti” 

Il resto lo hanno fatto uno straordinario Nick Perkins, un “gigante” in difesa ed in attacco, i 44 rimbalzi conquistati (contro i 25 di Sassari), in cui figurano in particolare i 10 catturati da James Bell ed i 9 di Mattia Udom, e poi ancora i 10 “punti-qualità” di Riccardo Visconti, ultima creazione di casa Vitucci, i 9 tiri liberi realizzati su 11 ottenuti. Happy Casa Brindisi ha vinto la sua partita contro Sassari, sfoggiando anche una invidiabile condizione atletica, curata nei particolari dal preparatore Marco Sist, un tecnico che da anni è alla guida delle squadre della New Basket, fa correre e saltare i suoi giocatori più degli avversari, riuscendo a mantenere un costante livello eccellente di condizione atletica per tutto il campionato, svolgendo il suo lavoro con grande impegno e professionalità.

Marco Sist (Ph V.Massagli)

La squadra si avvale anche del supporto di uno staff medico eccellente guidato dal responsabile sanitario Dino Furioso che utilizza la esperienza di altri collaboratori (Cosimo Palano, Piero Bianco, Salvatore Caiulo, Antonio Orgiani) e dell’impegno di Rino Longo, a cui si aggiunge anche il dottore Giuseppe Palaia che si è reso sempre disponibile, anche dopo aver concluso ufficialmente il suo rapporto professionale con la società.  

“Eurofollia” Champions : Happy Casa mercoledì in Spagna

Appena il tempo di svolgere un allenamento, di ritorno da Sassari, che Happy Casa Brindisi riprende il volo, questa volta con direzione Spagna, per il secondo impegno di Champions League. La squadra di coach Vitucci giocherà mercoledì, 18 novembre, con inizio alle ore 18.30, contro San Pablo Burgos, nel Coliseum Stadium, un palasport con la capienza di circa 10 mila posti a sedere. La squadra spagnola, attualmente al 5° posto in classifica generale alle spalle di Real Madrid, Tenerife, Barcellona e Baskonia, ha nelle proprie file Alex Renfroe, play maker che da giovanissimo ha vestito la maglia della New Basket Brindisi.

Nonostante da più parti si invochi la sospensione dei tornei che si svolgono in Europa a causa del Covid 19 che sta contagiando in maniera manifesta tutte le nazioni interessate ai campionati, nessuna iniziativa giunge dai responsabili della Fiba (International Basketball Federation) dalla Eca (Eurolega Basketball) e dalla Uleb (Union delle Leghe Europee di basket),interrogate anche direttamente dal coach di Olimpia Milano, Ettore Messina. Si continuano a giocare tutti i campionati, pur con il rischio incombente del Covid e con la difficoltà di poter reperire date certe per il recupero delle partite che vengono sospese, spesso coincidenti con quelle dei rispettivi campionati nazionali. Una vera follia.

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