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Da Milano al PalaElio, scortando i kazaki lungo il buio "viale dei carciofi"

Fosse stato un match di pugilato l'incontro non avrebbe dovuto neppure avere inizio. Non sarebbe stato regolare, infatti, mettere sul quadrato pesi "massimi" contro pesi "mosca" secondo la più elementare legge dello sport. Altrimenti devi ricorrere a trucchi ed espedienti, trovare i giusti rimedi e spendere energie suppletive

BRINDISI - Fosse stato un match di pugilato l’incontro non avrebbe dovuto neppure avere inizio. Non sarebbe stato regolare, infatti, mettere sul quadrato pesi “massimi” contro pesi “mosca” secondo la più elementare legge dello sport. Altrimenti devi ricorrere a trucchi ed espedienti, trovare i giusti rimedi e spendere energie suppletive triplicando gli sforzi in campo per arginare la potenza fisica ed atletica degli avversari.

Mays e Bucchi-2EA7 Armani Milano è un peso massimo contro cui Enel Brindisi  da peso “mosca” ha lottato mettendo in campo il massimo delle proprie energie e riuscendo anche ad aggiudicarsi la prima ripresa con grande merito (17-24), rimanendo sempre in gara e chiudendo poi con una dignitosa sconfitta (77-68). Nel corso della partita, infatti, il peso fisico e l’atletismo di Brooks, Gentile, Moss,  Kleiza ha fatto la differenza con i  pari ruoli di coach Bucchi (Pullen, Turner, Denmon, Bulleri, Harper), guardie ed ali piccole in evidente difficoltà contro le asfissianti ed ingombranti difese aggressive di giocatori  addestrati da anni anche in competizioni da EuroLega.

Il tutto si è tradotto per l’Enel Brindisi in 12 palle perse ed in basse percentuali nel tiro da due punti (36,8) e da tre punti (34,6), tabellini in cui si è rilevata la insolita e straordinaria assenza di Delroy James, con soli tre punti a referto, realizzati in 32 minuti di presenza in campo, sia pure sempre efficace ed utile sotto i tabelloni con i suoi 7 rimbalzi catturati.  Sotto i tabelloni ha poi preso posizione stabile Samuels a dettare le regole della sua maggiore esperienza e del suo strapotere fisico e limitare le prestazioni di Mays ed Eric (ed in una partita dove è stato determinante ed ha prevalso il diverso “peso” fisico ed atletico sul risultato finale, risulta molto difficile non pensare a cosa sarebbe stato anche questo incontro al Forum di Assago di Milano con un Cedric Simmons in squadra!).

Zerini a canestro-2Contro EA7 Armani, James Mays ha chiuso con un 24 di valutazione complessiva ed in 25 minuti giocati ha realizzato 13 punti ed ha catturato 13 rimbalzi, ma coach Bucchi da lui deve pretendere di più (vai coach, con le chiassate!), maggiore concentrazione ed intensità difensiva, soprattutto il pivot deve essere maggiormente consapevole dei suoi mezzi e giocare contro i pari ruolo senza alcun timore reverenziale, così come è apparso chiaro  ad Avellino contro Anosike ed a Milano contro Samuels.

La squadra ha bisogno del suo pivot al meglio della condizione fisica e mentale con l’approssimarsi di due partite importanti, quella di sabato sera, nell’anticipo contro Reggio Emilia ( inizio ore 20,30), e di martedì prossimo, nella prima uscita del “Last Sixteen” di EuroChallenge, contro i kazaki di BC Astana, che si giocherà al PalaPentassuglia (inizio alle ore 20,45). Intanto anche a Milano si è costretti a registrare un arbitraggio a diverso metro di valutazione, con protagonisti Seghetti, Di Francesco e Chiari, arbitri che hanno consentito ai giocatori di coach Banchi di difendere mani in faccia contro i brindisini, ma che sono stati eccessivamente fiscali nei confronti dell’Enel Brindisi, costretta a limitare l’intensità difensiva ed a giocare in “bonus” per molti minuti dei quattro quarti.

Marcus Denmon-5Ed a margine di una sconfitta che era già stata ritenuta chiusa di fatto con un più che dignitoso -6 (74-68), va segnalata una insolita scorrettezza con protagonisti i milanesi Gentile e Kleiza che ha portato e fissato il risultato a -9 (77-68). Quando il cronometro stava scorrendo l’ultimo secondo di gioco e, come di consueto avviene su tutti i campi, i giocatori iniziano a scambiarsi i saluti ritenendo già chiusa la partita e fissato il risultato, Alessandro Gentile ha pensato bene di far partire un assist a gioco fermo verso Lines Kleiza che, tutto solo nella metà campo dell’Enel Brindisi, ha tirato dall’arco mettendo a segno un tiro da tre punti. Giusto i più famosi “tre punti di infamità” del basket moderno.

“Short Message Service” and “Free  Message” : signori Mimmo Consales, sindaco di Brindisi, Antonio Ingrosso assessore allo sport, Cosimo D’Angelo assessore ai Lavori Pubblici, signor Maurizio Bruno, presidente della Provincia. Come certamente saprete, martedì prossimo 13 gennaio, arrivano i kazaki dell’Astana, squadra di basket della capitale del Kazakistan, per disputare una partita di EuroChallenge contro l’Enel Brindisi, nel PalaPentassuglia. Dopo sarà il turno di squadre del Belgio e della Romania e prima era toccato ad olandesi e tedeschi.

Elston Turner-3-6Allo scopo di evitare un’altra palese e manifesta “EuroVergogna” per l’intera città, per la Provincia e per la Regione, sarebbe doveroso e opportuno illuminare il tratto stradale che porta al palazzetto, meglio noto come “viale dei carciofi”. Un provvedimento che richiede una urgente risoluzione non solo per evitare imbarazzo e disagio agli ospiti kazaki ed agli altri stranieri che giungeranno a Brindisi, ma soprattutto per evidenti motivi di sicurezza per le persone e che rischiano la vita ogni fine partita, per lasciare il PalaPentassuglia a piedi, al buio,  in mezzo al traffico.

Per il Comune e la Provincia, per le rispettive competenze e responsabilità, è richiesto un provvedimento urgente. Intanto, dirigenti, accompagnatori, giocatori, e tutti i componenti il gruppo dei kazaki dell’Astana, potrebbero essere bendati e guidati fino all’ingresso del PalaPentassuglia, svoltando per “piazzetta dei pomodori”. Una volta entrati bisognerebbe poi spiegare bene e convincere i kazaki che quello è l’impianto sportivo che ospiterà la partita di “EuroChallenge”. Proprio a loro, ai kazaki, che dispongono di un palasport, il Sary Arka, da 9270 posti. Benvenuti a Brindisi!

LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI

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