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Consales: "Ripartire dal fondo per rifondare il calcio a Brindisi"

"La soluzione migliore sarebbe quella di rifondare il calcio a Brindisi, ripartendo dal fondo". Il Comune non lancerà alcun salvagente al Città di Brindisi. Il sindaco Consales ha eretto un muro invalicabile fra l'amministrazione comunale e il sodalizio di via Benedetto Brin, dietro al quale incombe ancora la figura dell'ex patron Antonio Flora

BRINDISI – “La soluzione migliore sarebbe quella di rifondare il calcio a Brindisi, ripartendo dal fondo”. Il Comune non lancerà alcun salvagente al Città di Brindisi.Il sindaco Consales ha eretto un muro invalicabile fra l’amministrazione comunale e il sodalizio di via Benedetto Brin, dietro al quale incombe ancora la figura dell’ex patron Antonio Flora (uscito ufficialmente di scena a marzo, con la cessione del 98 per cento di azioni delle società al dirigente Vito Morisco). E' quanto emerge da  un’intervista rilasciata al programma “A tutto campo”, condotto da Davide Cucinelli sull’emittente televisiva Puglia Tv.

Il primo cittadino ha lasciato intendere che non si faranno i salti mortali per mantenere la Serie D. Anzi. Consales parla di rifondazione del calcio a Brindisi, “ripartendo dal fondo”. “Basta con questi Mecenate - ha affermato Consales ai microfoni di Puglia Tv - che vengono da fuori promettendo mari e monti e scappando via come purtroppo è successo negli ultimi anni”. 

Era da mesi che Consales non rilasciava dichiarazioni sulle vicende calcistiche. Il silenzio lo ha rotto per la prima volta martedì scorso (28 aprile), quando ha commentato gli ultimi sviluppi della crisi societaria (con il duro confronto negli spogliatoi fra squadra e società, seguito dalla decisione di alcuni giocatori di fare le valigie) con un messaggio al vetriolo su Twitter: “Non mi pento di aver tagliato i ponti con i Flora. A Brindisi hanno sfasciato tutto e sono scappati via. Come hanno fatto altrove”.

I rapporti fra il primo cittadino e l’imprenditore barese, del resto, non sono mai stati idilliaci.  “A Brindisi  - dichiara ancora Consales a Puglia Tv - sta avvenendo né più e né meno quello che è avvenuto in tutte le città in cui Flora ha fatto calcio. Tanto entusiasmo all’inizio, poi a metà campionato la crisi, la richiesta di aiuti alle amministrazioni locali, per poi chiudere con un fallimento. Non me ne vogliano i tifosi. Capiranno perché adesso ci stiamo tirando indietro dopo aver trovato oltre 200mila euro di sponsor”.  “Se Flora – prosegue il sindaco - pensava di venire a Brindisi perché lui doveva fare il presidente e li altri dovevano tirare fuori i soldi, si è sbagliato”. 

Il primo cittadino ammette che “il calcio rischia di fare un brutta fine”.  E il Comune, a suo dire, può fare ben poco. “In questo momento – afferma il sindaco - pensare che un’amministrazione locale, con tutti i problemi che ci sono nella nostra città, possa dare i soldi perché lui si possa fare una squadra di calcio è una cosa inimmaginabile”. 

“Chi pensa di capire di gestione societaria – afferma ancora il sindaco - non può pensare di partire in quarta, allestire una formazione competitiva, tirarsi indietro e scappar via a fine campionato o a inizio campionato”.

Consales chiarisce anche le ragioni per cui alcune settimane fa non ha risposto alla richiesta di un incontro pubblico formulata dal gruppo Curva Sud. “Avrei detto - spiega il sindaco - che non voglio avere nulla a che fare con la famiglia Flora. Non l’ho fatto solo perché volevo evitare di generare confusione e anche allarmismi nel corso del campionato. I tifosi sanno che ho sempre aperto le porte  tutti. Bisogna ragionare su basi serie e rendersi conto che se ci sono degli imprenditori disposti a tirare fuori un po’ di soldi per fare calcio a Brindisi, allora potremo vedere tutti insieme cosa fare per la squadra. Non c’è più alcuna possibilità di immaginare che qualcuno si siede sulla sedia di presidente e altri devono pagare per suo conto le spese di mantenimento della squadra”.

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