Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Contro Cremona l'Enel si gioca Final Eight e il bonus del main sponsor

L’Enel Basket si gioca domani contro la sorprendente Vanoli Cremona del duo Vitali-Cusin l’accesso alle Final-Eight di Coppa Italia Beko e forse anche qualcosa in più, perché in palio ci sono anche il bonus del main sponsor e, secondo alcune voci fondate, anche un altro paio di contratti di sponsorizzazione

BRINDISI - L’Enel Basket si gioca domani contro la sorprendente Vanoli Cremona del duo Vitali-Cusin l’accesso alle Final-Eight di Coppa Italia Beko e forse anche qualcosa in più, perché in palio ci sono anche il bonus del main sponsor e, secondo alcune voci fondate, anche un altro paio di contratti di sponsorizzazione che darebbero alla New Basket quella linfa vitale per tornare sul mercato e prendere un rinforzo. I brindisini ritroveranno l’ex Elston Turner, che è a -31 dai suoi primi 1000 punti in serie A. Con lui e i due italiani, i due sorvegliati speciali sono Tyrus McGee, miglior realizzatore degli uomini di coach Pancotto, e Deron Washington.

Palla in due alle 18.15 al PalaPentassuglia (diretta radiofonica su CiccioRiccio). Se vince, l’Enel si qualifica per le final-eight, anche in caso di parità a 16 punti con Venezia. In caso di sconfitta, invece, bisognerà dare uno sguardo ai risultati sugli altri campi e pregare, perché le classifiche avulse ci darebbero qualificati solo in caso di parità con Cantù, oppure con Cantù e Avellino. Se invece rientrasse in gioco anche Caserta, saremmo condannati al 10° o addirittura all’11° posto. Vada come vada, Enel-Vanoli rappresenta comunque l’ultima giornata del girone di andata, e si possono fare i primi bilanci.

Abbiamo una squadra. Non sarà certo spettacolare come quella guidata dal “pazzo” e straordinario Dyson, o solida come quella che aveva in Mays (e per qualche partita anche in Simmons) dei punti di riferimento, ma probabilmente quella di quest’anno è la squadra “più squadra” che abbiamo avuto a Brindisi negli ultimi 10 anni. Lo spirito di gruppo è emerso soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà, ad inizio campionato quando abbiamo giocato con due centri inesistenti (Milosevic e Gagic) e poi quando lo spogliatoio si è riempito di infortunati ed il morale è finito sotto i piedi.

Così, giusto per ricordare l’incredibile sequela di acciacchi: Reynolds ha saltato 6 partite, Scott 4, Cournooh e Cardillo 2. Considerando prima le “assenze” di Gagic e Milosevic, poi gli infortuni, Bucchi può schierare il roster al completo soltanto dalla dodicesima di andata (a Milano). Sono dati da ricordare quando si guarda la classifica. Soprattutto alla luce delle due sanguinose sconfitte di Pesaro e  Avellino: con quei quattro punti oggi l’Enel sarebbe nel gruppo delle seconde, a 18 punti.

Sua maestà Banks. La guardia americana è la nostra cassaforte e, per continuità, la nostra unica garanzia: 14 partite, 14 doppie cifre, 237 punti, terzo miglior realizzatore del campionato e secondo come miglior valutazione complessiva (dietro Logan). Da qualche settimana però la guardia gode delle attenzioni particolari dei migliori difensori avversari, ed è normale continuare ad attendersi trattamenti di favore come quello riservatogli a Milano da Cerella, così come a Caserta: in entrambi i casi il “brindisino” è rimasto a digiuno nei primi 20 minuti di gioco. Diventa dunque essenziale l’apporto dei compagni in termini di punti. Primi fra tutti Reynolds, Scott e Kadji.

A corrente alternata. Quest’ultimo, in particolare, da un po’ di tempo appare sulle nuvole. Ha potenzialità enormi ma le dimostra solo quando vuole, mentre in altre occasioni nemmeno suda. In 14 partite giocate ha una media di 13,5 punti e 8 rimbalzi (quinto miglior rimbalzista del campionato). Tira con il 52% da due e con il 28% da tre. Quando gioca vicino al canestro fa la differenza, ma da un paio di mesi sembra prediligere il tiro dall’arco, con risultati scarsi. Quando il suo score ha superato i 15 punti (Bologna 17, Sassari 25, Cantù 25, Varese 18) abbiamo sempre vinto, anche in maniera convincente.

Non sarà un caso, invece, che nelle 7 sconfitte il camerunense sia rimasto sotto quella soglia (Pistoia 14, Trento 8, Pesaro 7, Avellino 15, Reggio Emilia 7, Milano 13, Caserta 11). Kadji è il giocatore che trasforma l’Enel: quando è in vena siamo spettacolari e temibili, quando invece non ne vuole sapere siamo una squadra normale. Dopo aver fatto da strizzacervelli per Gagic e Milosevic, Bucchi dovrà trovare i giusti argomenti per stimolare quello che Checco Guadalupi chiama “il re della birra”. Sperando che di birra in corpo, intesa come volontà di giocare e stupire, ne abbia ancora tanta.

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