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Enel Basket: rompe il silenzio Ciullo e accusa Marino di aver fatto il vuoto

Il primo a rompere il silenzio sul divorzio tra Massimo Ferrarese e la New Basket Brindisi è Massimo Ferrarese, e lo fa attraverso il suo compagno di avventura sportiva, Sergio Ciullo, che perciò è latore di un messaggio condiviso. E' chiaro che l'indice di Ferrarese e Ciullo è puntato contro Nando Marino e la sua gestione della società

BRINDISI - Il primo a rompere il silenzio sul divorzio tra Massimo Ferrarese e la New Basket Brindisi è Massimo Ferrarese, e lo fa attraverso il suo compagno di avventura sportiva, Sergio Ciullo, che perciò è latore di un messaggio condiviso. E' chiaro che l'indice di Ferrarese e Ciullo è puntato contro Nando Marino e la sua gestione della società, che avrebbe fatto il vuoto attorno a sè ed alla stessa New Basket, provocando quindi quell'impoverimento di energie anche finanziarie che oggi rende difficile la chiusura del bilancio 2013.

"Tutti sanno - dice Ciullo - che, dopo i grandi risultati ottenuti da Ferrarese in perfetta solitudine, uno dei principali punti di forza della recente ascesa del basket brindisino è stata la presenza di una moltitudine di persone nella compagine sociale da lui voluta. Siamo arrivati ad essere 13, con i principali soci che avevano un partecipazione massima del 9,5%. Poi, con il passare del tempo, siamo diventati sempre di meno. In più occasioni , dopo aver raccolto gli sfoghi di chi aveva deciso di abbandonare la squadra, Massimo ha posto il problema ed ha invitato a cambiare gli atteggiamenti che avevano infastidito molti di noi e causato diversi disimpegni". Di questo confronto che non deve essere stato privo di tensioni, molto poco era trapelato all'esterno.

Ma non si è giunti subito alla crisi irreversibile: "Ciò nonostante abbiamo sempre deciso di mantenere gli impegni e, per amore del basket e per rispetto dei nostri tifosi e della nostra città, si è giunti ad incrementare la partecipazione fino al 12% ma Massimo, nonostante avesse già riconfermato la volontà di mantenere quella percentuale, ha continuato ad avvertire che se non fosse cambiato qualcosa all’esterno ed all’interno saremmo rimasti in quattro gatti", raccomta Ciullo.

Massimo Ferrarese"Infatti, alla fine siamo rimasti quattro amici al bar e nell’ultimo incontro alla presenza dei soci e del collegio sindacale, davanti alla considerazione che si stava per rompere definitivamente un gran bel giocattolo, che aveva funzionato alla perfezione, invece di riflettere sui cambiamenti di condotta che avrebbero portato a recuperare quella condivisione che aveva portato tanti risultati, si è preteso che tutti ci assumessimo le responsabilità conseguenti ai danni prodotti da certe condotte, chiedendoci di aumentare noi la percentuale di partecipazione", spiega il partner di Ferrarese nella New Basket Brindisi, giungendo al punto critico che ha determinato la rottura finale (Nella foto, Massimo Ferrarese).

"Dunque, una serie di comportamenti assolutamente deleteri per il concetto stesso di cordata e di amicizia alla base del successo di questi anni. Massimo aveva visto giusto: la lenta deriva verso un atteggiamento prevaricatore ed egocentrico, alla fine, ha stancato anche lui portandolo ad una decisione, sicuramente dolorosa, ma a questo punto assolutamente inevitabile". Le accuse Nando Marino non sono lievi, e il presidente adesso, se deciderà di replicare, dovrà farlo in modo tale da non acuire lo sconcerto nel popolo del basket, da non provocare passi indietro e titubanze nel nuovo azionariato popolare, e non da ultimo senza provocare ulteriori imbarazzi al main sponsor, cioè l'Enel.

"Spero con questo mio intervento di mettere la parola fine alle tante chiacchiere ed alle tante voci indiscriminate ascoltate e lette in questi giorni e che, da subito, si torni invece a parlare soltanto di ciò che tutti noi amiamo: il basket". Ma se dovrà finire così, dipende ormai da Nando Marino.

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