Sabato, 15 Maggio 2021
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Enel in crisi psicologica. Ma ora non può più sbagliare

Aveva calato un tris vincente sul campionato. Tre successi consecutivi contro Sassari, Trento e Cantù, conditi da prestazioni di ottimo livello, avevano fatto credere in una definitiva conferma della vera forza della squadra di coach Piero Bucchi

Reynolds, l'uomo che p mancato del tutto a Venezia

Aveva calato un tris vincente sul campionato. Tre successi consecutivi contro Sassari, Trento e Cantù, conditi da prestazioni di ottimo livello, avevano fatto credere in una definitiva conferma della vera forza della squadra di coach Piero Bucchi. Poi la sosta di campionato deve aver frenato l’inerzia positiva di una squadra in grande crescita e, dopo 14 giorni di fermo agonistico, l’Enel Brindisi è crollata a Venezia, sfiorando l’umiliante passivo di 100 punti (97-75).

La pesante sconfitta di Venezia va spiegata con il calo di tensione ingiustificato di alcuni giocatori e della squadra che, pur trovandosi di fronte una formazione in piena crisi di gioco e di risultati, ha affrontato la partita con sufficienza e comunque senza la necessaria concentrazione e la giusta determinazione che l’importanza del risultato avrebbe richiesto. Una vittoria a Venezia, infatti, avrebbe certamente consentito all’Enel Brindisi di fare un  clamoroso passo in avanti in classifica e agganciare l’ottavo posto, con il vantaggio di poter contare su due successi contro Venezia ed altrettanti contro Sassari, in un eventuale finale a tre per la corsa all’ultima posizione che consente la partecipazione ai play off scudetto.

Le 19 palle perse, in particolare 4 da Scottie Reynolds, 5 da Duran Scott e 3 da Djordje Gagic, spiegano di fatto l’inconsistenza mentale individuale e di squadra e la scarsa preparazione psicologica ad una partita di importanza vitale per l’obbiettivo play off, che invece avrebbe richiesto un impegno fatto di grinta, determinazione e grande concentrazione. La raffigurazione è data Scottie Reynolds, mancato quasi da subito all’appuntamento con la partita, quasi fosse un corpo estraneo.

Reynolds? Ma che sorpresa è? Chi lo ha voluto nuovamente a Brindisi ben sapeva che questo è il giocatore, l’atleta e l’uomo, capace di esaltarsi, in grado di trascinare la squadra alla vittoria con prestazioni di altissimo livello, ma anche di performance inconcludenti, al limite dell’indolenza che fa quasi rabbia. Coach Bucchi lo ha tenuto in campo a più riprese per complessivi 18 minuti durante i quali Reynolds ha tirato con 0/1 da due e 0/1 da tre ed ha perso 4 palle, ma soprattutto ha frenato e rallentato il gioco di squadra con palleggi esasperati al limite della apatia.

Ma è sintomatico della scarsa concentrazione con cui la squadra è scesa in campo a Venezia anche l’incredibile difficoltà nell’operare le rimesse da ogni parte del campo. C’è da mettere in preventivo una palla regalata agli avversari ogni volta che i giocatori di coach Bucchi si apprestano a rimettere. Ma è possibile? C’è poi, ed ancora, da spiegare come mai ad un bottino di 34 rimbalzi catturati contro Venezia non è seguito un solo contropiede, pur disponendo di giocatori velocissimi, in grado di concretizzare e finalizzare con successo.

Dal grigiore di Venezia si è salvato ancora una volta lo strepitoso Adrian Banks, star assoluta della partita con i suoi 29 punti realizzati con 4/9 da due punti, 5/8 da tre , 6/6 nei tiri liberi e 37 di valutazione complessiva, giocatore che si conferma di grande talento e professionalità, perfetto uomo-squadra che meriterebbe di essere meglio supportato. Anche Anosike ha cercato di tenere testa agli avversari ma i suoi 13 rimbalzi catturati ed i  12 punti realizzati non sono stati sufficienti a galvanizzare la difesa, apparsa inconcludente e vulnerabile in tutte le combinazioni tattiche in cui è stata schierata.

Ma il discorso sui pivot va ampliato e meglio definito da coach Bucchi perché nonostante la presenza in squadra di Anosike, uno dei migliori centri del campionato, ed i miglioramenti di Gagic, raramente si  vedono le combinazioni play-pivot e sono molto rari i servizi sotto canestri, anche come alternativa determinante quando gli esterni sono in difficoltà.

L’Enel Brindisi ritorna ora in palestra per preparare le due prossime partite interne contro Pesaro ed Avellino che devono necessariamente fruttare 4 punti per poter rimanere in corsa per un posto nei play off. La porta resta ancora aperta per la sconfitta casalinga di Sassari contro Avellino, e dal calendario che vede Venezia impegnata domenica prossima a Reggio Emilia. Ma c’è bisogno che la squadra ritrovi la condizioni fisica e mentale precedente la disfatta di domenica sera.

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