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Impresa dell'Enel Brindisi contro Avellino: l'esordio di Samuels è super

Straordinaria impresa dell'Enel Brindisi contro Avellino, in una gara che segna l'esordio in biancazzurro di Samardo Samuels. Gli uomini di coach Sacchetti hanno dato una impressionante dimostrazione di forza al cospetto della seconda forza del campionato

Straordinaria impresa dell'Enel Brindisi contro Avellino, in una gara che segna l'esordio in biancazzurro di Samardo Samuels. Gli uomini di coach Sacchetti hanno dato una impressionante dimostrazione di forza al cospetto della seconda forza del campionato, vincendo per 94-74. Il successo è stato costruito soprattutto nel primo tempo, quando l'Enel ha messo sotto il roster irpino, fino a costruire un vantaggio di 23 punti. Nel secondo tempo, i biancazzurri hanno respinto il tentativo di rimonta della scandone, portando a casa due punti fondamentali in ottica playoff. Ottimo l'esordio di Samardo Samuels, subito decisivo sotto le plance, dove ha tenuto testa a Fesenko e Cusin. Sugli scudi anche M'Baye, Carter e Scott. 

La partita. I 3500 del PalaPentassuglia accolgono con un’ovazione Andrea Zerini, per la prima volta a Brindisi da avversario, dopo aver indossato per cinque anni la maglia biancazzurra. Brindisi parte con Scott, Carter, Moore, M’Baye e Joseph. Avellino, orfana di Ragland, risponde con Green, Leunen, Randolph, Fesenko, Thomas.

L’Enel ha un ottimo approccio alla partita. I biancazzurri difendono con aggressività e una volta riconquistato il pallone partono in contropiede, costruendo un vantaggio di 10 punti dopo appena quattro minuti (11-1). Avellino, forse sorpresa dallo spirito battagliero dei padroni di casa, non riesce a costruire dei tiri puliti. Il play di Avellino, Green, non riesce a dettare gli schemi. Moore invece dà il la alle azioni finalizzate da M’Baye, Joseph e Carter. Al 7’, Brindisi vola addirittura sul più 15 (18-3). E Samuels a tre minuti dalla fine del quarto fa il suo esordio in biancazzurro, con un tiro che si stampa sul ferro. Un minuto dopo, però, il centro giamaicano vince un corpo a corpo con il gigante Fesenko, va a segno, subisce fallo e si porta sulla lunetta, realizzando i suoi primi tre punti. Alla fine del primo quarto, sono 19 i punti di vantaggio dell’Enel (25-5).

All’11’ sale in cattedra anche capitan Cardillo con una tripla che stoppa sullo 0-4 il mini parziale con cui Avellino inizia il secondo periodo. Brindisi continua a giocare con un furore agonistico mai visto prima. Avellino non ci capisce nulla e al 14’ va sotto di 23punti (41-18 al 17’). Anche se in ritardo di condizione, l'impatto di Samuels sulla partita si sente eccome. 

Negli ultimi due minuti del secondo periodo, Avellino tenta di risollevarsi con un parziale di 8-0 che riduce il disavanzo a 15 punti (41-26 alla fine del secondo quarto). In avvio di terzo quarto Brindisi incontra serie difficoltà a contenere lo strapotere fisico di Fesenko. Avellino si affida soprattutto ai centimetri del gigante russo per prendere il sopravvento nel pitturato, riaprendo la contesa (54-43 al 25’), grazie anche a un fallo antisportivo e a un tecnico fischiati consecutivamente a Scott e Samuels, reo di aver esultato con troppa foga.

Brindisi va in difficoltà ma cerca di resistere al ritorno di fiamma della Scandone, mantenendo un attivo di 11 punti alla fine del terzo parziale (64-53). Spinta anche dal tifo del PalaPentassuglia, Brindisi respinge con lucidità il tentativo di rimonta degli uomini di Sacripanti. Trascinati da Fesenko e un prolifico Logan, gli irpini cercano di avvicinarsi ulteriormente all’Enel. Brindisi, però, a differenza di quanto accaduto in altre partite, non sbanda. L’apporto di Samles è preziosissimo sotto le plance. M’Baye, Scott e Carter non gli sono da meno dal perimetro, trascinando Brindisi verso una vittoria di grande importanza. 

E vogliamo mettere anche una piccola ma significativa statistica conclusiva? L'Enel Brindisi è la squadra che sino a questo momento, dopo la capolista EA7 Milano, è quella che ha segnato più punti: 2.085 Milano, 2.020 Brindisi. In casa l'Enel ha segnato 1.043 punti, l'EA7 993; fuori casa Brindisi è sempre seconda come realizzazioni, con 977 punti, contro i 1.092 della capolista.

IL TABELLINO

ENEL BRINDISI –SIDIGAS AVELLINO 94 - 74 (24-5;41-26;64-53)

BRINDISI: Scott 18 (5/7, 2/5, 7 r.), Carter 14 (3/7, 2/2, 5 r.), Moore 10 (3/8, 1/1, 4 r.), M’Baye 9 (3/8, 1/3, 7 r.), Joseph 11 (1/2, 3/3, 2 r.), Goss 12 (3/5, 1/1, 3 r.), Cardillo 3 (1/1 da tre), Orlandino ne, Donzelli ne, Samuels 17 (4/7, 2/2, 8 r.), Sgobba, Spanghero ne. All. Sacchetti 

AVELLINO: Green 6 (0/1, 2/3), Leunen 0/2 da tre, 3 r.), Randolph 8 (1/6, 2/3, 4 r.), Fesenko 28 (13/16, 9 r.), Thomas 7 (2/5, 1/4, 5 r.), Logan 23 (5/6, 2/8, 1 r.), Zerini (2 r.), Esposito ne, Cusin 2 (1/3, 1 r.), Severini, Obasohan (0/4, 0/2, 1 r.), Parlato ne. All: Sacripanti

ARBITRI: Sardella, Calbucci, Seghetti 

NOTE: Tiri liberi – Brindisi 11/15, Avellino 9/16. Percentuali di tiro – Brindisi 35/62 (13/18da tre, 9 ro, 19 rd), Cremona 29/66 (7/23 da tre, 12 ro, 20 d). Antisportivo a Scott (Br), al 25’ (50-38). Tecnico a Samuels (Br) al 26’ (52-41).

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