Curva Sud amareggiata ma non agitata: forse novità

BRINDISI – I tifosi della Curva sud si danno appuntamento a martedì alle 20 nel Cesare Braico per fare il punto della situazione per quanto riguarda la squadra di calcio del Football Brindisi. Al momento iscritta al campionato di Seconda divisione ma in una situazione di stallo perché i proprietari (la famiglia Barretta) hanno deciso di vendere ma, stando a quello che si sa, nessuno si è fatto avanti.

BRINDISI – I tifosi della Curva sud si danno appuntamento a martedì alle 20 nel Cesare Braico per fare il punto della situazione per quanto riguarda la squadra di calcio del Football Brindisi. Al momento iscritta al campionato di Seconda divisione ma in una situazione di stallo perché i proprietari (la famiglia Barretta) hanno deciso di vendere ma, stando a quello che si sa, nessuno si è fatto avanti. E non essendoci nessun acquirente, siccome i Barretta non intendono affrontare il prossimo campionato, non c’è attività di mercato. Anzi i giocatori sono stati invitati a trovarsi nuove sistemazioni. Un vero peccato che si verifichi questa situazione, proprio nel momento in cui il Brindisi potrebbe tornare in Prima divisione, essendo una delle società in pole position per il ripescaggio.

I tifosi sono amareggiati proprio per questo. Nel momento in cui si apre questa grandissima opportunità la città di Brindisi non è in grado di cogliere questa opportunità. Lo hanno voluto far sapere inviando una nota agli organi di informazione. “Prendiamo le distanze da ogni tipo di attacco gratuito – scrivono -, falsa voce o notizia infondata esposte da svariati organi di informazione ribadendo ed esprimendo la nostra fiducia nei confronti delle istituzioni locali, le quali in maniera seria e concreta (si auspica) si stanno adoperando per garantire un appoggio concreto al Football Brindisi 1912”.

Prosegue La nota: “Fiducia è riposta totalmente nei confronti della famiglia Barretta la quale, da parte sua, sta provvedendo a garantire non solo la sopravvivenza della propria creatura – esempio ne sono l’iscrizione, le fideiussioni e la ricapitalizzazione societaria -, ma anche la gestione delle possibili trattative con imprenditori interessati a rilevare le quote societarie, di modo che si possa consegnare la squadra nelle mani di persone affidabili e serie, degne della loro quasi conclusa esperienza da presidenti”.

“Fatti questi chiarimenti – spiegano i tifosi -, la Curva sud vuole evidenziare la situazione di totale crisi del calcio nazionale, nello specifico in Lega Pro, che sta registrando la scomparsa di tanti club blasonati dal calcio professionistico e tante città di lunghe tradizioni calcistiche. Ciò deve farci apprezzare ancora maggiormente l’impegno e la passione profusi in questi anni dai presidenti Barretta ma deve spronare tutti gli organi preposti in città a presentare – data la nostra favorevolissima posizione in graduatoria – domanda di ripescaggio in Prima divisione, categoria assente dalla città da un interminabile ventennio. Per far ciò non solo occorrerà l’impegno e l’organizzazione di tutti, ma è necessaria anche massima velocità di intervento per non precludere quello che tutt’oggi sembra un sogno irrealizzabile ma che potrebbe invece diventare realtà”.

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I tifosi, quindi, si danno appunta a martedì. Non per scatenare una guerra, così come avevano preannunciato alcune settimane fa. Devono solo fare il punto della situazione. Viene da chiedersi come mai la Curva sud non si sta agitando più di tanto, anzi ripone fiducia nelle istituzioni per la risoluzione dei problemi del Football Brindisi? Eppure i tempi si riducono sempre più. Questo potrebbe lasciare ben sperare. Nel senso che probabilmente, in grande segreto, qualcosa si sta muovendo. E quindi il calcio nel capoluogo non è destinato a subire una nuova caduta.

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