Sport

Dalle vorticose rotazioni di Bucchi alla fine è uscita la sconfitta inattesa

Metti una girandola di cambi a volte inopportuni e tali da fare girare la testa, giocatori e quintetti cambiati senza dare tempo di entrare in partita e comprendere la gestione dei vantaggi acquisiti (+14 su 21-35 e + 9 su 54-63 nel finale!), una incredibile serie di tiri liberi sbagliati (9/20), un misero 5/17 nel tiro da tre punti,15 palle perse, 8 assist, e si spiega come si fa a perdere una partita facile dopo aver maturato la convinzione di averla già vinta

BRINDISI - Metti una girandola di cambi a volte inopportuni e tali da fare girare la testa, giocatori e quintetti cambiati senza dare tempo di entrare in partita e comprendere la gestione dei vantaggi acquisiti (+14 su 21-35 e + 9 su 54-63 nel finale!), una incredibile serie di tiri liberi sbagliati (9/20), un misero 5/17 nel tiro da tre punti,15 palle perse, 8 assist, e si spiega come si fa a perdere una partita facile dopo aver maturato la convinzione di averla già vinta.

E’ l’ “impresa-reverse”  compiuta dall’Enel Brindisi contro Consultinvest Pesaro sul parquet dell’Adriatic Arena finita con una sconfitta (75-70) che ha del clamoroso per il modo in cui è maturata. La squadra di coach Bucchi era partita con i dovuti favori del pronostico, perché reduce da ottime prestazioni e risultati conseguiti in campionato, nei confronti della formazione di coach Paolini che, invece , aveva vinto una sola partita, era considerata in crisi con i “lunghi” in odore di “taglio”(per la sostituzione Pesaro tratta Anosike ma i 10 mila dollari al mese di ingaggio fa riflettere la società).

E l’andamento della partita stava dando decisamente ragione ai pronostici ma coach Bucchi, questa volta, ha ecceduto in una vorticosa rotazione, probabilmente nel timore che i giocatori avrebbero potuto risentire la fatica della partita di EuroCup contro Berlino, ed ha snaturato spesso il quintetto in campo (poco è mancato che schierasse anche il dottore Palaia!),  forse anche convinto di avere decisamente in pugno la vittoria. E’ stato ottenuto, però, l’effetto contrario, tanto da perdere il vantaggio acquisito di +14 (21-35) ed anche la supremazia tattica, così da consentire a Pesaro di rientrare in partita nel suo momento di maggiore difficoltà, con squadra e coach sonoramente contestati dal pubblico.

Reynolds in azione-3Lo schema “ruota- pazza” attuato da coach Bucchi ed il convincimento che la partita era da considerare già vinta nel quarto finale con +9 da gestire (54-63), ha determinato evidentemente un calo più mentale che fisico della squadra. Si spiega così la rovinosa lotteria finale dei tiri liberi che ha premiato la maggiore concentrazione dei giocatori di coach Paolini che hanno tirato con il 91 per cento (21/23, Lacey 10/11, Christon 6/7!) contro il 9/20 dei brindisini. Resta difficile giustificare la sconfitta di Pesaro con la fatica accumulata in partite di EuroCup pur con le attenuanti  del roster limitato, dell’assenza di Cournooh, delle imperfette condizioni fisiche di Reynolds, altrimenti non si spiegherebbe la vittoria di domenica scorsa contro Umana Venezia, giocata dopo la trasferta in Germania.

La partita di Pesaro è coincisa con la giornata di scarsa vena di Scottie Reynolds che con i suoi 3 punti realizzati, due palle perse e due assist nei 31 minuti di presenza in campo, ha di fatto privato la squadra della sua consueta regia, mentre Kadji ha “sporcato” la sua prestazione con uno 0/5 al tiro da tre punti catturando però ben 16 rimbalzi ma togliendo alla squadra il suo apporto in punti (solo 7 punti in 35 minuti). Come è ormai abituale anche a Pesaro, Adrian Banks è stato apprezzabile per la sua condotta di gara e per l ‘apporto dato in termini di punti-qualità, e con lui anche Duran Scott che certamente coach Bucchi avrebbe potuto impiegare con più minutaggio, considerato l’andamento della partita ed il notevole apporto dato dal giocatore nei 23 minuti in cui è stato impiegato.

Anche a Pesaro Djordje Gagic è apparso in notevole ripresa, mentre la società deve pur prendere una decisione che riguarda Nemanja Milosevic che coach Bucchi ha ritenuto di dover schierare in campo solo 8 minuti, ed anche con esito negativo, pur in una partita dove il suo contributo sarebbe dovuto essere essenziale. La squadra brindisina, intanto, dovrà farsi trovare già pronta per mercoledì prossimo, 18 novembre, per disputare il derby italiano di EuroCup contro Grissin Bon Reggio Emilia. Si gioca al PalaPentassuglia con inizio alle 20.45 con la squadra di coach Bucchi alla ricerca della prima vittoria in questa competizione europea, dove i risultati non hanno coinciso finora con le buone prestazioni.

Gallery

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Dalle vorticose rotazioni di Bucchi alla fine è uscita la sconfitta inattesa

BrindisiReport è in caricamento