Domenica si replica il paradosso: ultras ospiti senza tessera assieme ai locali

BRINDISI – Dovrebbero essere un centinaio i tifosi del Campobasso che domenica saranno presenti nello stadio Fanuzzi per seguire la gara tra il Football Brindisi e il Campobasso. E’ quanto risulta alla Digos di Brindisi che però non ha non può avere notizie certe sul numero dei tifosi, tranne per quelli muniti di tessera. Che sono pochissimi ma ci saranno perché anche a Campobasso qualcuno ha fatto la tessera voluta dal ministro dell’Interno Maroni. E saranno allocati, come da disposizioni ministeriali, nel settore destinato alla tifoseria ospite.

Lo stadio Fanuzzi

BRINDISI – Dovrebbero essere un centinaio i tifosi del Campobasso che domenica saranno presenti nello stadio Fanuzzi per seguire la gara tra il Football Brindisi e il Campobasso. E’ quanto risulta alla Digos di Brindisi che però non ha non può avere notizie certe sul numero dei tifosi, tranne per quelli muniti di tessera. Che sono pochissimi ma ci saranno perché anche a Campobasso qualcuno ha fatto la tessera voluta dal ministro dell’Interno Maroni. E saranno allocati, come da disposizioni ministeriali, nel settore destinato alla tifoseria ospite.

Gli altri non si sa. E’ il punto debole di questa tessera del tifoso. Chi ne è munito può accedere negli stadi nel settore ospiti, gli altri invece di restare a casa possono acquistare il biglietto per qualsiasi settore e andarci tranquillamente, stando a contatto di gomito con la tifoseria locale. Si badi bene: qualsiasi settore, compresa la curva degli ultras locali, tranne quello destinato agli ospiti.

Nella gara contro l’Avellino i centocinquanta tifosi irpini avevano acquistato il biglietto per la gradinata, che è quello che costa di meno rispetto alla tribuna, dato che è impensabile per loro andare a ficcarsi nella Curva Sud il cui costo è ancora più basso. E, come era prevedibile, ci furono degli incidenti. Una ventina di minuti di scaramucce da parte degli irpini contro i brindisini terminate con due carabinieri feriti, mille euro di multa al Brindisi, trecento all’Avellino e dieci tifosi per parte identificati.

Domenica se, stando a notizie in possesso alla Digos, a Brindisi arriveranno un centinaio di tifosi molisani, si ripeterà la stessa storia di due settimane fa, con i tifosi ospiti che andranno in gradinata e si troveranno fianco a fianco con quelli locali. Divisi da un cordone di steward e di forze dell’ordine. Con la speranza che non accada nulla.

Ma è solo una speranza perché pretendere dai tifosi ultras (che in genere sono quelli che si spostano per le trasferte) di non lanciare slogan contro i locali e viceversa è praticamente cosa impossibile. Basta uno slogan a volte, come è accaduto con l’Avellino, a scaldare gli animi. Gli irpini gridarono contro i locali, che a loro volta replicarono, e dal settore, chiamamolo così, ospite partirono le cariche verso i locali. Che peraltro non centravano nulla perché gli slogan di replica provenivano dagli ultras della Curva Sud.

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La normativa, però, è questa e nulla si può fare se non viene cambiata. In queste prime settimane di tessera del tifoso gli incidenti negli stadi tra opposte tifoserie sono all’ordine del giorno per via di questa commistione tra ospiti e locali. Ma il ministro Maroni nulla ha fatto per trovare una soluzione alla sistemazione dei tifosi che non hanno aderito alla tessera.

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