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Dopo lo show contro Roma, esame di maturità ad Avellino e Milano per l'Enel

E' stata l'Enel Brindisi più spettacolare e concreta come mai si era vista in questa nuova stagione agonistica. Appena il tempo della "palla in due" che la squadra di coach Bucchi ha seppellito sotto un valanga di canestri l'Acea Roma, piazzando un tremendo ed irrecuperabile parziale di 20 a 0

BRINDISI - E’ stata l’Enel Brindisi più spettacolare e concreta come mai si era vista in questa nuova stagione agonistica. Appena il tempo della “palla in due” che la squadra di coach Bucchi ha seppellito sotto un valanga di canestri l’Acea Roma, piazzando un tremendo ed irrecuperabile  parziale di 20 a 0, fatto di tutto ciò che nel basket moderno si vorrebbe sempre vedere. 

Uno show da manuale del basket, tutto rigorosamente in diretta tv su RaiSport 1, con i giocatori brindisini  in campo impegnati a superarsi in rimbalzi, assist, stoppate, realizzazione da due e da tre punti, difesa impenetrabile, per lasciare alla formazione romana il primo canestro dopo circa 7 minuti di gioco e chiudere il primo quarto con un perentorio 20-9 ed il primo tempo con un +10.  La preoccupazione, che sempre prende in questi casi, è pensare quanto potrà durare il ritmo, l’intensità e lo strapotere dell’Enel Brindisi, e considerare poi se la Roma potrà essere così sottomessa fino al termine della partita. Ma la percezione era ben altra e cioè che si era difronte ad una squadra in serata di grazia, l’Enel Brindisi, in vena di fare punti e spettacolo, anche a prescindere dalla modesta prestazione della Roma. 

Ed, infatti, l’Enel Brindisi ha continuato ancora a giocare producendo spettacolo fino alla conclusione della partita, concedendo alla squadra di coach Dalmonte la miseria di 54 punti, frutto di una difesa  granitica che ha giocato da gruppo catturando ben 52 rimbalzi e di una partita d’attacco  con percentuali importanti nel tiro da due punti (59%) e da tre  (34%) concedendosi 18 assist, chiudendo con un finale di 84 punti. 

Ha iniziato lo spettacolo Jacob Pullen sfuggendo sotto una montagna di avversari con una canestro sottomano da manuale e proseguire poi con una prestazione spettacolare. “Magic Jacob” (25 punti,5 assist,7 rimbalzi e 34 di valutazione!) è stato il naturale suggeritore di James Mays costruendo un rapporto di gioco “play-pivot” che è stato l’asse portante della squadra, attorno al quale ha girato la formazione brindisina con prestazioni eccellenti da parte di tutti i 10 giocatori schierati da coach Bucchi.

La partita contro Roma ha anche fornito utili e positive indicazioni su James Mays che ha tenuto molto bene il campo, rimanendo in gioco per 29 minuti con un rendimento eccellente, catturando 11 rimbalzi e realizzando 17 punti, con un eccellente7/8 da due punti, ma soprattutto dimostrando di essere sulla via del completo recupero fisico atletico e di aver acquisito il ritmo partita, dopo l’infortunio dello scorso mese. 

Ora Mays è tornato nuovamente ad essere una valida garanzia per coach Bucchi  e con il “gigante” Delroy James  conferisce alla difesa una straordinaria compattezza fisica ed atletica, tale da coprire le falle che a volte si aprono sul proprio fronte per alcune distrazione difensive delle “guardie”, meccanismi che coach Bucchi dovrà ancora perfezionare in vista di partite e di avversari ben più difficoltosi. Spesso  si sono visti Mays, James e Zerini uscire dalla propria zona per chiudere sugli attacchi avversari ed il risultato alle fine è stato la concessione di un modesto bottino di 54 punti ad una Roma che fino ad ora viaggiava ad una media di oltre 70 punti partita. 

La partita contro Acea Roma ha mostrato evidenti progressi in  Demonte Harper che guadagna minutaggio con il passare delle giornate di campionato e uscendo dalla panchina diventando giocatore di fondamentale importanza per la squadra. 

Le tre vittorie consecutive ottenute in campionato, il passaggio nel ”Last 16” in EuroChallenge, chiedono ora una conferma definitiva delle potenzialità della squadra di coach Bucchi che si misurerà nelle prossime partite in calendario, lunedì prossimo ad Avellino e nella prima partita del nuovo anno, il 5 gennaio, a Milano. Sono le due partite che, chiariranno, sia pure non definitivamente, quali possono essere gli ulteriori obiettivi dell’Enel Brindisi, anche al di là di quelli inizialmente programmati dalla società, considerato che la squadra è ormai ad un passo dalla qualificazione alle Final Eigth e che con i risultati ottenuti viaggia a ritmo di play off.
 

Short Message Services (SMS) per coach Bucchi. Ci sarà modo di vedere in campo per qualche minuto i ragazzi brindisini che da anni siedono  in panchina, prima che diventino “anziani”?

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