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Enel, il test Brescia conferma i limiti

BRINDISI - Ci voleva proprio la Centrale del Latte Brescia ed una sconfitta cocente, la terza in casa, per far capire anche a coach Bucchi quali sono i limiti dell’Enel Brindisi. Sei vittorie consecutive avevano esaltato la forza della difesa e del gruppo ed avevano mascherato le carenze tecniche della squadra, altrimenti facilmente individuabili. Perciò anche a Sandro Dell’Agnello è bastato un tempo per prendere le misure all’Enel Brindisi. Una “zonetta” piccola-piccola ed il gioco è fatto. Come era facile prevedere e come faranno tutti gli allenatori avversari quando giocheranno contro Brindisi.

BRINDISI - Ci voleva proprio la Centrale del Latte Brescia ed una sconfitta cocente, la terza in casa, per far capire anche a coach Bucchi quali sono i limiti dell'Enel Brindisi. Sei vittorie consecutive avevano esaltato la forza della difesa e del gruppo ed avevano mascherato le carenze tecniche della squadra, altrimenti facilmente individuabili. Perciò anche a Sandro Dell'Agnello è bastato un tempo per prendere le misure all'Enel Brindisi. Una "zonetta" piccola-piccola ed il gioco è fatto. Come era facile prevedere e come faranno tutti gli allenatori avversari quando giocheranno contro Brindisi.

Così nell'ultimo quarto la squadra di Bucchi ha realizzato la miseria di 7 punti, come al minibasket, e quelli che avrebbero dovuto far saltare la "zonetta" bresciana hanno tirato con percentuali disastrose che ormai non destano più alcuna meraviglia, tanto sono diventate usuali, prendendo di mira il tabellone ed il cerchio. Non è il primo 0/7 da tre ed un complessivo 1/11 di Hunter (e questa volta anche a 5 palle perse!), ma chi capisce bene di basket dice che così va bene perché tanto difende a meraviglia! Renfroe va meglio perché mette a segno 3 tiri su 8 da due e perde solo (?) sei palle determinanti nel finale della partita e conclude la partita con un - 2 di valutazione. Ma anche in questo caso per quelli che capiscono di basket, tutto va bene. E' un play che fa giocare bene la squadra,ha doti potenziali eccellenti.

Così la difesa di Dell'Agnello, neanche tanto impenetrabile, ha lasciato ai brindisini molti tiri dall'arco facili-facili con la consapevolezza di non esporsi a pericoli di sorta, vista la comprovata incapacità al tiro da fuori dell'Enel. L'apporto di Borovnjak, giocatore determinante della squadra, naturalmente in difficoltà contro la zona avversaria, è venuto clamorosamente meno ed il gioco è fatto, nella serata in cui anche Callahan non ha confermato la sua consueta prestazione positiva e si è limitato a mettere a segno solo 9 punti in 24 minuti di partita, e Formenti, l'unico giocatore in grado di aggredire la difesa bresciana,è stato costretto a lasciare il campo per infortunio . Ed ecco l'altra conferma. Se Borovnjak, Ndoja e Callahan non realizzano almeno 50 punti in tre il risultato è bello e compromesso. Lo si è capito da tempo ed ormai tutti gli allenatori di LegaDue lo sanno.

Ora l'infortunio di Matteo Formenti, costretto a rimanere fuori proprio nel periodo più delicato del campionato con la squadra che dovrà affrontare tre trasferte consecutive, pone coach Bucchi nelle condizioni di dover rinunciare ad un giocatore su cui puntare per sopperire alla ormai proverbiale carenza della formazione in fase attacco. Dalla società, intanto, arriva la notizia ufficiale dell'ingaggio di Marco Giuri, play-guardi di 23 anni, brindisino con esperienza di Lega Due a Jesi, Livorno e Casale. Finalmente un giocatore brindisino trova spazio nel roster dell'Enel Brindisi e si tratta di un giovane che si è fatto già valere in campo nazionale per le ottime capacità tecniche ed agonistiche ma conosciuto anche per le qualità morali e caratteriali. Smentita, infine, dalla società la notizia apparsa sul sito di "Pianeta Basket" circa il trasferimento imminente di Michel Poletti a Capo d'Orlando. L'Enel Basket ha colto l'occasione per confermare invece piena fiducia nel giocatore.

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