Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Enel sconfitta anche ad Avellino (83-81). Non basta un grande Banks

Anche da Avellino l'Enel rientra sconfitta e sono altri due punti pesanti che potevano essere messi tranquillamente in cassaforte. I ragazzi di Bucchi si sono arresi (83-81) dopo un tempo supplementare, al termine di una partita giocata in tono minore e con troppa discontinuità. Hanno pesato le assenze di Reynolds e di Scott, certo, ma la vittoria era tranquillamente alla portata

AVELLINO - Anche da Avellino l'Enel rientra sconfitta e sono altri due punti pesanti che potevano essere messi tranquillamente in cassaforte. I ragazzi di Bucchi si sono arresi (83-81) dopo un tempo supplementare, al termine di una partita giocata in tono minore e con troppa discontinuità. Hanno pesato le assenze di Reynolds e di Scott, certo, ma la vittoria era tranquillamente alla portata dell'Enel: troppe palle perse (16), Kadji presente solo nel finale, Gagic che rovina una splendida prova con un quinto fallo evitabile ed un fallo tecnico stupido.

Su tutti, ancora una volta, Banks, che si prende le responsabilità più grandi confermandosi un signor giocatore. Bene anche Cournhoo, al suo rientro dall'infortunio. Peccato, perché con più voglia di vincere e maggiore continuità, probabilmente Avellino non sarebbe arrivata nemmeno all'overtime.

LA CRONACA DELLA PARTITA
Enel non brillante nel primo periodo. Non bastano il rientro di Cournhoo e un buon Gagic a frenare Avellino: Brindisi tira con percentuali basse e soffre il pressing avversario. Milosevic si mette in evidenza solo per tre errori grossolani. La Scandone chiude la prima frazione avanti di 6 (19-13) ma scompare all'inizio del secondo periodo, quando finisce sotto di 14 (29-15).

I canestri di Harris e Marzaioli tengono in vita l'Enel, ma Bucchi ha molto da lavorare per riportare i suoi in partita. Infatti i suoi continuano a soffrire la difesa aggressiva di coach Sacripanti e i contropiede degli irpini, almeno fino a quando, ad un minuto e mezzo dalla fine, Kadji finalmente entra in partita (una tripla e un assist), innescando un parziale di 9-0 che riporta Brindisi sotto di soli 5 punti (40-35).

La tripla di Harris al rientro dagli spogliatoi dà l'illusione che la rimonta possa essere completata, ma Avellino è brava a respingere ogni attacco Enel. A sostenere i biancazzurri sono Gagic e Banks, ma pesano le 14 palle perse e soprattutto il quinto fallo del centro brindisino, a sette minuti dalla sirena, suona come un de profundis per l'Enel. E infatti da quel momento in poi la Scandone gestisce la partita senza grossi problemi, ma se la lascia sfuggire negli ultimi due minuti, peccando di presunzione e facendosi raggiungere allo scadere con un canestro di Banks che fissa il punteggio sul 72-72 e manda le squadre al supplementare.

Nell'overtime i padroni di casa mantengono la lucidità necessaria per non farsi sfuggire, di nuovo, i due punti.

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