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Psicodramma Enel: non vince più neppure con l'ultima in classifica, fischi meritati

Ormai l'Enel è la bruttissima copia della squadra vincente vista nella prima parte di campionato. A Brindisi passa anche Caserta, fanalino di coda di Lega A, che domina la partita e conclude 60-72, centrando la terza vittoria consecutiva

BRINDISI - Ormai l'Enel  è la bruttissima copia della squadra vincente vista nella prima parte di campionato. A Brindisi passa anche Caserta, fanalino di coda di Lega A, che domina la partita e conclude 60-72, centrando la terza vittoria consecutiva con il nuovo coach Vincenzo Esposito. Questa volta i fischi per Bucchi e i suoi ragazzi sono meritatissimi, perché i padroni di casa hanno giocato una partita imbarazzante contro un avversario mediocre: scandaloso il settore di lunghi, con Mays, Zerini, Eric e James cancellati da Ivanov, che non è propriamente il più temibile dei centri europei, ma prende 8 rimbalzi e realizza 25 punti; scandalosi anche i tiratori, con un indecente 4/24 da tre punti. È vero che mezza squadra era azzoppata causa influenze e risentimenti muscolari vari, ma l'influenza e gli infortuni esistono colpiscono ogni squadra e tutte le città. Infatti anche Caserta in settimana si è allenata a ranghi ridotti. Quindi i problemi in casa Enel, in questo momento, sono altri.

LA  CRONACA DELLA PARTITA 
Enel Brindisi-Caserta-3Acciacchi e influenze costringono Bucchi a partire con un quintetto atipico, formato da Harper, Eric, James, Turner e Denmon. Brindisi parte bene (0-7), poi come al solito scompare dal campo e lascia strada agli avversari. Per cinque minuti l'Enel non segna, mentre gli ospiti ne infilano 16, sfruttando la difesa a zona: quanto basta per far perdere le staffe a Bucchi. I padroni di casa ritrovano la via del canestro solo nel finale e riescono a chiudere il periodo 13-16. Assenti ingiustificati tutti i lunghi (Eric, Mays e James: 2 punti in totale) che pure hanno di fronte avversari mediocri ma con tanta più voglia di giocare.

I brindisini restano in modalità "deludente” anche nel secondo quarto: non allungano mai, soffrono la difesa avversaria e subiscono le maglie nere sia dalla lunga distanza che sotto canestro. Si va all'intervallo sul 30-30, con la Pasta Reggia che quasi ci supera al rimbalzo (17-19) pur non avendo dei centri fenomenali, anzi. Il problema è che anche dall'arco lasciamo molto a desiderare, con un dimenticabile 2/12 da tre.

Enel Brindisi-Caserta 3-3-2Nel terzo e quarto periodo l'Enel da brutta diventa oscena: rimessa sbagliate, attacchi oltre i 24 secondi, difesa inesistente, co. Contro i nostri centri Ivanov sembra Lebron James. Caserta vola a +7 a 3.51 dalla fine del match. Eric e May sono inguardabili. Bucchi non sa più che pesci prendere: forse l'unica soluzione sarebbe relegare in panchina alcuni giocatori, ma il problema è che i sostituti non fanno di meglio. Caserta difende il vantaggio e porta a casa la partita. Aprendo ufficialmente la crisi dell'Enel.

BUCCHI IN SALA STAMPA
«La squadra ha provato a combattere, ma facciamo fatica a chiudere le partite. Dobbiamo cercare di migliorare soprattutto negli ultimi minuti. È un momento di difficoltà su cui dobbiamo lavorare dal punto di vista psicologico».

LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI
 

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