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Mario Palmisano Romano

Mario Palmisano Romano

Fipav Brindisi: Palmisano lascia, duello fra Oggiano e Scanferlato per la successione

Mario Palmisano Romano lascia dopo 12 anni la presidenza del comitato territoriale Fipav (Federazione italiana pallavolo) Brindisi. La successione se la contendono Claudio Scanferlato e Massimiliano Oggiano

Mario Palmisano Romano lascia dopo 12 anni la presidenza del comitato territoriale Fipav (Federazione italiana pallavolo) Brindisi. La successione se la contendono Claudio Scanferlato, già consigliere federale nazionale, e Massimiliano Oggiano, dirigente della “Brindisi-San Vito volley”, sodalizio che milita nel campionato di B2. 

Di seguito, la lettera di commiato di Mario Palmisano Romano

vi comunico ufficialmente che dopo ben 12 lunghi anni lascio la Presidenza del nostro Comitato Territoriale FIPAV Brindisi, in quanto ho deciso di non ripresentare la mia candidatura nella prossima tornata elettorale che si svolgerà a breve. Tre quadrienni olimpici sono lunghi, nei quali abbiamo lavorato quotidianamente con molti sacrifici, giorno dopo giorno per la crescita dell’intero movimento del nostro piccolo territorio, avendo un occhio di riguardo alla progettualità anche sperimentale avviata con il mondo della scuola.

I traguardi che le società - che ho avuto l’onore di rappresentare - hanno raggiunto sono sotto gli occhi di tutti, sia in termini quantitativi, sia qualitativi, sia di risultati tangibili ottenuti. E’ un riconoscimento sul campo la partecipazione delle nostre società, delle nostre scuole e dei nostri tesserati alle finali nazionali giovanili e in alcuni casi anche raggiungendo ottimi risultati.

E questa notevole attività ci viene anche riconosciuta dai dati ufficiali diffusi dalla FIPAV nazionale, nei quali risultiamo essere la prima realtà territoriale del sud Italia, considerando l’attività svolta rapportata al numero di società affiliate, la sesta se allarghiamo i confini di indagine alla nostra penisola (ci precedono di un soffio storici territori di volley come Bologna e Firenze), anche se abbiamo perso qualcosa rispetto allo scorso anno proprio per la contrazione fatta registrare dall’attività nel Comune capoluogo a seguito dell’incommensurabile aumento dei tickets per l’uso degli impianti sportivi.

Un vero peccato. Un altro riconoscimento per l’importante lavoro svolto è stata la possibilità di ospitare le più importanti manifestazioni giovanili italiane, dal Trofeo delle Regioni al Trofeo dei Tre Mari; due volte la nazionale juniores femminile, la prima volta in stage con Russia e Serbia per preparare gli Europei di categoria, la seconda contro la Serbia per dar vita al Memorial Melissa Bassi, due mesi dopo il tragico evento; un girone di qualificazioni agli europei di categoria vinto dalla nostra nazionale azzurra giovanile ed ancora la Supercoppa Italiana maschile della SuperLega di Pallavolo di serie A, tre le squadre vincitrici dello Scudetto e della Coppa Italia.

Quest’anno ho raggiunto il traguardo dei trent’anni di tesseramento come dirigente. Questa anzianità mi richiede una pausa di meditazione, per ringiovanire l’animo e lo spirito e ritemprare il corpo.

GRAZIE A TUTTI.
Alle società e agli operatori sportivi che le animano, per i tanti sacrifici compiuti per portar avanti questa passione comune, con l’augurio di continuare su questa strada per arrivare a migliorarsi costantemente, magari mettendo a sistema tutte le peculiarità e le competenze che ognuno di voi possiede, perché solo in maniera sinergica si possono conquistare importanti traguardi. Agli amici, i componenti il Consiglio Provinciale e le varie commissioni, con i quali ho condiviso un cammino per centrare l’obiettivo di far funzionare al meglio quotidianamente tutta la complicata macchina organizzativo-amministrativa federale, nonché gli omologhi degli altri territori pugliesi, del regionale e quelli sparsi in Italia, la delegazione territoriale del CONI e del CIP, i Dirigenti Scolastico con i quali ho collaborato, i preposti all’attività sportiva del MIUR e le altre federazioni sportive.

Ai tanti amministratori locali che hanno saputo essere pilastro fondamentale per la realizzazione delle nostre manifestazioni e delle nostre attività. Agli organi di informazione, per la puntualità con la quale hanno seguito il nostro effervescente mondo. Alla mia famiglia, che mi ha costantemente supportato e sopportato, dividendo con me gli oneri della funzione svolta. Auguro ai tanti amici che hanno proposto la loro candidatura ai vari livelli, dai Consigli Territoriali a quelli Regionali, al Consiglio Federale, di lavorare sempre in trasparenza e in sinergia per il bene ultimo di questo amato sport, per rilanciare la centralità delle società sportive e del territorio. La pallavolo ha necessità di una sterzata, per riprendere di slancio a correre verso una medaglia d’oro che non è solo quella olimpica! Magari ripercorrendo quegli anni che dal 1988 in poi hanno cambiato il nostro sport.

AD MAIORA.

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