Gli ispettori federali ascoltano Rastelli e Ceccarelli, gli ultras scrivono a Galigani

BRINDISI – Un altro giocatore va via. Si tratta del portiere Buono. La società ha fatto sapere che c’è stata rescissione consensuale. Si tratta del terzo portiere. Il secondo (Prisco) era già andato via. Resta, per il momento, solo Marconato, portiere titolare. Se anche lui fa le valige, come si dice da tempo sia in procinto di fare, la squadra resterà senza portieri. Nel frattempo i tifosi, riunitisi nel comitato che raggruppa Curva Sud, Fedelissimi, Fb Club 1912 e Associazione Pro Brindisi, hanno deciso di passare a forme di protesta incisive.

Fabio Ceccarelli in azione

BRINDISI – Un altro giocatore va via. Si tratta del portiere Buono. La società ha fatto sapere che c’è stata rescissione consensuale. Si tratta del terzo portiere. Il secondo (Prisco) era già andato via. Resta, per il momento, solo Marconato, portiere titolare. Se anche lui fa le valige, come si dice da tempo sia in procinto di fare, la squadra resterà senza portieri. Nel frattempo i tifosi, riunitisi nel comitato che raggruppa Curva Sud, Fedelissimi, Fb Club 1912 e Associazione Pro Brindisi, hanno deciso di passare a forme di protesta incisive.

Presidieranno lo stadio Fanuzzi nella gare interne del Brindisi, a partire da domenica prossima, per far si che nessuno entri, in modo da isolare la dirigenza della squadra. Sino a che non farà un passo indietro, e cioè non consegnerà il titolo sportivo nelle mani del sindaco. Il rapporto tra tifoseria e nuova dirigenza, che agli inizi si era leggermente riscaldato, da giorni si è interrotto totalmente. La città è piena di striscioni contro il presidente Vittorio Galigani che viene inviato ad andare via. Mentre le adesioni all’iniziativa di boicottaggio aumentano sempre più. Un’azione pacifica. I tifosi hanno anche avvertito di questo il dirigente della Digos, vice questore Vincenzo Zingaro.

E’ chiaro che chi vuole entra. Né la società può chiudere lo stadio, perché anche un solo abbonato che decide di entrare avrà diritto di farlo. Questa decisione i tifosi l’hanno comunicata al presidente Galigani con una lettera aperta inviata anche ai giornali. Intanto in mattina sono stati effettuati altri interrogatori dal delegato della Procura federale che sta svolgendo le indagini sul presunto caso di illecito sportivo che sarebbe stato commesso da tesserati del Brindisi in occasione della gara del 19 dicembre tra Brindisi e Vibonese, denunciato da Galigani e dal vice presidente Antonio Pupino.

La giornata si è aperta con l’attenzione rivolta a Galigani dal quale i tifosi si aspettavano da un momento all’altro la decisione di lasciare il titolo sportivo al sindaco Domenico Mennitti e ritirarsi nella sua Taranto assieme al fedele Pupino. C’era attesa dopo che il sindaco aveva sbattuto la porta in faccia a Galigani che lo aveva contattato chiedendogli di fare da intermediario tra lui ed eventuali imprenditori locali. Mennitti aveva risposto che non è nel compito del sindaco fare intermediazioni tra privati, mentre è compito del primo cittadino intervenire nel momento in cui il titolo sportivo gli viene consegnato.

Di fronte a questa posizione chiara di Mennitti i tifosi avevano pensato che Galigani potesse fare il passo indietro che da più parti gli viene sollecitato. Invece non è accaduto e i tifosi gli hanno scritto una lettera aperta  annunciandogli le loro decisioni e annunciando anche una riunione indetta per dopodomani, alle ore 19, nel bar Domus in via Appia 25, alla quale lo invitano per conoscere dalla sua viva voce che cosa ha intenzione di fare e sapere da lui se è vero che c’è questo nuovo socio pronto a firmare e ci sono anche gli sponsor, e se ci sono sapere i nomi in modo da poter verificare.

Per quanto riguarda l’indagine federale, oggi sono stati ascoltati l’allenatore Rastelli e l’attaccante Ceccarelli. Non si conosce l’argomento. Ma si può ipotizzare che le domande sono state incentrate sull’ingresso in campo di Caccarelli. L’attaccante era partito dalla panchina, poi verso la fine della gara il tecnico lo aveva fatto riscaldare per mandarlo in campo. Fatto sta che Ceccarelli non è entrato più.

“Ho avuto un dolore muscolare”, si giustificò il giocatore. Probabilmente il presidente Galigani in questo comportamento ha ravvisato qualcosa di irregolare, così come aveva ravvisato eventuali irregolarità nei comportamenti tenuti in campo da altri giocatori. L’indagine federale, accolta positivamente da tutti i giocatori (ripetono che non hanno nulla da temere), ora si avvia verso la conclusione e servirà a fare chiarezza. Necessaria per tutti.

La squadra intanto riprenderà ad allenarsi domani pomeriggio nello stadio Fanuzzi. “Ci stiamo mettendo il massimo impegno – ha detto il capitano Roberto Taurino ieri ai tifosi – perché vogliamo che arrivino i risultati”. Certo, non sarà facile. Diversi giocatori sono andati via e Pizzolla si è nuovamente infortunato e pare in maniera abbastanza seria. Inoltre Pollidori è squalificato. E, come già detto, non ci sarà più il portiere Buono, che attualmente, dopo la partenza di Prisco, era diventato il secondo. Galigani sta sfoltendo, come aveva fatto sapere.

Ma intanto non sta mandando via giocatori che non sono mai scesi in campo, ma elementi che componevano la rosa dei titolari. Rastelli per domenica avrà più di qualche problema nell’allestire la formazione. Piero Argentiero

------------------------------------------------------------------------------------------------ La lettera dei tifosi

Egregio presidente,

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chi le scrive è il Comitato dei gruppi organizzati, sorto in rappresentanza del Gruppo Curva Sud, del club dei Fedelissimi, del Football Club 1912 e dell’Associazione Pro Brindisi. La tifoseria brindisina vive con profonda preoccupazione la crisi economica che da alcuni mesi affligge il Football Brindisi. Sono ormai di do minio pubblico, infatti, notizie relative alla mancata corresponsione degli stipendi a tutti i componenti della rosa dallo scorso mese di settembre, al mancato pagamento delle forniture, alle penalizzazioni in termini di punti in classifica che scaturiranno da un serie di inadempienze fiscali e ad altre problematiche che mettono a repentaglio la sopravvivenza del calcio brindisino. Noi riteniamo che l’unica via d’uscita dal vicolo cieco imboccato dalla Società consista nella consegna del titolo sportivo del Football Brindisi 1912 nelle mani del sindaco di Brindisi, l=92onorevole Domenico Mennitti. Per questo, come già comunicato agli uffici della Digos della Questura di Brindisi, le facciamo sapere che a partire da domenica 16 gennaio, in occasione dell’incontro di campionato contro l’Isola Liri, il Comitato dei gruppi organizzati inviterà tutti i tifosi brindisini a restare fuori dallo stadio, nell’area del parcheggio antistante la tribuna centrale, per l’intero arco dei novanta minuti. Tale forma di protesta verrà rinnovata di domenica in domenica, in concomitanza con gli impegni casalinghi della compagine biancazzurra, fino a quando lei non deciderà di fare un passo indietro, consegnano il titolo sportivo del Football Brindisi nelle mani del primo cittadino. Chiunque lo vorrà, ovviamente, sarà libero di entrare all’interno dello stadio per assistere alla partita. Nessuno sarà obbligato a seguire questa forma di protesta. Le comunichiamo altresì che mercoledì 12 gennaio, a partire dalle ore 19, presso il bar Domus in via Appia 25, il Comitato dei gruppi organizzati ha indetto una riunione pubblica nel corso della quale sarebbe gradita la sua presenza. La piazza brindisina ha il diritto di conoscere le sue reali intenzioni. La gloriosa storia del calcio biancazzurro non può andare in fumo nel giro di pochi mesi a causa di una dissennata gestione societaria. Siamo ancora in tempo per invertire la rotta di navigazione e allontanare l’incubo del fallimento. Ci auguriamo che anche lei se ne renda conto, prima che sia troppo tardi. Comitato dei gruppi organizzati

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