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Enel Basket: vittoria eccezionale, conferenza stampa non esaltante

Una vittoria eccezionale avrebbe richiesto una spiegazione speciale. Appena giovedì scorso, infatti, coach Bucchi aveva lacrimato in sala stampa, lamentando una infermeria pari alla corte dei miracoli (dove si implorava di giorno per impietosire i passanti e si guariva di notte, appunto come per miracolo).

BRINDISI - Vincere contro Sassari (76-74) una settimana dopo aver perso in modo scoraggiante contro Caserta, facendo intravedere nell’Enel Brindisi preoccupanti sintomi di crisi strisciante e l’ombra del ripetersi dei rovinosi gironi di ritorno degli ultimi due campionati, avrebbe richiesto una scrupolosa spiegazione, per comprendere le motivazioni dell’incredibile cambiamento positivo e della straordinaria reazione avuta dalla squadra.

Una vittoria eccezionale avrebbe richiesto una spiegazione speciale. Appena giovedì scorso, infatti, coach Bucchi aveva lacrimato in sala stampa, lamentando una infermeria pari alla corte dei miracoli (dove si implorava di giorno per impietosire i passanti e si guariva di notte, appunto come per miracolo).

E quindi l’Enel Brindisi ha vinto contro Sassari schierando giocatori “miracolati” che hanno gareggiato con grande intensità ed orgoglio, guariti nell’arco di una settimana dal dottore Giuseppe Palaia e dal suo staff medico, con la collaborazione straordinaria di Marco Sist, preparatore atletico più volte chiamato in causa in queste ultime settimane.

James al tiro-3Ed invece coach Bucchi ha ritenuto di non concedere spiegazioni, disertando la conferenza stampa del dopo partita, ufficialmente perché alle prese con la “preparazione della valigia”, in vista della partenza per Astana. A sentire dai microfoni di Ciccio Riccio che coach Bucchi stesse preparando la sua valigia, c’è stato un attimo di apprensione. Nella terminologia dello sport, infatti, “preparare la valigia” corrisponde esattamente a “dimissioni o esonero”.

Un solo attimo di tensione e smarrimento e poi la spiegazione: coach Bucchi era impegnato a preparare la sua personale valigia ma esclusivamente per le trasferte di Astana e Trento. E’ credibile, invece, che coach Bucchi abbia deciso di rinunciare a presentarsi in sala stampa in polemica con tutto l’ambiente, giornali, radio e televisioni locali, e gran parte di quella tifoseria che lascia gli spalti molto prima della fine della partita, per gli effetti seguiti alla scialba prestazione offerta dalla squadra contro Caserta, e non certo per la gran fretta di preparassi la valigia, avendo a disposizione ancora un giornata prima della partenza.

Il “coach con la valigia” ha pensato bene di farsi sostituire, probabilmente per evitare le domande del dopo partita e dare chiarimenti sgraditi, ma certamente snervato dalle polemiche seguite dopo la sconfitta con Caserta, stressato da una settimana molto difficile per il recupero dei giocatori e dalle polemiche originate dalle sue stesse dichiarazioni nella conferenza stampa di giovedì scorso, e comprensibilmente stremato dopo 40 minuti di grande intensità della stessa partita contro Sassari. A sostituirlo in sala stampa era stato delegato il suo vice Daniele Michelutti il quale, prima ancora di esaltare giustamente la squadra ed i singoli giocatori, come doveroso, per la strepitosa prestazione fornita contro Sassari, seconda forza del campionato dopo Milano, ha iniziato a lagnarsi a futura memoria, tenendo fede alla linea tracciata dal suo coach.

E giù la serie di infortuni e malattie varie, le difficoltà della squadra di svolgere normali allenamenti, il tour de force dell’Enel Brindisi che dovrà affrontare di seguito le trasferte di Astana, Trento, le Final Eight di Coppa Italia e la partita di Venezia, creando un clima di depressione ingiustificato nel momento meno indicato, cioè proprio nel  giorno di maggiore esaltazione di squadra, tifoseria e società per la vittoria su Sassari.

“Piange il microfono” a tutti i costi,  come se le altre squadre in questo scorcio di campionato non abbiano tutte uguali difficoltà per infortuni, malattie e magari anche problemi economici che toccano direttamente giocatori ed allenatori, come se la decisione di partecipare all’EuroChallenge fosse stata prese da altri e non con l’avallo determinante dello staff tecnico, quella alla Final Eight non fosse un traguardo ambizioso nei programmi della società con l’approvazione dello staff tecnico e di coach Bucchi in prima persona. E poi ancora gli allenamenti.

Ma non si era detto che le partite di EuroChallenge sarebbero servite anche per una buona prova di allenamento infrasettimanale contro squadre e giocatori importanti? E ancora, Delroy James pur allenandosi contro Francesco Morciano non è poi stato ugualmente premiato come Mvp del mese di dicembre dalla Lega basket e risulta essere uno dei migliori giocatori del campionato?

Pullen affronta la difesa del Sassari-3La verità è che contro Sassari l’Enel Brindisi è sembrata un’altra squadra, rigenerata rispetto alla partita contro Caserta, più determinata, più fisica e mentalmente più preparata, capace di rimontare a Sassari ben 13 punti e reagire al 12-26 del terzo quarto. La squadra ha finalmente giocato molto di più con i suoi pivot, ritrovando nel recupero fisico e mentale di James Mays un riferimento che, con i suoi 18 rimbalzi catturati, i 17 punti (7/12) realizzati ha determinato un maggiore peso in attacco ed in difesa, e con un Pullen discusso finché si vuole ma determinante sul risultato finale.

A 22 secondi dalla fine Pullen ha perso palla palleggiandosi sul piede e costringendo poi Mays al quinto fallo e regalando a Sassari i due tiri dalla lunetta del 74-74, realizzati da Logan. Pochi giocatori al mondo, dopo pochi secondi di gioco, avrebbero poi avuto la capacità tecnica e la tenuta mentale per prendersi la responsabilità di tenere palla, penetrare nella difesa di Sassari e realizzare il canestro della vittoria brindisina del 76-74 a poco più di un secondo dalla fine della partita. C’è tutto Pullen in quei secondi finali di partita, un giocatore da prendere o lasciare!

LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI

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