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Happy Casa Brindisi: operazione Final Eight, con un nuovo play

Un disastroso primo quarto compromette la gara contro Cremona. Moraschini formato nazionale, davanti al ct Sacchetti. Wojciechowski ai titoli di coda. Si cerca un play di qualità. Domenica ultima dell'anno a Trieste

I primi dieci minuti di black out totale hanno determinato il risultato finale della partita e reso inutile lo sforzo compiuto da Happy Casa Brindisi per rimontare lo svantaggio di ben 15 punti(16-31) accumulato in quel primo quarto contro una scatenata Vanoli Cremona. La squadra allenata dall’ex Meo Sacchetti ha fatto esattamente quello che avrebbe dovuto fare Happy Casa Brindisi, cioè presentarsi in campo con un approccio mentale forte e sorprendere la squadra di Cremona che, peraltro, veniva da una sconfitta casalinga contro Brescia, ed invece è scesa in campo molle come fosse priva di energie fisiche e mentali.

Avvio shock

Così in quei primi 10 minuti di partita Cremona è sembrata una formazione stellare, una squadra da Nba, guidata da Peyton Aldrige, apparso come un fuoriclasse straordinario a cui è riuscito persino facile mettere in ginocchio gli avversari con una tremenda sfilza di 5/5 canestri da 3 punti. La eccezionale fatica compiuta dalla squadra di coach Vitucci per rimontare lo svantaggio acquisito nel resto della partita si è concretizzata con un miglior punteggio di 18-15 nel secondo quarto e di 26-18 nel terzo quarto, per concludere quasi alla parti 20-22 nell’ultimo quarto finale, come a significare che la sconfitta è stata generata in larga parta dall’ingiustificato approccio mentale alla partita e alla incapacità della difesa in stato confusionale ed inadeguata ad arginare le raffiche di  Peyton Aldrige.

Happy Vasa Brindisi-Cremona-2

Happy Casa Brindisi ha poi pagato a caro prezzo tutte le energie profuse per ritornare in partita mettendo in campo il suo gruppo, una ritrovata capacità di difesa ed affidandosi ai suoi giocatori migliori che hanno risposto positivamente ritrovando la forza per ritornare in partita, scalando il punteggio canestro su canestro, fino a meno di un minuto dalla fine (80-82 a 39 “). E giusto nel finale il dispendio di energie si è fatto notare con la perdita di palloni importanti e la scarsa precisione al tiro rapido proprio degli uomini che erano stati i protagonisti della rimonta (Banks fallo commesso, tiro sbagliato da sotto, fallo commesso, tiro sbagliato da 3 punti per finire al tiro da 3 punti sbagliato da Chappell) mentre negli stessi secondi finali Michele Ruzzier e Wesley Saunders realizzavano 4 punti dalla lunetta fissando il risultato finale su 80-86.

Domenico Distante nuovo socio

Moraschini. “Free message” per coach Sacchetti

Riccardo Moraschini è stato fra i protagonisti della rimonta di Happy Casa con una prestazione da 18 di valutazione, come a mandare un messaggio speciale a coach Meo Sacchetti, ct della Nazionale italiana che lo ha già tenuto presente nelle recenti convocazioni del club Azzurro. Coach Vitucci non ha esitato a mandarlo in campo   e tenerlo per 30 minuti, a guidare la rimonta prima nel ruolo di play e poi di guardia, alternandosi con Alessandro Zanelli, e Moraschini ha risposto mettendo a segno 17 punti con 4/8 da 2 punti e 6/8 nei liberi, con 1/5 da 3 ,6 rimbalzi 3 assist. Ma se coach Vitucci riesce a sopperire in qualche modo all’assenza di Wes Clark nel ruolo di play alternando Zanelli e Moraschini e chiedendo l’aiuto di Adrian Banks per portare palla.

Moraschini, Happy Casa-3

Squadra senza l’asse portante play-pivot

La squadra continua a non avere riferimenti sotto i tabelloni dove il solo John Brown non può bastare a sostenere lotte impari contro avversari fisicamente molto più dotati. John Brown è stato anche contro Cremona un punto di forza della squadra con la sua grinta e la sua straordinaria voglia di giocare di squadra risultando fra i migliori in campo con i suoi 17 punti realizzati in 27minuti, con 6/8 da 2 punti e 5/5 ai liberi e 3 rimbalzi, ma ha bisogno del miglior Gaffney in chiari sintomi di ripresa in fase difensiva, ma a lui non si potrà mai chiedere di giocare con successo nel ruolo di pivot perché non ha le caratteristiche fisiche che il compito richiede. Alla squadra ed alla disponibilità di coach Vitucci viene meno l’asse portante che è “play-pivot” indispensabile per le varianti tattiche

John Brown-4

Wojciechowski: “Taglio” dovuto

Ormai è un caso …umano, invece, Jakub Wojciechowski. Spetta alla società risolverlo subito con una soluzione ormai necessaria ed inderogabile. Il giocatore entra in campo demotivato, sfiduciato e senza alcuna voglia di lottare al fianco dei propri compagni di squadra per i quali è diventato ormai di cattivo esempio.

Wojciechowski Happy Casa-2

Contro Cremona coach Vitucci lo ha tenuto in campo appena un minuto, giusto il tempo per fare danni ed è stato richiamato in panchina senza più rientrare in partita. In quel minuto di presenza-assenza in campo ha inciso negativamente sull’andamento della partita con iniziative estemporanee. E allora se il signor Wojciechowski non ha alcuna voglia di giocare e mettersi al passo con i compagni di squadra, di rispettare il coach la società ed i tifosi, dopo aver disertato tutta la preparazione precampionato ed aver goduto di ampia fiducia da parte di coach Vitucci e della società in attesa di un risveglio possibile, è giunta ora di cambiare pagina. Tempo scaduto.

Play di qualità cercasi. Ma non “a gettone”

La società è intanto alla ricerca di un valido sostituto di Wes Clark. Il presidente Marino e soci hanno deciso di investire su un giocatore importante, molto valido, che dia immediate garanzie di migliorare il roster, non un giocatore “a gettone”, insomma, ma un rinforzo che andrebbe ad aggiungersi a Clark quando avrà recuperato dall’infortunio subito.

Clark: rientro in gruppo a fine febbraio

L’ingaggio potrebbe essere definito entro la fine dell’anno, probabilmente prima della trasferta di Trieste perché la classifica si fa sempre più corta e gli obbiettivi finali sono legati a pochi risultati. La New Basket Brindisi conta di recuperare quel terzo posto in classifica che con Wes Clark in squadra, dopo la vittoria sul Brescia, era sembrato più che meritato e lasciava prevedere migliori sviluppi futuri. Sarà difficile che l’operazione si chiuda prima della partita di Trieste dove Happy Casa Brindisi giocherà girono 30 prossimo al PalaRubini con inizio alle ore 17.

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