A ranghi ridotti col Paok, dopo la vittoria thriller con la Virtus

Happy Casa, la coperta troppo corta di Frank Vitucci e gli infortuni obbligano i giocatori a minutaggi record

BRINDISI - Due vittorie e quattro punti in più in classifica guadagnati sul filo di sirena ed a chiusura di un over time, hanno segnato le vittorie di Desio, contro Cantù, e Virtus Roma domenica scorsa al PalaPentassuglia. Due risultati che danno l’esatta misura della forza mentale e fisica di una Happy Casa che non molla mai ed ha acquisito definitivamente la convinzione di essere diventata squadra di rango, che ha raggiunto la certezza di poter condividere stabilmente i primi posti della classifica, con le “grandi” del campionato. 

Il quarto posto in classifica alla diciannovesima giornata di campionato, a pari merito con Olimpia Milano, la partecipazione già acquisita della partecipazione alla prossima Final Eight di Coppa Italia, in programma a Pesaro, danno l’esatta misura della forza della squadra di coach Vitucci con le certezze maturate di avere una decisa energia mentale che mira al risultato fino all’ultimo istante di gioco.

Coach Bucchi in campo

Dopo aver raccolto la commovente “standing ovation” di tutto il PalaPentassuglia, con applausi interminabili rivolti, al suo indirizzo a conferma del lavoro qualificato ed altamente professionale realizzato nei 5 anni di permanenza alla guida della squadra brindisina, coach Piero Bucchi ha dovuto assaporare la sconfitta- beffa della sua Virtus Roma.

A sette secondi dallo scadere del tempo regolamentare la Virtus doveva difendere un vantaggio di 3 punti (73-76) e Jerome Dyson si è lasciato prendere dalla voglia di chiudere la partita, ma ha sbagliato il tiro da 2 punti in sospensione, consentendo a Kelvin Martin di catturare il rimbalzo difensivo e puntare dritto a canestro.

Coach Bucchi ha urlato con forza ai suoi giocatori di commettere fallo per evitare il tiro da 3 punti, ma, inascoltato, ha abbondantemente superato l’area tecnica ed è entrato in campo, quasi a voler commettere fallo proprio lui.

Aveva visto bene coach Bucchi, perché un attimo dopo lo stesso Martin avrebbe poi concluso la sua azione realizzando il canestro da 3 punti, con un tiro in sospensione, agevolato da un astuto “velo” di Stone che ha portato via l’ultimo difensore. Era il tiro della parità (76-76) che ha portato Happy Casa all’over time ed alla vittoria finale (88-81).

In cinque con minutaggio record

Altro che 6+6! Purtroppo i sacrifici compiuti dalla società e dalla sponsor per assicurare alla squadra il miglior roster possibile con l’ingaggio di Dominique Sutton ed il passaggio alla formula 6+6 per garantire la più qualificata disponibilità di giocatori a coach Vitucci, è risultata finora improponibile per gli infortuni che ne hanno condizionato l’attuazione.

Anche contro la Virtus Roma coach Vitucci, infatti, ha dovuto rinunciare agli infortunati Sutton e Zanelli, e fare affidamento totale sui soli cinque giocatori che hanno giocato a ritmi infernali per tutta la partita, supplementare compreso. Ed allora ecco che si arriva al minutaggio record contro Virtus Roma, con Banks in campo per 43 minuti, Martin 43, Brown 39, Thompson 35 e Stone 38, oltre ai 16 minuti di Gaspardo.

È stato un vero miracolo fisico ed atletico per la squadra arrivare a conservare lucidità ed energie per realizzare il tiro finale da 3 punti che a Cantù è toccato a Darius Thompson e domenica scorsa a Kelvin Martin, oltre ad una forza mentale straordinaria che fa parte integrante del bagaglio morale di questa squadra.

A rotazioni ridotte

Coach Vitucci ha dovuto affrontare la partita condizionato dalle poche rotazioni possibili difronte ad una Virtus che, a dispetto della classifica, ha potuto vantare un roster di prima qualità, con giocatori come Davon Jefferson e Jerome Dyson, che ha permesso a coach Piero Bucchi di cambiare ben 9 giocatori nel corso della gara.

E questo gap ha contribuito a condizionare la lotta sotto i tabelloni dove Happy Casa Brindisi ha subito la maggiore esuberanza atletica della Virtus Roma, con 39 rimbalzi catturati (12 offensivi e 27 difensivi) contro i 54 della formazione romana (16 offensivi e 38 difensivi).

E domani in campo contro Paok di Salonicco

Happy Casa Brindisi ritorna in campo domani sera, martedì 21 gennaio ore 20.30, per la dodicesima giornata di Champions League, ancora priva di Dominique Sutton e di Alessandro Zanelli. Sarà una partita difficile ma da vincere a tutti i costi per cercare di mantenere in piedi la speranza di conquistare uno dei 4 posti che danno diritto alla qualificazione del turno successivo.

Ci sarà bisogno di tutto il sostegno del pubblico del PalaPentassuglia per sostenerne la squadra di Happy Casa, che dovrà scrollarsi la fatica della partita contro la Virtus Roma e sperare nell’apporto determinante di tutto il roster, dove coach Vitucci dovrà necessariamente attingere e trovare pronti in particolare Gaspardo, Ikangi e Campogrande.

Una vittoria contro il Paok Salonicco potrebbe riaprire la possibilità per Happy Casa Brindisi per puntare ancora ad una qualificazione ancora possibile, considerata la classifica abbastanza corta e gli scontri diretti in calendario.  

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