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Vitucci: le chiavi della città e del Palaeventi per restare ancora a Brindisi

Il Presidente Marino dovrebbe proporre il prolungamento del contrato. Le panchine già occupate per Milano, Bologna, Venezia e Sassari (in arrivo coach Demis Cavina), restringono le scelte di coach Vitucci

BRINDISI - “All people speak about coach Vitucci”. Tutti parlano di coach Vitucci. L’allenatore di Happy Casa fa incetta di elogi, applausi e consensi per lo straordinario campionato disputato dalla sua squadra ed incassa, ancora una volta, il riconoscimento di “miglior allenatore della stagione 2020-21” che i suoi colleghi gli assegnano, con la consegna della “Lba Award Unipol Sai Corporate”. Con coach Vitucci viene premiato anche il direttore sportivo Simone Giofrè, l’altra faccia del miracolo brindisino, che ha bissato il successo del 2018/19 assicurandosi ancora una volta “Lba Awards” quale miglior dirigente dell’anno. Una affermazione meritata che ha consentito agli addetti ai lavori di riconoscere l’eccellente attività svolta dalla “coppia perfetta” del basket nazionale. Il coach ed il direttore hanno saputo costruire, ma meglio sarebbe dire ricostruire, con limitate risorse finanziarie rispetto ai grandi club, una squadra che ha dato spettacolo per tutto il campionato e che, Covid permettendo, avrebbe dovuto traguardare al primo posto nella regular season. 

Coach Vitucci e Giofré-2

A coach Vitucci: le chiavi della città e del Palaeventi 

Ora da più parti molte “sirene” affascinano la “coppia perfetta” e ci vorrà tutta la bravura e la consolidata esperienza del presidente Nando Marino per far valere il contratto in scadenza nel 2022 ed evitare ma che prevalga la clausola in uscita che concede alle parti la possibilità di recedere, alle condizioni prestabilite in sede di sottoscrizione. Sul tavolo della prossima trattativa il presidente Nando Marino, perciò, potrà proporre il prolungamento del contratto oltre la scadenza naturale del 2022 per interessare coach Vitucci in un progetto più ampio che prevede la possibilità di costruire ancora una buona squadra, la partecipazione di Happy Casa al prossimo campionato Fiba della Champions League, e l’opportunità di traguardare al momento magico alla cerimonia di apertura del Palaeventi. 

“Con un po’ di senno ci sarebbe da scappare”

“Non dico che sarà impossibile fare meglio di questo campionato appena concluso, ma certamente sarà molto, ma molto difficile. Un allenatore dotato di un po’ di senno, di raziocinio e di logica, perciò, scapperebbe via subito” Questo è in sintesi il “Vitucci-pensiero” ad oggi, esternato nelle ultime interviste, rilasciate ai microfoni di Antonio Celeste della emittente televisiva di riferimento della società, mentre in altre ha scomodato addirittura Antonio Conte, il “fuggitivo seriale”, scappato anche dall’Inter il giorno dopo aver vinto lo scudetto. Ora il coach ha chiesto un rispettoso silenzio sul suo prossimo futuro e di concedersi una meritata pausa.

Coach Vitucci-5

“Panchine occupate”

Le ultime notizie sul valzer delle panchine, però, sigillano le destinazioni più appetibili, quelle a cui poteva legittimamente aspirare coach Vitucci, ed aprono i giochi in favore della New Basket Brindisi. Nel frattempo, infatti, non si sono liberate le “panchine” degne di essere occupate da coach Vitucci. Olimpia Milano non discute coach Ettore Messina, mentre appena ieri Federico Casarin, il presidente della Umana Venezia, ha blindato coach Walter De Raffaele con un perentorio avviso a mezzo stampa: “De Raffaele non si muove da Venezia, è parte integrante del nostro progetto”. L’andamento dei play off scudetto stanno ora orientando Segafredo Bologna verso la riconferma di coach Djordjevic, mentre il presidente della Dinamo Sassari, Stefano Sardara, ha annunciato il suo ritiro dal basket alla fine del prossimo campionato e non potrà garantire, perciò, un progetto a medio termine. In ogni caso si dà per certo che il sostituto di coach Pozzecco sarà Demis Cavina, coach di Basket Torino, società che notoriamente fa riferimento proprio al presidente Sardara. Le conferme di Venezia, Milano, Bologna con coach Cavina pronto per la panchina di Sassari, potrebbero facilitare la posizione di Nando Marino, a meno che per coach Vitucci non si apra una strada per una panchina europea.

Quando al cuore…si comanda 

Coach Vitucci parte da una situazione di prestigio per godere della massima fiducia della società, della tifoseria e con la consapevolezza di aver trovato una città a dimensione umana, di cui ora ha anche le chiavi consegnategli dal sindaco Riccardo Rossi, che ha accolto lui e la sua famiglia come una persona rispettabile ed affettuosa, di vecchia conoscenza, che di mestiere fa il coach. Con ogni probabilità per lui sì prospetterà un progetto interessante e come obiettivo un traguardo straordinario ed esaltante che è quello di arrivare con la sua squadra a giocare la prima partita nella New Arena di Brindisi.

Ma ad un professionista non si può certamente chiedere di orientare le sue scelte dalla parte del cuore. Se si dovese aprire la possibilità per occupare una panchina prestigiosa, allora a coach Vitucci non si potrebbe chiedere di sacrificare le proprie legittime aspirazioni, dopo che con il suo lavoro e quello del suo staff ha portato il basket brindisino a livelli mai raggiunti in passato e ad occupare un posto privilegiato nel mondo della pallacanestro nazionale ed internazionale. Lo stesso presidente Nando Marino in passato, difronte ad analoghe situazioni, con lealtà ed orgoglio ha favorito l’ascesa di giocatori ed allenatori lasciandoli liberi di decidere il proprio futuro in armonia con le proprie ambizioni professionali.

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