I Barretta ai tifosi: "Lasciamo, niente ci farà cambiare idea"

BRINDISI – I tifosi del Football Brindisi si sono incontrati con i presidenti Francesco e Giuseppe Barretta e domenica mattina saranno ricevuti dal vice sindaco Mauro D’Attis. Argomento è la sopravvivenza della locale squadra di calcio alla luce della decisione dei fratelli Barretta di lasciare la società. “In questi anni ci siamo dissanguati – ha detto Giuseppe Barretta, vice presidente del club biancazzurro -; siamo stati lasciati completamente soli dalle istituzioni e noi non ce la facciamo più”.

I fratelli Francesco e Giuseppe Barretta

BRINDISI – I tifosi del Football Brindisi 1912 si sono incontrati con i presidenti Francesco e Giuseppe Barretta e domenica mattina saranno ricevuti dal vice sindaco Mauro D’Attis. Argomento è la sopravvivenza della locale squadra di calcio alla luce della decisione dei fratelli Barretta di lasciare la società. “In questi anni ci siamo dissanguati – ha detto Giuseppe Barretta, vice presidente del club biancazzurro -; siamo stati lasciati completamente soli dalle istituzioni e noi non ce la facciamo più”.

I Barretta hanno, dunque, confermato la loro volontà. Mentre Alessandro Leto, uno dei leader dei tifosi organizzati, ha annunciato senza mezzi termini che se entro lunedì il sindaco Domenico Mennitti non avrà risolto il problema del calcio, da martedì avvieranno una raccolta di firme per chiedere le dimissioni di sindaco e vice sindaco; quindi passeranno al blocco del nastro trasportatore e saranno presenti, per manifestare il loro disappunto, a ogni Consiglio comunale e provinciale. “Questo sindaco – ha detto Leto – ha un altro primato: aver fatto fallire nel corso dei suoi due mandati il calcio a Brindisi. La prima volta D’Attis era persino assessore allo Sport”.

I tifosi domenica mattina saranno ricevuti in delegazione dal vice sindaco D’Attis. A lui (il sindaco Mennitti è in Grecia, al seguito della regata Brindisi-Corfù) chiederanno che ci si muova in fretta per far sì che il calcio a Brindisi possa continuare in Seconda divisione, e magari in Prima divisione se dovesse venir ripescato. Anche perché i tempi stringono e si rischia di non iscrivere la squadra al campionato.

I tifosi hanno cercato di convincere i fratelli Barretta a fare un passo indietro. “Se il sindaco garantirà uno sponsor?”, ha chiesto Mimino Andriani, presidente di un altro club di tifo organizzato.  “Non c’è nulla che ci possa far cambiare idea – ha spiegato Giuseppe Barretta -. Lo facciamo con grande tristezza perché tutti voi sapete quanto legati siamo alla nostra squadra di calcio. Ma ormai abbiamo deciso. Certo, speriamo che il sindaco trovi una buona sponsorizzazione così sarà più facile vendere la società”.

Giuseppe Barretta ha spiegato le varie tappe che hanno portato all’esasperazione. “Due mesi fa, dopo la partita con il Manfredonia, fummo chiamati con urgenza dal sindaco. Era entusiasta, si impegnò a sostenerci. Poi è sparito. Non abbiamo più saputo nulla. Io e mio fratello Francesco gli dicemmo che avevamo intenzione di lasciare e che, comunque, avremmo garantito la transizione restando in società. E data la sua disponibilità che ci era sembrata più concreta rispetto alle altre tante volte che si era impegnato con noi, garantimmo comunque l’iscrizione al campionato. Abbiamo cambiato idea e quindi non iscriveremo la squadra perché abbiamo constatato ancora una volta che da parte del sindaco ci sono state solo parole. Da quel momento non si è fatto più sentire”. Giuseppe Barretta spiega a tifosi e giornalisti anche i contatti avuti con Mauro D’Attis. “Gli abbiamo spiegato com’è la situazione e gli abbiamo detto che hanno sottovalutato la situazione pensando che anche questa volta noi avremmo garantito l’iscrizione. Gli abbiamo detto di trovare al più presto una soluzione perché la situazione è critica. Ci ha detto che per lunedì dovrebbe farci incontrare con il sindaco. Ma al momento di ufficiale non c’è ancora nulla”.

Sul fronte di eventuali acquirenti? Hanno chiesto i tifosi. “Nulla di nulla – ha detto Giuseppe Barretta -. Nessuno si è fatto avanti. Qualche settimana fa, dopo il nostro annuncio, si fecero avanti alcuni procuratori che dissero di parlare per conto di cordate interessate al Brindisi. Noi dicemmo che eravamo disponibili e che non era questione di prezzo. Chiedemmo di farci sapere chi fossero gli interessati e che eravamo disposti ad andare a trovarli noi. Non abbiamo più avuto alcuna risposta. Tutti spariti”.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Domani, dunque, i tifosi si incontreranno con D’Attis e lunedì i fratelli Barretta dovrebbero essere ricevuti dal sindaco Mennitti. Mentre i tifosi hanno già “proclamato lo stato di agitazione”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scontro sulla provinciale: muore un bambino di 16 mesi

  • Uomo ustionato con l'acido: la moglie ora è accusata di tentato omicidio

  • Rapina in pieno giorno: banditi armati di taglierino assaltano banca

  • Temporale sulla città: strade allagate e case senza energia elettrica

  • Covid: nuovo picco di casi in Puglia. Nel Brindisino altri due contagi

  • Marito aggredito con l'acido: la moglie non parla davanti al giudice

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BrindisiReport è in caricamento