Mercoledì, 12 Maggio 2021
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I ragazzi della Stella Azzurra Brindisi si ritrovano dopo 60 anni

Sono trascorsi quasi 60 anni dall'ultima partita giocata insieme, ma è come se il tempo non fosse mai passato per i "ragazzini" della "Stella Azzurra Brindisi", che giovedì sera (21 aprile) si sono ritrovati al Circolo tennis di Brindisi per rinverdire i fasti di un calcio che non c'è più

in piedi da sinistra, Pasquale Giannone, Nicola Cainazzo, Giuseppe Orlando, Attilio Catalano, Franco Musci, Franco Giansante, Michelangelo Monopoli, Emilio Amodio, Salvatore Rizzo; accovacciati da sinistra, Oronzo Pennetta, Cosimo Palano, Vincenzo Facecchia, Rodolfo Conte, Gianni Semeraro, Adriano Sclafani, Gianni Sabbatini. 

BRINDISI – Sono trascorsi quasi 60 anni dall'ultima partita giocata insieme, ma è come se il tempo non fosse mai passato per i “ragazzini” della “Stella Azzurra Brindisi”, che giovedì sera (21 aprile) si sono ritrovati al Circolo tennis di Brindisi per rinverdire i fasti di un calcio che non c’è più e rispolverare gli aneddoti dei bei tempi andati, quando si correva dietro a un pallone sul campo in terra battuta dell’oratorio dei Salesiani. E’ stato Gianni Sabbatini, ex direttore di banca in pensione, ad organizzare la rimpatriata.

“Mi sono occorsi 15 giorni – dichiara Sabbatini – per rintracciare i vecchi amici. Non è stato semplice perché con alcuni di loro non ero in contatto da anni”. L'ultima gara, per l'esattezza, risale a 57 anni fa, fra le file della rappresentativa Juniores. L’allenatore/dirigente del club era mister Antonio Capogrosso. La nidiata che partecipò ai campionati giovanili Allievi-juniores svoltisi fra il 1959 e il 1961 era composta da 30 ragazzi. Sedici di questi hanno preso parte all’amarcord del Circolo Tennis: davvero non male, se si considera che nel frattempo in 6, purtroppo, sono passati a miglior vita e gli altri hanno messo su famiglia lontano da Brindisi (in basso una formazione Juniores della Stella Azzurra del triennio 59-61).

Una formazione Juniores della Stella Azzurra del triennio 59-61-2

 “Stavamo insieme – spiega Sabbatini – tutto il giorno. Alcuni dei compagni di squadra erano anche compagni di liceo. Quindi ci vedevamo al mattino fra i banchi, al pomeriggio in oratorio e la sera si usciva insieme”. Terminata l’avventura con la Stella Azzurra Brindisi, qualcuno (fra cui lo stesso Sabbatini) ha continuato a coltivare la passione per il calcio giocando nei tornei dilettantistici. Uno di loro, Rodolfo Conte, ha avuto una buona carriera da allenatore di Serie C.

Adesso i ragazzini terribili della Stella Azzurra sono dei 70enni con figli e nipoti. C’è chi fa l’avvocato, chi il dottore, chi il notaio, chi tuttora frequenta gli ambienti sportivi (ad esempio Franco Giansante, per anni segretario del Brindisi Calcio e adesso segretario del Mesagne Calcio, Nicola Cainazzo, da decenni presidente provinciale del Coni, e Oronzo Pennetta, papà della tennista Flavia). Tutti, insomma, sono riusciti a realizzare le loro aspirazioni, affermandosi nelle rispettive profesioni. Ma ieri, quando si sono ritrovati intorno a un tavolo, erano di nuovo i ragazzi della Stella Azzurra. “Abbiamo ricordato – spiega Sabbatini – una marea di episodi. Abbiamo trascorso una bellissima serata ripercorrendo uno dei periodi più belli e spensierati della nostra vita”.

Ecco, allora, la formazione della Stella Azzurra, 60 anni dopo, nella foto a corredo dell'articolo: in piedi da sinistra, Pasquale Giannone, Nicola Cainazzo, Giuseppe Orlando, Attilio Catalano, Franco Musci, Franco Giansante, Michelangelo Monopoli, Emilio Amodio, Salvatore Rizzo; accovacciati da sinistra, Oronzo Pennetta, Cosimo Palano, Vincenzo Facecchia, Rodolfo Conte, Gianni Semeraro, Adriano Sclafani, Gianni Sabbatini. 

L'articolo di un vecchio giornale sulla Stella Azzurra-2

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