I "senza vergogna" colpiscono ancora

BRINDISI - La serata era iniziata sotto i migliori auspici. Il PalaPentassuglia in festa con i tifosi che “ringraziano tutti” e concedendo la più calorosa “standing-ovation” dedicata a Santi Puglisi. Poi l'Enel Basket ha rimediato un’altra pessima prestazione.

Santi Puglisi

BRINDISI - La serata era iniziata sotto i migliori auspici. Il PalaPentassuglia in festa con i tifosi che “ringraziano tutti” e concedendo la più calorosa “standing-ovation” dedicata a Santi Puglisi. Il presidente Nando Marino ha consegnato al general manager brindisino la maglia “numero uno” con sulle spalle la scritta “Puglisi”. Sono il giusto riconoscimento a Santi Puglisi che lascia Brindisi dopo cinque anni di permanenza durante i quali si è fatto apprezzare per le sue doti umane e professionali e che lascia il basket dopo un percorso lungo 58 anni, durante i quali ha rivestito tutti i ruoli più importanti da giocatore, allenatore, tecnico, dirigente ritagliandosi un posto importante nel mondo della pallacanestro nazionale.

Ma ….non tutti i Santi (salmi) finiscono in gloria. E allora, dopo il “grazie Santi”, scendono in campo loro, i “senza vergogna”, professionisti che giocano quasi seccandosi, senza alcun rispetto per il caloroso e paziente pubblico brindisino e per la società, collezionando un’altra prestazione avvilente (la nona sconfitta su undici partite disputate), questa volta contro il modesto Bologna, vice fanalino di coda del campionato, schieratosi con un americano vero ( e che americano: Pullen, 34 punti) ed un nugolo di ragazzini. Aspettando sfacciatamente e senza farsene mistero la data del 5 maggio, ultima giornata di campionato da giocarsi a Milano contro Armani Jeans, i “senza vergogna” hanno rimediato un’altra pessima prestazione subendo 93 punti anche dal Bologna a conferma di una difesa che non c’è più da oltre quattro mesi e che non ha alcuna voglia di reagire ed impegnarsi.

Dopo la buona prestazione di Roma era lecito attendersi uno scatto di orgoglio da parte della squadra per regalare ai tifosi una vittoria al PalaPentassuglia e rimediare, sia pure parzialmente, alle delusioni sopportate fino ad ora. Hanno ancora una volta deluso Gibson (1/8 al tiro da tre punti, media 12,5 % diventata regola nel girone di ritorno) e Reynolds, due giocatori che i tifosi hanno troppo generosamente elevato a propri beniamini ed idoli, che hanno portato la squadra dalle final eight di Milano alle ultime posizioni di classifica con identica risoluzione, giocando da autentici fuoriclasse, quali sono, nella prima parte del campionato e smarrendosi nel girone di ritorno con prestazioni sconfortanti. Il presidente Nando Marino ed il coach Piero Bucchi hanno ribadito con evidente diplomazia che “sarà difficile trattenerli” per non voler dire che Gibson e Reynolds con il loro rendimento ed il loro atteggiamento hanno confermato di non voler più giocare a Brindisi.

Con la scadente prestazione di domenica scorsa hanno staccato il biglietto aereo per l’America o per l’Europa e che trovino pure posto in competizioni europee ed in Nba, ma giammai in Nbb (New Basket Brindisi). La società è intanto alle prese con la ricostruzione della squadra e con la sostituzione di Santi Puglisi (nessuna conferma per Alessandro Giuliani ancora impegnato con Verona). Si parte dalla conferma di Cedric Simmons, il pivot di passaporto bulgaro che è entrato in punta di piedi nelle grazie della tifoseria brindisina, e da Zerini e Formenti forti di un contratto biennale. La società dovrà valutare poi la posizione di Ndoja e Viggiano in relazione alla formula che sarà scelta per la composizione del prossimo roster.

“Siamo alla ricerca di un forte comunitario che potrebbe agevolare la scelta della formula 3+4+5 “, ha spiegato il presidente Nando Marino. “ Attualmente, però, il mercato è fermo perché sia in Italia che in Europa sono in corso i play off e le finali di competizioni europee. Sarà anche un mercato molto lungo e difficile. Tutte le società della Lega, infatti, hanno aderito al fair play finanziario per cui sono previsti riduzioni del 30 per cento degli ingaggi per tutte le figure professionali, dai giocatori, ai tecnici, ai dirigenti ed anche i procuratori dovranno adeguarsi, considerate le difficoltà finanziarie del momento nel nostro Paese, ed in particolare di molte società di basket che rischiano l’iscrizione al campionato. Una correttezza finanziaria ormai forzata ed imprescindibile a cui anche Brindisi dovrà necessariamente adattarsi”.

Nella programmazione della società entra a pieno titolo la necessità di disporre del nuovo palazzetto dello sport. Anche domenica sera i tifosi brindisini hanno urlato in coro l’esigenza non più differibile di disporre di un impianto sportivo adeguato alla tradizione della città ed alle necessità di una squadra di serie A che è il vanto della Regione. Ma anche in questo caso la società brindisina ha adottato il metodo “fair play” ed ha fino ad ora evitato ogni possibile rimostranza e discussione, anche in considerazione della ripetuta disponibilità manifestata del sindaco Consales, e aspettando correttamente le decisioni finali del Comune che ha attivato tutte le procedure necessarie per l’affidamento dell’appalto, avendo già agli atti due manifestazioni di interesse da parte di imprese per la costruzione del Palaeventi.

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