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Il Brindisi calcio si iscrive in D, grazie anche all'aiuto di Nando Marino

L'agognato traguardo dell'iscrizione è stato tagliato. Nel pomeriggio di oggi (10 luglio) i collaboratori della Ssd calcio città di Brindisi hanno versato alla Lega nazionale dilettanti un assegno circolare pari a circa 21mila euro (compresa l'integrazione alla fidejussione) per l'iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Decisivo si è rivelato il supporto della PerBrindisi

BRINDISI  - L’agognato traguardo dell’iscrizione è stato tagliato. Nel pomeriggio di oggi (10 luglio) i collaboratori della Ssd calcio città di Brindisi hanno versato alla Lega nazionale dilettanti un assegno circolare pari a circa 21mila euro (compresa l’integrazione alla fidejussione) per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D. Decisivo si è rivelato il supporto dell'associazione polisportiva PerBrindisi, che ha messo a disposizione del sodalizio biancazzurro circa 10mila euro (ben 3mila euro in più rispetto alla cifra preannunciata in un comunicato stampa). I collaboratori, attraverso la raccolta fondi e un contributo personale, avevano racimolato la somma di circa 5mila 500 euro. 

Mancavano quindi all’appello almeno altri 5mila euro. Provvidenziali sono stati gli interventi di due noti imprenditori brindisini. Il consigliere comunale Tony Muccio, in debito con la società per un contratto di sponsorizzazione firmato lo scorso anno, ha staccato un assegno di 2mila 500 euro. Nando Marino, presidente della New Basket, ha versato circa 3mila euro, grazie anche all’intercessione di un consigliere comunale di maggioranza e al corteggiamento della PerBrindisi. 

I collaboratori del Città di Brindisi e i soci dell’associazione si erano dati appuntamento a mezzogiorno presso un istituto bancario di piazza Cairoli. Solo nel pomeriggio, praticamente sul filo del rasoio, sono riusciti a raccogliere la somma necessaria. Contestualmente (grazie alla paziente opera di tessitura dell’avvocato Alessandro Caiulo, da sempre vicino alle sorti del Brindisi calcio) è stata raggiunta anche un’intesa riguardante la gestione del club, in attesa dell’eventuale subentro di un gruppo di investitori. 

In buona sostanza, la PerBrindisi e i dipendenti della società procederanno a braccetto, nella ricerca di una soluzione condivisa. Da quanto appreso, pare sia ancora in piedi una trattativa con un gruppo di imprenditori che operano fra Taranto e Grottaglie, che negli ultimi giorni, tramite un intermediario, hanno avuto dei contatti con la PerBrindisi. Ma l’accordo per il passaggio di  proprietà (il 98 per cento delle quote è nelle mani di Domenico Solazzo, il restante 2 per cento in quelle di Stefano Casale) è ancora lontano. 

La situazione resterà incerta fino a quando non arriverà il pronunciamento definitivo della giustizia sportiva sulla sanzione da infliggere alla società per il coinvolgimento della vecchia dirigenza nello scandalo delle partite truccate. Il rischio di retrocessione d’ufficio in Eccellenza è concreto. Ma c’è chi spera nella permanenza in Serie D, con una grossa penalizzazione di punti. 

Almeno fino alla fine di agosto, insomma, ci sarà da tribolare per i tifosi biancazzurri. E se tutti si comporteranno con senso di responsabilità , anteponendo l’interesse del Brindisi a quello personale, sarà più semplice garantire un futuro (come minimo) dignitoso alla maglia con la V, sopravvissuta anche a questo terremoto. 

Si riporta di seguito un comunicato del gruppo Curva Sud sull'iscrizione del Brindisi in Serie D. 

La Curva Sud ‘Michele Stasi’ accoglie con grande soddisfazione la notizia dell’iscrizione del Brindisi in serie D. Una vera e propria impresa firmata esclusivamente da tifosi e semplici cittadini che ha evitato di cancellare oltre 100 anni di storia. Un grazie di cuore a chi ci ha creduto: a tutti i ragazzi della Curva che hanno raccolto notte e giorno i fondi necessari, spesso con un vero e proprio ‘porta a porta’ per abitazioni e locali, ai dipendenti ed ai collaboratori del Brindisi, che si sono spesi senza limiti, all’associazione ‘Per Brindisi’, al presidente dell’Enel Basket Nando Marino.

Un’impresa straordinaria che ci ha fatto riscoprire un orgoglio che sembrava dimenticato. Per una volta siamo stati tutti uniti. Qui in ballo non c’era solo il destino di una squadra di calcio ma qualcosa di molto più profondo. La corsa contro il tempo di questi ultimi giorni ci ha fatto sentire orgogliosi di essere brindisini. Grazie Brindisi. 

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