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Enel Brindisi senza dignità: sconcertante il basket balneare di coach Sacchetti

Da supponenti ad imbarazzanti. In ogni sconfitta c’è sempre da scegliere l’aggettivo peggiore, il più adatto per qualificare prestazioni inaccettabili dell’Enel Brindisi, dei suoi giocatori e dello staff tecnico

BRINDISI - Da supponenti ad imbarazzanti. In ogni sconfitta c’è sempre da scegliere l’aggettivo peggiore, il più adatto per qualificare prestazioni inaccettabili dell’Enel Brindisi, dei suoi giocatori e dello staff tecnico, mai che si perda con dignità dopo aver giocato con orgoglio e coraggio, nel rispetto della maglia, dei sacrifici della società e dei tifosi. Anche a Caserta la squadra di coach Sacchetti ha fornito una prestazione più che imbarazzante ed ha rimediato una sconfitta che desta sconcerto e non ammette giustificazioni per lo stesso coach ed i giocatori, per come è maturata, dal punto di visto tecnico, tattico e mentale.

La “gita” a Caserta è stata considerata ed affrontata dal coach e dai giocatori con grande superficialità, come una visita alla “Reggia” dei casertani e non come una partita da  giocare al “PalaMaggiò” e da vincere ad ogni costo, contro una formazione che nulla aveva da chiedere al risultato ed alla classifica, alle prese con una crisi societaria che ne potrebbe mettere in discussione la partecipazione al prossimo campionato di serie A.

Samardo Samuels, Caserta - Enel Brindisi-2

Alla vigilia era da stabilire il derby fra Caserta, una squadra ipotizzata demotivata e senza stimoli, e Brindisi che, invece, doveva vincere a tutti i costi per consolidare le ambizioni di ottenere i play off, forte della sconfitta interna di Capo d’Orlando che nella mattinata aveva ceduto due punti preziosi contro Avellino. In campo si sono invece invertiti i ruoli. Brindisi senza orgoglio e dignità sembrava squadra non interessata al risultato, scesa in campo come in una partita amichevole di allenamento da torneo “balneare” e Caserta, al contrario, determinata e carica al punto da ritenere che anche mentalmente stesse giocando con un obbiettivo bene preciso.

Inizio imbarazzante con atteggiamento di supponenza, portamento rilassato e senza la grinta necessaria? E’ vero, coach Sacchetti, ma l’Enel Brindisi è la sua squadra e la preparazione ed il tipo di atteggiamento da tenere in campo fa parte del progetto-partita, per non dire che è la fase più importante e delicata. Poi ci sono delle scelte sconcertanti ed imbarazzanti, che riescono incomprensibili, da “basket-creativo” e virtuale.  Ed allora, coach Sacchetti, che segnale è schierare in quintetto base Blaz Mesicek, una ragazzino impegnato finora in allenamento e che era fuori dalla prima squadra da un mese in una partita così delicata ed importante, giocatore certamente privo del necessario ritmo-partita che si acquista solo giocando, e tenerlo in campo per 18 minuti?

Carter, Enel Brindisi-Caserta-2

In precedenza Mesicek aveva giocato 133 in totale in 9 partite disputate e non entrava in campo dal 12 marzo scorso, nella partita di Brescia. E ancora restano anche senza spiegazione logica i 13 minuti di presenza in campo di Marco Spanghero con risultati impalpabili. E non può testo neppure l’assenza di Durand Scott perché anche con la sua presenza in campo le sconfitte sono maturate in pari modo e sempre con il riconoscimento di atteggiamenti “imbarazzanti” e “supponenti”. 

A soli due partite dalla conclusione del campionato non si è ancora vista una difesa accettabile da parte della squadra ed anche contro Caserta sono stati concessi spazi enormi agli avversari, trasformando in autentici fenomeni Berischa (6/7 da tre punti!) e Watt, con la consueta e modesta prestazione individuale di Carter, M’Baye e Joseph, giocatori con vocazione d’attacco che mal digeriscono la fase difensiva. 

Anche a Caserta l’inserimento di Samardo Samuels non ha prodotto il consolidamento sperato in difesa e sotto i tabelloni perché  il giocatore è sempre  in ritardo di condizione e sovrappeso, ma servito bene è riuscito a farsi spazio in attacco ed essere un valido realizzatore 4/4 da due),  nella partita in cui Phil Goss non ha ripetuto le brillanti prestazioni precedenti, Marco Cardillo è stato poco impiegato, ed in cui solo Nic Moore ha tenuto in piedi squadra e risultato con i suoi 21 punti (5/7 da tre).

La sconfitta di Caserta ha provocato la dura reazione del presidente Nando Marino che vede sfuggire uno obbiettivo importante della squadra dopo una partita affrontata con “inaccettabile approccio mentale quasi una partita di allenamento”. E sulla eccellente prestazione di Marco Giuri, il giocatore brindisino capitano di Pasta Reggia Caserta, cresce il suo rimpianto e non ha esitato a confermare che “In estate avrei voluto prendere Marco Giuri ma qualcuno non lo ha voluto!”. 

Il presidente Nando Marino ha ancora una volta avuto parole di elogio per i tifosi ed ha amaramente commentato una sconfitta che può pregiudicare l’accesso ai play off, salvo miracoli, ma anche i rapporti con lo sponsor Enel, alla viglia del rinnovo contrattuale in scadenza a giugno, e con il Comune in una fase delicata in cui i risultati sportivo doveva supportare la volontà politica per la costruzione del nuovo palasport. Ma tutto questo la squadra non lo sa!

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