Incidente per la leggenda biancazzurra Cantarelli: “Grazie di cuore a tutti"

L’ex capitano del Brindisi di Vinicio e Fanuzzi è ricoverato al Policlinico di Pescara, dopo essere stato investito da uno scooter sulle strisce pedonali

BRINDISI - Le condizioni fisiche, ma anche morali, di Mario Cantarelli, continuano a migliorare, a distanza di tre giorni dal brutto incidente subito mentre attraversava le strisce pedonali sul lungomare Matteotti di Pescara, investito da un ciclomotore che lo ha travolto per cause in corso di accertamento da parte della pattuglia del settore infortunistica della polizia municipale. L’impatto è stato violento ed a Mario Cantarelli, dopo essere stato sottoposto a tutti gli accertamenti necessari, sono stati riscontate fratture alla scapola ed alle costole, contusioni multiple in diverse parti del corpo e sono stati necessari anche diversi punti di sutura alla testa.

Attualmente ricoverato al Policlinico di Pescare, l’ex capitano del Brindisi di Luis Vinicio e Franco Fanuzzi, ed idolo della tifoseria brindisina, sta ricevendo attestati di stima e di affetto con messaggi che arrivano da tutte le parti sul suo cellulare, sul sito facebook, su Whats App. Un tributo quasi naturale per un “giocatore- simbolo” della migliore espressione della storia del calcio brindisino scritta insieme a compagni di squadra come Mimmo Renna, Aldo Sensibile, Diego Giannattasio, Beppe Papadopulo, Tonino La Palma, Ubaldo Novembre, “Zarin” Di Vincenzo, Aldo Bellan, Franco Castelletti, Mario Tomy, Franco Liguori, Pierluigi Pucci, Gigi Boccolini e Dino Cremaschi, giocatori che sono rimasti amici per sempre anche nella vita, senza mai sciogliere quel gruppo formidabile formato e guidato da Luis Vinicio, che ha mancato per poco la scalata in Serie A. 

E non poteva mancare fra i primi messaggi augurali di pronta guarigione proprio quello di Luis Vinicio: “Ciao Mario, ti sto vicino. Un forte abbraccio. Luis Vinicio”. Toccante il messaggio di Vanessa e Serena Cremaschi, figlie dell’indimenticabile Dino “grande black” a cui Mario Cantarelli con altri giocatori ex Brindisi sono stati vicini per tutta il periodo della lunga malattia. Moltissimi compagni di squadra si sono stetti attorno al “capitano”, a cominciare da Aldo Sensibile (“Forza roccia. Ti aspettiamo più forte di prima!”), e poi ancora Guido Magherini, Antonio Incalza, Franco Liguori, Giorgio Tomba, Giovanni Mei, Gianpaolo Spagnulo, Sergio Minervini e tanti altri, oltre a centinaia di messaggi inviati da giornalisti, da semplici tifosi, da rappresentanti di club organizzati, tutti rivolti all’uomo ed al giocatore che ha dato lustro a Brindisi, città a cui è tuttora legato e che frequenta con periodicità, spesso presente sugli spalti dello stadio “Fanuzzi” a fare il tifo per la “sua” squadra. Un affettuoso messaggio è stato inviato dal Brasile anche dall’importante manager brindisino Giuseppe Zippo, dove dirige e presiede l’importante multinazionale “Denso”, che da giovanissimo ha vissuto le vicende del calcio brindisino con il padre Nino, fotoreporter della squadra.

Dal Policlinico di Pescara, raggiunto telefonicamente, Mario Cantarelli ha confermato le condizioni di salute. “Il giorno dopo l’incidente è stato ancora più dura per i diffusi dolori avvertiti in tutto il corpo “-ha detto il “capitano” - “Prometto di ritornare nel più breve tempo possibile in buone condizioni fisiche e di forma, anche se le fratture alla scapola, alle costole e altre che avverto in tutto il corpo mi costringeranno a rimanere…in panchina ancora per un po’! Ho letto con piacere le manifestazioni di affetto che mi giungono da tutte le parti, a cominciare dal gradito messaggio di mister Vinicio, a quelli calorosi di moltissimi compagni di squadra e dei tifosi che mi hanno ancor più emozionato. Un grazie di cuore a tutti per l’affetto dimostratomi. Certamente ritornerò a Brindisi appena possibile con l’augurio che la squadra possa disputare un grande campionato e rientrare nel calcio che conta, così come merita la sua storia, la città ed i tifosi”
 

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