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Francesco Cappelletti

Francesco Cappelletti

Da soli a vela per 30mila miglia: un italiano e la sua sfida ai francesi

Francesco Cappelletti sabato sera a Brindisi, per raccontare la prossima Golden Globe Race, una regata di nove mesi intorno al mondo, senza scalo

BRINDISI - Si parlerà di regate oceaniche in solitaria, nei mari più pericolosi del mondo, sabato alle 18 alla Casa del Turista in lungomare Regina Margherita di Brindisi, con un navigatore italiano che si sta preparando all'edizione del cinquantenario della più dura di queste sfide inventate dai francesi, la Golden Globe Race.

Sarà il toscano 39enne Francesco Cappelletti a raccontarsi e a raccontare cosa vuole dire affrontare una regata in solitaria senza scalo, per nove mesi e 30mila miglia di percorso doppiando prima il capo di Buona Speranza, poi Capo Leween e infine Capo Horn prima di arrivare al traguardo alle Sables di Olonne, che è anche il porto di partenza della Golden Globe Race 2018, l'1 luglio.

Cappelletti affronterà la regata, unico italiano tra 25 concorrenti, al timone del suo ketch "007", una barca di soli 35 piedi del 1975, attualmente in fase di preparazione per poter affrontare, a 43 anni di "età", le terribili tempeste che i navigatori a vela affrontano alle base latitudini, avvicinandosi all'Antartide, dove le onde sono mostruose e il freddo è spesso estremo, e un errore o un'avaria possono risultare fatali.

La difficoltà principale della Golden Globe Race, la cui prima edizione si svolse nel 1968 con uno solo dei nove concorrenti giunto all'arrivo, consiste nel fatto che a bordo non vi sono strumenti satellitari di navigazione, e bisogna tracciare le rotte facendo il punto nave con il sestante. Bisogna essere, insomma, marinai veri, completi, oltre che persone dotate di capacità  psicologiche davvero a prova di solitudine e di imprevisti anche gravi.

La Golden Globe Race segue, in pratica, la stessa rotta dei grandi clipper dell'800, che si sfidavano ad alte velocità tra Europa, Asie e Americhe per giungere per primi con i loro carichi di the, stoffe, spezie, sui mercati. Oggi ha un senso una regata di questo genere? Quali sono le motivazioni che spingono un velista ad affrontare queste prove? Cappelletti dirà la sua, da protagonista.

L'evento è organizzato dal Circolo della Vela Brindisi con la sua scuola e l’istruttore Mauro De Felice, e con la Fondazione “Dal Mare” di Taranto e Alessandro Maruccia. Nella stessa serata, il Circolo della Vela Brindisi presenterà i corsi di mini-altura per il 2018, che saranno tenuti dall’istruttore Davide De Vito. L'ingresso è libero e l'incontro con il navigatore italiano è aperto anche ai non velisti. Brindisi, del resto, è una città di mare
 

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