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Insulti razzisti, bombe carta, sputi e minacce: squalificato lo stadio Fanuzzi

Il giudice sportivo sanziona il Brindisi per le intemperanze commesse dai propri tifosi e da due persone riconducibili alla società durante e dopo il derby contro l'Ostuni

BRINDISI – Insulti razzisti, esplosione di bombe carta, lancio di oggetti e sputi contro un arbitro, insulti contro la terna arbitrale anche nel post partita. Tutto questo nel corso del derby disputato domenica scorsa a Ostuni. Non c’è da meravigliarsi se il giudice sportivo abbia deciso di squalificare per una giornata lo stadio Fanuzzi di Brindisi.

I biancazzurri disputeranno in campo neutro e a porte chiuse la gara contro in Talsano in programma domenica prossima (8 ottobre) per la quinta giornata del campionato di Promozione. La decisione è arrivata stamani. 

“Al 33’ del primo tempo – si legge nel comunicato federale – i tifosi del Brindisi assumevano comportamenti razzisit nei confronti di un tesserato della squadra avversaria, simulando ripetutamente il verso di una scimmia mentre il giocatore si accingeva a battere una punizione”.
Inoltre alcuni sostenitori del Brindisi hanno “fatto esplodere due bombe carta senza conseguenze”. Gli stessi “hanno colpito ripetutamente e per tutta la durata della gara un assistente dell’arbitro con birra, sputi, acqua e mozziconi di sigaretta”. 

Ulteriori intemperanze sono avvenute anche negli spogliatori, dopo il fischio finale. Qui erano presenti “soggetti estranei riconducibili alla società”. Uno di esse “proferiva espressioni ingiuriose e minacciose all’indirizzo dei componenti della terna arbitrale”. Lo stesso “dopo essere stato allontanato ritornava sui suoi passi ed afferrava violentemente il braccio di un assistente, senza conseguenze”. E non finisce qui perché “una volta allontanato dai calciatori appartenenti alla propria società, reiterava le proprie espressioni ingiuriose”

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