Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Nando Marino e l'incognita Enel: "Abbiate pazienza, aspettate e vedrete"

Arrivi in ritardo, poche partite, prove non proprio esaltanti ma anche qualche segnale positivo. Giudicare una squadra ad agosto e settembre è quasi sempre una scommessa persa. Ecco perché Nando Marino, presidente dell’Enel Basket Brindisi, a pochi giorni dall’inizio del campionato non si sbilancia

BRINDISI - Arrivi in ritardo, poche partite, prove non proprio esaltanti ma anche qualche segnale positivo. Giudicare una squadra ad agosto e settembre è quasi sempre una scommessa persa. Ecco perché Nando Marino, presidente dell’Enel Basket Brindisi, a pochi giorni dall’inizio del campionato non si sbilancia. «Dare giudizi in questo periodo è sempre difficile. Per quel che ho visto finora la squadra è parsa ben equilibrata. Ha in Reynolds, Banks e Scott tre giocatori di classe, che giocano in velocità e hanno una bagaglio tecnico incredibile».

A preoccupare però è il settore lunghi: passare da Mays e Simmons a Gacic e Milosevic è dura per i tifosi.

«I due lunghi atipici sono una scommessa, ma se dovesse essere vinta ci divertiremo. Certamente Gacic è indietro nella preparazione, ma credo che sia normale per un giocatore della sua struttura fisica e per il suo modo di allenarsi: ci sono giocatori che entrano in forma prima e altri che hanno bisogno di maggior tempo. Ai tifosi, a noi stessi, e a voi giornalisti, vorrei ricordare il caso Ivanov: qui non si esprimeva al meglio, poi andò a Caserta ed è diventato un fenomeno. In alcuni casi bisogna avere pazienza».
 

Cournooh invece sarà una comparsa o un protagonista?

«Noi ci crediamo. Sono convinto e mi auguro che David quest'anno dimostrerà a tutti la sua forza e la sua capacità».

Parte della tifoseria è pessimista, ma Superbasket e altri addetti ai lavori ci danno come quinta forza del campionato. Lei dove vede la sua squadra quest’anno?

«Io resto ottimista perché abbiamo fatto un precampionato strano: per motivi disparati i ragazzi non sono arrivati tutti nello stesso periodo, e questo ha inciso sulla preparazione. Vedo Sassari, Reggio Emilia, Milano e Venezia ancora favorite, ma poi vedo una griglia composta da Avellino, che ha fatto una buona squadra, Brindisi e Caserta».

Caserta?

«Sì, perché ha un play, Peyton Siva, che è un grandissimo giocatore»

Si aspettava la vittoria di Reggio Emilia in Supercoppa Beko?

«Reggio è una bellissima realtà. Una squadra impostata su carattere grinta e voglia di vincere. Raccolgono i risultati di un grande lavoro».

Bucchi è in scadenza di contratto: che coach vedremo?
«Bucchi, lo vedo ancora più carico rispetto agli anni passati. Sono certo con la sua organizzazione e le alchimie tattiche, ci farà divertire ancora».

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