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L'Enel Brindisi pronta a "tagliare" Reynolds. Arriverà un altro play

All'improvviso ed in modo clamoroso si riaprono i giochi per l'accesso ai play off. Tornano in discussione non solo l'ottava posizione ma anche la sesta e la settima, nella giornata in cui L'Enel Brindisi gioca forse la sua peggiore partita del campionato

BRINDISI - All’improvviso ed in modo clamoroso si riaprono  i giochi per l’accesso ai play off. Tornano in discussione non solo l’ottava posizione ma anche la sesta e la settima, nella giornata in cui L’Enel Brindisi gioca forse la sua peggiore partita del campionato, ma vince contro Pesaro, e  le clamorose e contestuali sconfitte di Trento, Venezia e Sassari riavviano un confronto a quattro che sembrava irrimediabilmente chiuso, limitato esclusivamente all’ottavo posto fino a qualche settimana fa, solo a due squadre. 

E poco importa se l’Enel Brindisi ha sofferto e giocato male contro Pesaro perché in ogni caso vanta nei confronti delle squadre concorrenti una rimonta tanto clamorosa quanto insperata, fatta di quattro vittorie nelle ultime cinque partite di campionato, che dovrebbe dare una carica in più rispetto alla fase calante sofferta dalle altre concorrenti, esclusa Venezia che ha perso a Reggio Emilia giocando una grande partita. Ma con quale prospettive l’Enel Basket Brindisi si presenta al rush finale delle ultime otto partite di campionato? La squadra vista in campo contro Pesaro non offre certamente molte garanzie per un finale da competizione con le altre concorrenti alle piazze che vanno dal sesto all’ottavo posto, ma coach Bucchi ha ancora tempo per rimediare e ripresentare in campo la squadra che ha entusiasmato e vinto con merito, prima del crollo di Venezia e della pessima esibizione contro Pesaro.

Ed allora l’allenatore brindisino deve da subito risolvere con priorità assoluta, il “caso-Reynolds”, magari con il deciso supporto della società. Anche contro Pesaro la squadra ha praticamente dovuto rinunciare all’apporto del suo play, ed ha vinto la partita per “grazia ricevuta” dal solito Adrian Banks , da una superlativa prestazione di Marco Cardillo e da Durand Scott, ma i risultati delle prossime partite decisive per l’accesso ai play off non possono dipendere ed essere legate esclusivamente alla vena del solito Banks. Coach Bucchi ha bisogno di recuperare Scottie Reynolds alla migliore condizione fisica, ma soprattutto mentale, fin dalla prossima partita contro Avellino, se l’Enel Brindisi vuole avere qualche possibilità di vincere contro la squadra più in forma del campionato. 

Ma la società, come confermato a BrindisiReport dal presidente Nando Marino a margine della conferenza stampa in cui stamani è stata presentata la maglietta con il nuovo logo dell’Enel, ha già deciso di “tagliare” il giocatore, con una decisione che sembra ormai scontata. 
Alcune notizie rimbalzate da Israele e pubblicate sul portale Ore, del resto, danno per scontato l’interessamento dell’Hapoel Gerusalemme, a Scottie Reynolds, squadra con cui il play americano di Villanova  ha già giocato nella stagione 2013-14. La trattativa in corso potrebbe avere sbocchi positivi, perché Reynolds stesso ha raggiunto accordi con la società ed ha dato il suo gradimento al trasferimento, essendosi trovato molto bene a Gerusalemme e considerato anche la necessità dell’Enel Brindisi che non può più tollerare l’atteggiamento avuto dal giocatore che nelle ultime partite(ma anche in precedenza), era apparso decisamente demotivato e fuori dal “gruppo”, e che l’andamento del campionato non consente più ritardi. 

La notizia della trattativa del trasferimento di Reynolds è ben avviata ed è confermata da più fonti, mentre è decisamente smentito da Torino l’interessamento per il ritorno a Brindisi di Jerome Dyson, non solo in  quanto la società piemontese non ha alcuna intenzione di  privarsi del suo miglior giocatore, ma anche perché il mercato è chiuso dal 28 febbraio. L’Enel Brindisi, nel caso dovesse ottenere un buy-out dall’Hapoel  libererebbe immediatamente il giocatore per sondare ancora meglio il mercato ed assicurare a coach Bucchi un play in grado di integrarsi con successo nel gruppo già rodato.

Contro Pesaro, assumendosi consapevolmente la responsabilità di rinunciare all’apporto di Reynolds, coach Bucchi ha dimostrato al demotivato play che con la grinta, la determinazione ed il  coraggio di Marco Cardillo, italiano “naturalizzato brindisino” ( uscito per raggiunto limite di cinque falli fra la standing-ovation dei tifosi), di Cournooh, di Scott e di  Zerini, ed affidandosi al gruppo, alla classe ed alla determinazione di Banks, si può sopperire anche alla sua  alla sua “presenza-assenza” e vincere le partite più difficili, sia pure con qualche difficoltà. Nelle prossime otto partite che restano da disputare fino al completamento della stagione regolare, tuttavia, coach Bucchi ha la necessità avere a disposizione l’alternativa a Banks ed agli altri “esterni” e, perciò, non potrà fare a meno di recuperare e rilanciare i giochi play-pivot che, con un play valido ed Anosike in buone condizioni fisiche e di forma, potrebbero risultare determinanti, e sicuramente una eccellente soluzione in più nel caso ormai scontato in cui ogni formazione avversaria cercherà di fermare o limitare con ogni sistema  il fenomeno-Banks. 

Ma il PalaPentassuglia vive anche un altro “caso”, questa volta da libro-cuore del basket, ed è legato alle prestazioni di Nemanja Milosevic. Il pubblico lo ha praticamente “adottato” e più sbaglia e più “Milo” viene incoraggiato ed applaudito, può contare su un incoraggiamento continuo e da tempo anche sulla fiducia di coach Bucchi, che ora dovrebbe però ripagare giocando con maggiore concentrazione e più convinzione per ritornare alle sue straordinarie prestazioni in Euro Challenge che ne determinarono l’ingaggio. Intanto la squadra riprende la preparazione in vista del posticipo di lunedì prossimo contro Avellino (si gioca al PalaPentassuglia, con inizio alle 20.45 e diretta tv  su Sky Sport 2HD), nella speranza di poter recuperare in tempo utile Djordje Gacic che si era infortunato domenica scorsa durante la partita contro Pesaro. Il giocatore è affidato alle cure del dottore Palaia che, sia pure ancora in attesa della risonanza magnetica, è apparso fiducioso sul recupero del giocatore per la difficile partita contro Avellino.

Per un incontro di particolare importanza per la classifica è auspicabile che siano designati arbitri all’altezza del compito, come da tempo non se ne vedono al PalaPentassuglia. La prestazione degli arbitri in Brindisi-Pesaro è stata decisamente mediocre con Carmelo Paternicò, Lorenzo Baldini e Evangelista Caiazza alle prese con un deprimente “tre uomini ed uno show”, quasi come i comici Aldo, Giovanni e Giacomo, solo che in un palasport sono in discussione  sacrifici finanziari di  due società (anche Pesaro ne ha subito le conseguenze!)  e programmi di due squadre, non semplici interessi da campionati dilettanti, che meritano di essere convenientemente tutelati.  

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