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L'Enel deraglia, Reggio Emilia passeggia. Le scuse di Marino e Bucchi

La più brutta Enel vista al PalaPentassuglia in questo campionato si inchina ad una strepitosa Grissinbon Reggio Emilia, che torna a casa con un pesantissimo 56-79. Padroni di casa ripetutamente fischiati durante la partita e soprattutto a fine gara. Denmon e compagni praticamente inesistenti: una partita catastrofica quella dei padroni di casa

BRINDISI - La più brutta Enel vista al PalaPentassuglia in questo campionato si inchina ad una strepitosa Grissinbon Reggio Emilia, che torna a casa con un pesantissimo 56-79. Padroni di casa ripetutamente fischiati durante la partita e soprattutto a fine gara. Denmon e compagni praticamente inesistenti: una partita catastrofica quella dei padroni di casa, che chiudono con un 4/22 da 3 (18%) e un 17/36 da 2 (47%). Contro Polonara e Diener, ma forse anche contro una squadretta di dilettanti, con certe percentuali non si può certo vincere. Il presidente Nando Marino Lo striscione dei tifosi in onore delle vittime degli atti di terrorismo in Francia-2chiede scusa ai tifosi "per lo scempio visto questa sera”, ma aggiunge che "in un campionato una pessima partita può capitare”.

LA CRONACA DELLA PARTITA
Reggio si presenta con un fenomenale 6/6 da 3 e un 5/7 da 2. Brindisi praticamente non difende e sbaglia una infinità di canestri, anche facili. Il 9-28 finale rende bene l'idea: in campo c'è una sola squadra. Se ne accorge anche coach Bucchi, che alza la voce con gli arbitri, per far riscaldare il pubblico del PalaPentassuglia, e manda in panchina gli uomini del quintetto, iniziando il secondo quarto con i cinque panchinari (nella foto a destra, Lo striscione dei tifosi in onore delle vittime degli atti di terrorismo in Francia)

Finalmente si vede una maggiore intensità in difesa e qualche azione coraggiosa in attacco. Gli ospiti soffrono, non segnano per 7 minuti, grazie alla grande tenacia di Cournooh e ad un buon Eric. L'Enel infila un parziale di 11-0, poi Bucchi inizia a rimettere in campo gli uomini del quintetto e la Grissin Bon riemerge dal nulla realizzando 18 punti in appena tre minuti. Denmon è imbarazzante: non difende e fa cose incomprensibili in attacco. Pullen è il fantasma di se stesso. james non è da meno.

Pullen-4Mays, dopo aver sofferto Anosike (Avellino) e Samuels (Milano), si fa sovrastare da Cervi. In queste condizioni è difficile anche solo immaginare una rimonta. Si va negli spogliatoi sul 20-43, ma il peggio deve ancora venire. Brindisi infatti rientra dagli spogliatoi in versione peggiorata, e nel terzo periodo la squadra scompare di nuovo dal campo, eccezion fatta per Pullen. Arrivano i primi, ingenerosi seppur giustificati, fischi del pubblico. Gli ospiti segnano da ogni angolo, e lo fanno con estrema facilità. Il terzo parziale , 39-63, dice che la partita è già chiusa.
Dell'ultimo quarto, infatti, è meglio non parlare (nella foto a sinistra, Pullen).

I COMMENTI POST-PARTITA
Il presidente Nando Marino: «La partita più brutta dell'Enel in serie A. Complimenti a Reggio Emilia, che ha messo in campo cuore e tecnica. Di noi è meglio non parlare. Peggio di così non poteva andare. Sono preoccupato e imbarazzato, però durante l'arco di un campionato capita di giocare una bruttissima partita. Chiedo scusa ai tifosi perché non meritavano questo scempio».

Piero Bucchi: «Reggio Emilia ha fatto una partita straordinaria, noi invece una partita da cancellare. Dobbiamo dimenticarla subito e ripartire immediatamente, prima però dobbiamo capire cosa è successo. Faccio fatica persino a parlarne. Ovviamente anche io mi scuso con il pubblico». (Le foto sono di Vito Massagli)

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