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L'Enel gioca a sprazzi, l'Astana vince allo sprint finale. Quasi addio alla coppa

L'Enel torna dalla lunga e fredda trasferta kazaka con un'altra sconfitta e l'ormai inevitabile esclusione dall'EuroChallenge. Nel mega-palasport vuoto di Astana è finita 83-75, un punteggio che non spiega bene l'andamento della partita. I ragazzi di Bucchi infatti, dopo un inizio in sordina, sono rimasti a lungo in vantaggio

BRINDISI - L’Enel torna dalla lunga e fredda trasferta kazaka con un’altra sconfitta e l’ormai inevitabile esclusione dall’EuroChallenge. Nel mega-palasport vuoto di Astana è finita 83-75, un punteggio che non spiega bene l’andamento della partita. I ragazzi di Bucchi infatti, dopo un inizio in sordina, sono rimasti a lungo in vantaggio, dando l’impressione di poter vincere agevolmente. Invece i padroni di casa hanno messo il turbo nei minuti finali, conservamdo così la speranza di accedere al prossimo turno (ma dovranno battere Energia e Aalstar). 

In evidenza tra i brindisini Jacob Pullen (21 punti, 6 assist). In doppia cifra anche i due centri Mays ed Eric (12 a testa). Nell’Astana 21 per Johnson, 20 per Brown e 19 per Caner-Medley.

LA CRONACA DELLA PARTITA
Primo periodo abbastanza scialbo: di bello, in campo, ci sono solo le cheerleaders. La qualità del gioco risente forse dell’ambiente: un palazzetto gigantesco (9200 posti) ma desolatamente vuoto, con un clima da campo da serie C, che rispecchia quello esterno (-10°). 

Nel nulla si mette in mostra Eric, che realizza 6 dei 14 punti di marca Enel. L’Astana chiude avanti di 5 (19-14). Anche la seconda frazione di gioco vola via in scioltezza e propone un ritmo da allenamento. Kazaki sempre avanti di qualche lunghezza, ma Brindisi scalda i motori, guidata da un Pullen che inizia a vedere il canestro e smistare assist. Il 25-25 arriva al 16°, e qualche secondo dopo Harper sigla il primo soprasso 27-28. Ed è sempre Harper a sbagliare la schiacciata del primo possibile allungo Enel, che comunque riesce ad andare all’intervallo sul 33-37.

Nel terzo periodo è Brindisi a condurre stabilmente il gioco. Grazie a due bombe di Denmon l’Enel tocca il massimo vantaggio al 25° (44-51), ma i padroni di casa rientrano subito con un contro-break di 5-0. Pullen e compagni restano sempre avanti di qualche punto, ma l’Astana non molla la presa e quasi allo scadere ripareggia i conti sul 56-56. Bulleri, però, a fil di sirena, riporta i suoi in vantaggio 56-59.

L’ultimo periodo inizia bene per l’Enel che sembra poter tenere sotto gli avversari, ma l’Astana recupera con un paio di bombe e rimette il naso avanti (68-67) a poco meno di 6 minuti dalla fine del match. James sbaglia la schiacciata del contro sorpasso e i padroni di casa sentono aria di vittoria. Ancora James fallisce prima da tre punti e poi da sotto, e l’Astana dilaga, toccando il +8 (77-69) a 2.15 dal termine. Il tentativo di rimonta degli ospiti è indolore. Si torna a casa sconfitti. E praticamente con un piede e mezzo fuori da una coppa. Ma per quello che vale, non c’è da rammaricarsene troppo.

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