Martedì, 26 Ottobre 2021
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L'Enel torna alla vittoria, con tanta fatica e il solito Super-Banks

L'Enel gioca malissimo ma torna alla vittoria contro una sorprendente Pesaro che per 30 minuti ha impensierito gli uomini di Bucchi. Al PalaPentassuglia finisce 81-76, ma lo spettacolo migliore si è visto sugli spalti e in campo con il gemellaggio tra le due tifoserie

BRINDISI - L'Enel gioca malissimo ma torna alla vittoria contro una sorprendente Pesaro che per 30 minuti ha impensierito gli uomini di Bucchi. Al PalaPentassuglia finisce 81-76, ma lo spettacolo migliore si è visto sugli spalti e in campo con il gemellaggio tra le due tifoserie, lo sventolare di bandiere biancazzurre e biancorosse, lo scambio di sciarpe tra ultras. La partita invece ha offerto pochi spunti di buon basket, fatta salva l'ennesima immensa prova di Adrian Banks, un fenomeno piovuto su Brindisi, che anche oggi si è messo la squadra sulle spalle e con i suoi 33 punti ha demolito gli ospiti.

Bene anche Scott (21 punti) e Cardillo, che dà punti e cuore ad una squadra apparsa per sette-decimi spenta. Reynolds era presente ma solo sulla 2016-03-06_181538_MVP_5979-2carta, e i quattro lunghi hanno assicurato solo 8 punti. In giornata nera anche il capitano Andrea Zerini, che dopo un disastroso 0/8 (con 0/5 dall'arco) ha infilato nel finale la tripla che ha lanciato l'Enel verso la vittoria.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Primo quarto molle da parte dell'Enel: molta confusione in attacco, difesa quasi inesistente. Pesaro conduce il gioco per dieci minuti e Brindisi si riporta a distanza di sicurezza solo nel finale, chiudendo a 2 punti di distacco (19-21).

I padroni di casa iniziano in maniera pessima anche la seconda frazione, e gli ospiti ringraziano prendendo le distanze: 19-27, 22-29, 22-32, 22-36 dopo appena quattro minuti di gioco. Arrivano i primi fischi che scuotono la squadra, e subito ci sono due palle recuperate, due volte in contropiede per altrettanti canestri, ma è un fuoco di paglia.

2016-03-06_182501_MVP_6050-2Ad aiutare Brindisi ci pensa Christon che a poco più di un minuto dall'intervallo commette fallo e si fa dare un tecnico che consente a Banks di siglare il 38-43. Ma gli uomini di Paolini non sbagliano un colpo e tornano negli spogliatoi sul 38-49.

A fare la differenza nei primi venti minuti è l'apporto delle panchine: quella di Pesaro assicura 16 punti, quella di Brindisi solo 7. Ne esce una differenza di nove punti, due in meno di quella che risulta sul tabellone. 

All'inizio del terzo quarto Banks riaccende la squadra e Scotta infila la tripla dell'8-0 che riporta l'Enel a sole tre lunghezze dagli ospiti. Un parziale che fa esplodere il palazzetto, ma la Consultinvest non si spaventa e soprattutto non si fa sorpassare e appena Brindisi tira il freno e torna ad attaccare in maniera inguardabile, gli ospiti riallungano (51-60). A provarci sono solo in due, i soliti Banks e Scott, tutto gli altri oggi fanno le comparse.

E due giocatori non bastano a ribaltare il risultato: anche seLa coreografia dei tifosi dell'Enel Brindisi-2 gli uomini di Bucchi riescono ad aggiudicarsi il terzo periodo 22-17, Pesaro continua a condurre il gioco: 60-66 a dieci minuti dalla sirena.

Al ritorno in campo è ancora Banks a fare da trascinatore, e insieme ad Harris riporta i padroni di casa ad una sola lunghezza dagli ospiti (65-66) e a sei minuti dalla fine è proprio Banks a realizzare il primo sorpasso. C'è da sudare e lottare, Cardillo dà il cuore, Banks i punti, Zerini dopo un fallimentare 0/8 infila la tripla che stende i marchigiani e Scott arrotonda il vantaggio a più 5. Ci sono altri 60 secondi al cardiopalma, con Christon, Sheperd e Daye che non mollano fino alla fine, Milosevic che proprio non ce la fa a metterla dentro, e il solito, immenso Banks a chiudere in cassaforte la vittoria. LE FOTO SONO DI VITO MASSAGLI

Enel Brindisi-Pesaro 81-76 nelle foto di Vito Massagli

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