Martedì, 18 Maggio 2021
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L'oro sfuma per due centimetri: Tarì vicecampione d'Europa nel salto in lungo

Ennesima medaglia per l'atleta brindisino in occasione dei campionati europei master di atletica leggera che si sono svolti a Madrid

BRINDISI – Anche questa volta il bottino grosso, quella medaglia d’oro inseguita da tempo, sfuma per un’inezia: appena un paio di centimetri. Stefano Tarì si “accontenta” (si fa per dire) di una medaglia d’argento nel salto in lungo in occasione dei campionati europei di atletica leggera master che si sono svolti nei giorni scorsi a Madrid.

Il plurimedagliato atleta brindisino, reduce dai titoli italiani nel lungo e nel triplo conquistati ad Ancona, ha esordito con un nullo. Poi ha preso le misure, cambiando la rincorsa, e ha fatto un ottimo 6,31. Difficile, a quel punto, che qualcuno potesse fare meglio di lui. “Ho pensato di spingere – spiega Tarì – per fare il record italiano. Ma purtroppo non sono riuscito a fare neanche un salto valido. Solo nulli, anche se lunghi”. Ma proprio all’ultimo salto, un atleta britannico ha superato di due centimetri Tarì, negandogli la gioia dell’oro.

“Fino al quinto salto – prosegue Stefano – avevo un vantaggio di 40 centimetri sul secondo. Non potevo credere ai miei occhi quando ho visto il salto finale del britannico”. Quest’ultimo, dopo quella straordinaria performance, si è inginocchiato davanti a Stefano, in segno di rispetto nei suoi confronti. “E’ stato un bellissimo gesto. Questa – spiega Stefano – è l’atletica”.

Il giorno successivo, Tarì si è cimentato anche nel salto triplo. Ma questa non è la sua specialità. “Ho commesso degli errori – ammette – nelle rincorse. Poco male. Non avevo particolari ambizioni in questa gara. Vi ho preso parte più che altro per divertirmi”. 

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