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La Brindisi-Corfù ora punta sulla svolta del trentennale: ecco come - Video

Basta ascoltare il racconto di Paolo Montefusco, ex olimpionico di vela e tra i migliori velisti italiani in circolazione, sul lungo duello tra il suo Farr 80 Idrusa e la gemella triestina Team Sistiana, durato 125 miglia accompagnato a lungo da un buon maestrale e poi reso estremamente difficoltoso alla fine da un calo di vento atteso ma sempre complicato da trattare

BRINDISI – Basta ascoltare il racconto di Paolo Montefusco, ex olimpionico di vela e tra i migliori velisti italiani in circolazione, sul lungo duello tra il suo Farr 80 Idrusa e la gemella triestina Team Sistiana, durato 125 miglia accompagnato a lungo da un buon maestrale e poi reso estremamente difficoltoso alla fine da un calo di vento atteso ma sempre complicato da trattare. Sentire quali siano i dettagli che un timoniere o un tattico di bordo devono saper cogliere, e aggiungere a questi anche un po’ di fortuna (perché la vela è a volte un azzardo, anche se calcolato), per capire che la regata Brindisi-Corfù ha tante anime: quella agonistica, perché poi alla fine le classifiche stilate dal comitato e affisse al Marina di Gouvia se le vanno a leggere tutti, nessuno escluso; quella festosa dell’incontro di centinaia di uomini donne e ragazzi imbarcati sulle barche in gara (quest’anno 101 iscritte, 94 presenti alla partenza).

Senti Montefusco che spiega la sua vittoria nella classe Orc – A, quella dei maxi, e un paio d’ore dopo lo vedi trascinato nei balli, a premiazione conclusa (video). Vedi sul palco l’equipaggio della barca pesarese Moonshine, tanti successi in questi anni di Brindisi-Corfù, che privo del suo armatore Edoardo Ziccarelli costretto in ospedale, solleva i trofei al cielo e semina emozioni tra tutti collegandolo in vivavoce per fargli sentire gli applausi indirizzati a lui. E vedi come i greci, anche i più giovani, siano legati alle loro tradizioni e ai loro balli come i nostri ragazzi alla “pizzica”. Che sia vero che siamo una razza e una faccia?

Idrusa-4Questa è una regata bellissima, una delle cose migliori nate a Brindisi, perché unisce davvero e non retoricamente due territori. Ciò che le istituzioni potrebbero fare molto meglio, anche al di fuori dei programmi transfrontalieri, lo fa molto bene questa nuvola di barche con i suoi mille velisti, ed è giusto che il progetto Adrimob l’abbia individuata come testimonial ed evento di mobilità sostenibile tra le sponde del mare Adriatico, e che la Regione Puglia abbia puntato ancora sulla Brindisi-Corfù per rappresentare l’immagine di una realtà dinamica, di un Sud che utilizza anche lo sport per consolidare il proprio ruolo nell’Europa dei popoli. Ora deve crescere, ancora la fregata, e non solo perchè nel 2015 c’è l’edizione del trentennale.

Teo Titi Con due ragazze in costume corfiota-3Bisogna lavorare ancora per portare nel Basso Adriatico e nello Ionio le barche più competitive. L’esperimento del percorso a parte per i maxi, con boa obbligatoria a Tricase Porto prima di far rotta su Corfù, è stato positivo. Al Circolo della Vela Brindisi ci sarà poco tempo per rifiatare, poi da settembre si ricomincia a lavorare per il trentennale (oltre che per le attività ordinarie, come la scuola vela e l’agonismo nei circuiti dell’VIII Zona Fiv). Le idee sono tante. Brindisi dovrà essere almeno per qualche giorno regina della vela, assieme a Bari ed Otranto: uno dei progetti è unire tre regate in un solo circuito, invogliando gli armatori, anche i più lontani, con la formula dell’ormeggio gratuito, a partecipare alla 105 Bari - Herceg Novi, poi alla Herceg Novi – Brindisi, quindi alla Brindisi – Corfù, ed infine alla Regata degli 800 Martiri, la Corfù Otranto.

Andrà in porto questo proposito? C’è una intesa di massima, ci vorrà il sostegno pieno dell’VIII Zona della Federazione italiana vela e delle istituzioni locali. Proviamo a giocarci anche questa partita. Teo Titi, il nuovo presidente del CV Brindisi, ha già compiuto i passi preliminari. Ci sono mesi di lavoro davanti. Se una parte degli armatori nell’Alto Adriatico farà come quelli di Pesaro, presenti sempre e vincenti, sarà uno spettacolo da non perdere.

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