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La Brindisi-Corfù parte con 12 nodi di vento: 112 barche al via della regata

Decine di persone hanno raggiunto stamani la diga di Punta Riso per assistere alla partenza della 30esima edizione della regata internazionale Brindisi-Corfù. Erano 118 gli equipaggi iscritti. In 112 si sono presentati sulla linea di partenza, dove soffiava un vento di 12 nodi.

BRINDISI – Decine di persone hanno raggiunto stamani la diga di Punta Riso per assistere alla partenza della 30esima edizione della regata internazionale Brindisi-Corfù. Erano 118 gli equipaggi iscritti. In 112 si sono presentati sulla linea di partenza, dove soffiava un vento di 12 nodi. 

La prima delle due partenze era riservata alle 12 barche del gruppo A, i maxi, e per i cinque multiscafi in gara. Quasi tutti hanno scelto il fiocco come vela di prua per lo spunto iniziale, poi appena fuori dal ridosso della Diga di Punta Riso, lasco con gennaker e prue sulla meda del Trombillo a due miglia circa dal porto, da lasciare a dritta prima di puntare su Corfù. Va detto infatti che è stato deciso dal comitato di regata di abolire il _FTO8669-2cancello di Otranto, per evitare che cali di vento sotto costa potessero ostacolare la flotta.

Subito un duello già visto tra Idrusa di Paolo Montefusco e Team Sistiana, tallonati da Moonshine di Edoardo Ziccarelli, non così potente il Cori 52 marchigiano come la barca salentina e quella triestina, ma con un rating più favorevole che solitamente le ha garantito la vittoria finale in compensato. Ma bravissimi i pesaresi a stare sulla scia delle due protagoniste. Subito dopo Buena Vista e Junoplano, che ha scelto una rotta più esterna. Ma tutto questo nelle prime di 104 miglia (di percorso ottimale), quando è molto presto per giudicare le condotte di regata (a destra, le barche allineate nel porto interno di Brindisi, prima della partenza della Brindisi-Corfù, foto Fabio Taccola).

Dieci minuti dopo, il via al resto delle barche in gara, salutate dal pubblico portato sulla diga foranea dai bus navetta, con la brindisina Aria, un Comet 41S, in evidenza. Ma il nutrito gruppo di Grand Soleil e First in lizza per la XXX Brindisi-Corfù, la partenza 5-2vittoria nelle classi Orc 1, 2 e 3 renderà molto combattuta questa sfida nella sfida. Sperando che il maestrale regga anche nel corso della notte con lo stesso ritmo, per portare almeno un parte delle imbarcazioni di fronte a Corfù prima dell’alba, quando è previsto un buco di vento da paura, trappola certo non nuova per chi frequenta  questa regata. Uno spettacolo il muro di gennaker e di spi che si stagliava all’orizzonte per i gommoni dei fotografi, tornati indietro ad incontrare la flotta dopo il difficile inseguimento ai maxi lanciati a briglia sciolta, raggiunti dopo 5 miglia di salti tra le onde (a sinistra, le barche allineate sulla linea dello start, foto Vito Massagli). 

Uno spettacolo anche i fuochi d’artificio sul Seno di Ponente del porto di Brindisi nella serata di ieri, subito dopo la cerimonia di benvenuto agli equipaggi, presentata da Mino Taveri, salutati dal presidente e dal presidente onorario del Circolo della Vela Brindisi, Teo Titi e Livio Georgevich, dal sindaco e da altre autorità locali, dall’inviata del partner ellenico della regata, il Marina di Gouvia, e dai XXX Brindisi-Corfù, la partenza 13-4rappresentanti della municipalità di Corfù, e dai presidenti e delegati nazionali di Ant, Telethon e Unione vela Solidale, le tre cause sociali che la Regata Internazionale Brindisi-Corfù sostiene quest’anno, assieme agli armatori che ospitano equipaggi di ragazzi e persone speciali che nella vela stanno cercando e trovando ragioni importanti di affermazione nella vita (a destra, una delle imbarcazioni in gara, foto Vito Massagli).

Proprio dall’Unione Vela solidale, che nel Salento a Brindisi e in Puglia è sostenuta Da Gv3 e Alba Mediterranea, la notizia che Brindisi nel giugno del 2016 ospiterà il raduno nazionale di Mare Libera. Un riconoscimento importante per una città che comincia a guardare nuovamente verso il mare anche grazie alla vela e alla regata che ha toccato i tre lustri di vita, dopo la prima edizione del 1986. Domani mattina si conoscerà il vincitore in tempo reale, in serata classifiche definitive, il vincitore della trentesima edizione e quelli di classe. Venerdì sera la festa della premiazione al Marina di Gouvia, nello stile tradizionale delle Isole Ionie, e poi –per gli armatori che vorranno iscriversi – la regata del rientro: la Merlera-Otranto, da stabilire se con partenza sabato o domenica mattina.(Le foto sono di Vito Massagli e Fabio Taccola)

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