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La Cedat 85 piega il forte Soverato

S.VITO DEI NORMANNI - Non contava il risultato (anche se vincere, si sa, non fa mai male), serviva solo testare la squadra al cospetto di una formazione che, nella prima giornata del torneo, aveva mostrato di essere indiscutibilmente già in forma campionato. Ma la Cedat 85, nella finale del terzo “Memorial Raimondo Errico – Trofeo Enersol” che l’ha opposta al Soverato, ha fatto le cose per bene e, alla fine, l’ha spuntata al tie-break, aggiudicandosi il torneo.

S.VITO DEI NORMANNI - Non contava il risultato (anche se vincere, si sa, non fa mai male), serviva solo testare la squadra al cospetto di una formazione che, nella prima giornata del torneo, aveva mostrato di essere indiscutibilmente già in forma campionato. Ma la Cedat 85, nella finale del terzo "Memorial Raimondo Errico - Trofeo Enersol" che l'ha opposta al Soverato, ha fatto le cose per bene e, alla fine, l'ha spuntata al tie-break, aggiudicandosi il torneo.

Si è conclusa, infatti, con la vittoria della squadra sanvitese per 3-2 (25-22, 23-25, 24-26, 25-19, 15-13), la gara contro le calabresi. Un validissimo banco di prova per le ragazze allenate da Cosimo Lo Re, capaci di aggiudicarsi meritatamente la prima frazione, di soccombere, sia pure di misura, per due volte di fila e di riaprire la partita fino a chiuderla a proprio favore. Una bella prova, nonostante - come lo stesso Lo Re fa rilevare - si sia ancora lontani dalla forma migliore.

"Ma questi nove set disputati nell'arco di ventiquattro ore - dice il tecnico - sono serviti molto, indipendentemente dall'esito finale. Il campionato è ormai alle porte e bisogna stringere i tempi." Positive le prove delle americane (Bensend 26 punti, Brown 18), seguite in graduatoria dalla Travaglini (che ha messo a segno 14 punti, 4 dei quali a muro). Straniere sugli scudi anche dall'altra parte della rete: la Nesovic è risultata la top scorer del match con 28 realizzazioni; la Glod ha firmato 20 punti.

Da notare che, rispetto alla gara di sabato, la formazione sanvitese ha sbagliato meno ed è questo che ha contribuito al positivo esito della finale.

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